Giochi PC

Nioh 2: Il Primo Samurai | Recensione, La Fine del Sogno


Nioh 2: Il Primo Samurai – PlayStation 5
Genere
Action-RPG
Piattaforma
PlayStation 4 - PlayStation 5
Sviluppatore
Team Ninja
Editore
Sony interactive Entertainment
Data di Uscita
16/12/2020

Il percorso di Nioh 2 è stato un bel viaggio, finalmente giunto al termine con il suo terzo e ultimo DLC, Nioh 2 Il Primo Samurai. Kou Shibusawa e Team Ninja, già premiati da noi in sede di recensione per il corpo principale del gioco, hanno creato ancora una volta il “soulslike” (anche se definirlo così non abbraccia tutta la sua essenza) orientale dal sapore perfetto, capace di appagare i giocatori di tutti i gusti e in particolar modo quelli che sono alla ricerca di una vera sfida, fatti di temibili boss sempre più forti e tante statistiche da osservare. Del resto, siamo qui per questo, no?

Con Il Primo Samurai, Nioh 2 si concede un viaggio nel tempo alle origini di due figure chiave della storia di gioco, facendoci esplorare alcune nuove aree e donandoci le solite missioni a contorno. La vera chicca però, vogliamo dirvelo subito, è riservata a chi è ormai arrivato alla fine dei Sogni che hanno costellato i recenti DLC, i quali vedranno aggiungersi il Sogno di Nioh e una modalità parzialmente familiare chiamata Oltretomba.

La prima ribellione Yokai

Il contesto del Primo Samurai di Nioh 2 ruota attorno alla figura di Otakemaru e alla sua storia prima degli eventi che hanno coinvolto il protagonista Hide e tutto ciò che è conseguito dopo il suo fatidico incontro. L’importanza di quello che viene narrato è più e più volte sottolineata all’interno del racconto, anche perché spiega diverse cose sull’origine degli Yokai e di come si siano create due “fazioni” in particolare. Allo stesso tempo però, Il Primo Samurai stesso sembra non essere attento alla trama che porta, relegandola a due missioni principali di cui una è un accorpamento di due missioni in una. Una scelta davvero bizzarra specie se si considera l’importanza di ciò che viene descritto nella storia.

L’ambientazione, da un punto di vista meramente artistico, fa però la sua bella figura almeno nella prima delle due missioni, ricordandoci quanto tutto il cammino di Nioh 2 abbia particolarmente puntato sul dipingerci un Giappone sempre diverso e ricco di dettagli, ricco di colori e lontano dalla cupezza del primo Nioh. Nella seconda missione però si è preferito puntare a un ambiente scuro e interno, fin troppo ridondante e sviluppato in verticale, purtroppo. Per questa conclusione, sarebbe stato bello vedere un level design più ispirato e particolareggiato, al pari almeno delle ultime missioni della campagna seppur in scala ragionevolmente ristretta.

Considerando però Nioh 2 nella sua interessa e offerta complessiva, Il Primo Samurai è un’aggiunta narrativa necessaria per chiudere tutti i nodi narrativi rimasti aperti e facendo finire il cammino di Hide lasciando qualche piccolo spiraglio di speranza verso un futuro (e ipotetico) Nioh 3. Se poi si vuole guardare all’offerta esclusivamente dei DLC di Nioh 2, la maggior parte del lavoro è stato quello di fornirci un piccolo sguardo all’eredità della famosa spada di Amrita, illustrandoci la gloriosa tradizione di figure famose che ne hanno tramandato il potere fino al nostro mezzo demone personale.

Un’ultima sfida

Togliamoci subito il dente: Il Primo Samurai non aggiunge nessuna nuova arma all’arsenale di Nioh 2, sebbene porti nuove abilità per ognuna delle discipline già esistenti. Una mancanza che lascia un po’ l’amaro in bocca soprattutto a ragione della scarsa longevità della storia principale, ma che tutto sommato compensa in altri ambiti.

Il primo tra essi è la presenza della difficoltà Il Sogno di Nioh, accessibile chiaramente acquistando tutti e tre i DLC di Nioh 2 e sbloccando tutti gli altri Sogni intermedi. Inutile dire che ciò che vi aspetta nel Sogno di Nioh è l’inferno sceso in terra e non supererete gli scontri più impegnativi senza una perfetta build rodata con statistiche più che massimizzate. Questo è ciò che la fanbase vuole ed è ciò che Team Ninja riesce a fare sempre magistralmente, evitando di sprofondare nell’ingiustizia e lasciando che sia il sistema di gioco l’unico parametro a cui rifarsi con solo l’impegno e la dedizione. E, giusto per avvertirvi, i nuovi boss del Primo Samurai saranno alcuni degli scontri peggiori da affrontare, specie perché ritorna l’incubo di Otakemaru e delle sue mosse letali.

Ma più della difficoltà, è la modalità di fine gioco l’Oltretomba – una sorta di Abisso 2.0 per i veterani del primo Nioh – che vi intratterrà per ben 108 livelli dove, per lo più, farmerete nuovi materiali ed equipaggiamenti di alto livello, sfruttando anche quindi i nuovi oggetti inseriti in Nioh 2: Il Primo Samurai. Conquistare gli ultimi piani non sarà facile e ogni 5 giorni cambieranno anche alcuni livelli, dandovi quindi una sfida continua sebbene non così tanto randomica come si era ipotizzato prima del lancio ufficiale. Ad aiutarvi nell’impresa ci saranno gli amati Kodama e le loro benedizioni da pianificare a dovere per prepararsi agli scontri con i temibili boss, andando quindi a sostituire la meccanica delle Maledizioni tipica dell’Abisso.

Tenendo a mente Nioh 2 e tutti i DLC usciti finora, iniziando adesso il gioco avrete ben più che centinaia di ore di divertimento, a patto di essere appassionati del genere e avere quel pizzico di masochismo per sopportare le sconfitte e migliorarsi passo dopo passo. Considerando che a febbraio è in arrivo la versione definitiva con tutte le espansioni, il nostro consiglio per i novellini è quello di attendere la nuova versione e sfruttare il pacchetto completo. Per chi invece è già stato nelle terre dei due DLC precedenti, Il Primo Samurai è l’aggiunta finale a cui ormai non si può rinunciare, sebbene contenutisticamente sia un po’ carente nel corpo delle sue missioni inedite.

7.5

Nioh 2: Il Primo Samurai – PlayStation 5


Nioh 2: Il Primo Samurai è un DLC senza infamia né lode, capace di arricchire il gioco con una nuova modalità di fine gioco e un Sogno aggiuntivo ma non rispettando la storia principale su cui si basa, il che è il suo maggior peccato considerando quanto è importante la vicenda e i personaggi al centro di essa. La durata complessiva, nel termine della prima run nella difficoltà normale, è di un paio di ore con due missioni chiave, ma sappiamo tutti che Nioh 2 è un gioco dove la rigiocabilità è alle stelle e la qualità arriva nella maggior quantità. In tale prospettiva, Il Primo Samurai è la sfida finale da superare per concludere il proprio percorso su Nioh 2, senza dubbio meritevole di tutte le ore spese tra le regioni di un Giappone mai così bello e pericoloso.

Pro

  • Nuovo livello di difficoltà
  • Inedita modalità endgame
  • Nuove abilità e missioni

Contro

  • Solo due missioni principali
  • Nessuna nuova arma
  • Level design non proprio stellare
7.5