PlayStation

Persona 5 Royal | Recensione


Persona 5 Royal
Genere
JRPG
Piattaforma
PS4 (Esclusiva)
Sviluppatore
Atlus
Editore
SEGA
Data di Uscita
31/03/2020

Sono passati appena tre anni dalla pubblicazione di Persona 5 in Europa, l’incredibile RPG di Atlus che ha fatto sognare milioni di giocatori con la narrazione delle gesta dei Phantom Thieves in quella Tokyo corrotta dai desideri più profondi e maligni della sua gente. Persona 5 verrà ricordato come uno dei massimi capolavori del suo genere che ha abbracciato ben due generazioni (il titolo è disponibile per PS3 e PS4 n.d.r.), grazie alla sua formula classica associata a un forte dinamismo dell’azione e al tratto artistico. È possibile migliorare un titolo con questi pregi, ampliandone la storia e perfino alcune caratteristiche del gameplay? Il team di sviluppo ci prova proponendo Persona 5 Royal, che è molto di più di una versione riveduta del gioco originale.

Persona 5 Royal non fa altro che arricchire l’esperienza del titolo originale, un titolo che ha letteralmente sdoganato la proprietà intellettuale di Persona in occidente. Infatti, il primissimo episodio di questa serie risale al 1996 col titolo Revelations: Persona, sviluppato e pubblicato da Atlus per PlayStation in Giappone e negli Stati Uniti, inedito nei nostri lidi e, a sua volta, la serie Persona è uno spin-off della serie Megami Tensei. La serie ha come protagonisti quasi sempre degli studenti in grado di evocare delle entità chiamate Persona, in grado di combattere dei demoni che infestano la psiche e una sorta di universo parallelo della società giapponese.

Persona 5 Royal

Le trame raccontate nei cinque capitoli principali di questa serie, hanno il pregio di costituire un intreccio narrativo degno dei migliori teen-drama occidentali, sposando la mitologia analitica giapponese che, sorprendentemente, vi affascinerà passo dopo passo. Persona 5 non fa eccezione, portando all’estremo tutte queste peculiarità, sfornando il capitolo migliore della serie.

In Persona 5 impersoniamo uno studente (al protagonista della storia viene dato un nome deciso dal giocatore), che per aver difeso una donna dal suo aggressore ferendolo, la sua fedina penale viene macchiata, costringendolo a trasferirsi a Tokyo e in una nuova scuola: la Shujin Academy. Ma il suo destino sembra essere segnato dalla lotta contro le ingiustizie.

Persona 5 Royal: i ladri sono tornati!

Il protagonista della nostra storia inizia il suo primo giorno di scuola alla Shujin Academy, ma improvvisamente una misteriosa app fa capolino sullo schermo del suo smartphone. Quest’app ha la capacità di trasportarlo in un mondo alternativo e parallelo alla realtà, il Metaverso, dove prendono vita tutte le perversioni e malvagità degli individui che popolano Tokyo all’interno di Palazzi a loro dedicati. Il primo di essi è il professore di educazione fisica, Kamoshida, l’insegnante di volleyball che molesta i suoi studenti, tanto da indurli al suicidio, come la povera Shiho.

Il nostro protagonista farà amicizia con altri due personaggi, che come lui hanno la possibilità di andare nel Metaverso, assumendo l’identità e i poteri dei ladri fantasma. I “ladri” della nostra storia con tanto di maschera, costituiscono inizialmente un quartetto, ognuno con un alias specifico: il nostro protagonista noto come “Joker”, la bionda Ann alias “Panther”, Ryuji alias “Skull” e infine il gatto Morgana, un personaggio che nasconde la sua reale forma, riservando diverse sorprese nel corso della storia. Proseguendo con la storia, i personaggi giocabili nel party arriveranno a toccare quota dieci con Fox, Queen, Oracle, Noir, Crow e la nuova arrivata Kasumi. I ladri fantasma hanno la peculiarità di padroneggiare le entità Persona, di cui vi abbiamo parlato all’inizio di questa recensione, spiriti combattenti che rappresentano le nostre armi principali nei Palazzi.

L’obiettivo principale dei nostri eroi, è quello di individuare psicopatici, criminali ed altri personaggi malvagi, andare nel Metaverso e quindi nel Palazzo generato dal malvagio di turno, rubare il “cuore” e insidiare una confessione o un crollo definitivo nella vita reale da parte del nemico. Un plauso particolare va agli sceneggiatori Shinji Yamamoto e Katsura Hashino, che hanno saputo trattare tematiche assai delicate come le molestie sessuali, il mobbing, lo stalking, la prostituzione e molti altri argomenti ostici da rappresentare in un format videoludico.

La narrazione è scorrevole, intrigante e mai noiosa, ma soprattutto, la mole di testi contenuta nel gioco, in questa nuova versione di Persona 5 Royal presenta per la primissima volta la lingua italiana. Un dono prezioso della produzione che rende il gioco pienamente fruibile anche per chi non è tanto avvezzo alla lingua anglosassone.

Persona 5, fedele alla tradizione giapponese, si presenta come una superba fusione tra un free-roaming e un buon vecchio RPG a turni, ma questo connubio oltre alla forte occidentalizzazione lo rende appetibile praticamente agli amanti del genere e non solo.

Il gameplay nel “cuore” degli uomini

Mentre per buona parte del gioco potremo esplorare Tokyo e il quartiere di Yongen-Jaya dove viviamo, nella formula ormai classica del free-roaming; quando andiamo nel Metaverso per combattere il malvagio di turno nel suo palazzo, i nostri protagonisti vanno all’esplorazione di veri e propri dungeon, popolati da nemici noti nel gioco come ombre.

Nei palazzi possiamo muoverci rapidamente o furtivamente con opportune movenze stealth, nascondendoci dietro ogni angolo; così facendo eviteremo di far alzare la percentuale del livello di allerta del Signore del Palazzo. All’interno di questi dungeon è possibile aprire scrigni, rubare vasellame e tutto ciò che compare con la scritta “Steal” sul nostro schermo.

Persona 5 Royal

In questo modo si acquisiscono oggetti utili per migliorare le skill dei nostri personaggi. In questa nuova versione sono presenti degli oggetti speciali in ogni palazzo, tali oggetti permettono di sbloccare degli accessori nel negozio di Jose – un nuovo personaggio introdotto iper l’occasione – che consentono a chi li equipaggia di contrastare particolari mosse del boss del palazzo. Un’altra importante aggiunta è rappresentata da un nuovo strumento esplorativo: un rampino con funzioni di “grapping”, che permette di raggiungere nuove aree agendo con uno sviluppo inedito e verticale del level design.

Una volta incontrata un’ombra nemica inizia lo scontro caratterizzato da un sistema di combattimenti a turni, nella tradizione dei più classici degli RPG. Tuttavia, in Persona 5, la meccanica storica e rodata dei combattimenti a turni, appare particolarmente fresca, rapida, frenetica come i recenti canoni action, eppur strategica allo stesso tempo.

I combattimenti a turni sono strutturati con quattro tipi di attacco, manuale, con armi bianche o da fuoco, con oggetti e quelli derivanti dall’utilizzo di entità Persona, senza contare gli attacchi speciali congiunti con gli altri membri del party. Infatti, nella nuova edizione Royal, sono stati aggiunti dei nuovi attacchi simultanei di gruppo chiamati “Showtime”, che si rivelano spesso letali per l’avversario.

Gli spiriti Persona sono attribuiti uno per ogni personaggio, a eccezione del protagonista che può usarne molti, sceglierli nel corso di una battaglia e infine fonderli nella Stanza di Velluto di Igor, per ottenerne altri più potenti. Alcune Persona, nella versione originale, potevano essere ottenute solo attraverso la fusione, mentre in questa nuova edizione ben 13 entità potranno essere conquistate in battaglia, tra cui Biyarky, Hastur, Macabro, Chimera, Fafnir, Loa e Maria.

Il combattimento, che potrebbe sembrare fin troppo semplice, diventa molto più complesso proseguendo nel gioco, dovendo dosare punti HP e SP utilizzati per adoperare gli spiriti Persona in battaglia. Gli spiriti vengono acquisiti dal nostro Joker nel corso del combattimento: quando il nemico è particolarmente indebolito, possiamo iniziare una modalità “rapina” (siamo pur sempre dei ladri n.d.r.) iniziando un colloquio che ci permetterà di ottenere nuovi oggetti o chiedere il loro “potere” facendoli diventare entità Persona a nostra disposizione.

La versione Royal introduce anche un nuovo tipo di ombra, più forte della media, le Ombre Sciagura, ma badate che in genere queste non vi attaccano mai per primi: attaccateli solo se avete un buon equipaggiamento, e una volta sconfitti, oltre a distruggere anche gli altri nemici, lasceranno a terra degli oggetti rari.

Già quando prenderete sonno sul vostro letto, poi in seguito in prossimità dei palazzi e per le vie di Tokyo è possibile varcare le porte della Velvet Room (ribattezzata Stanza di Velluto nella nostra lingua n.d.r.), dove risiede l’enigmatico Igor, una figura ricorrente e sicuramente conosciuta a tutti gli estimatori della saga. Nelle occasioni in cui si viene convocati da Igor nella Velvet Room, nelle vesti di prigioniero, vengono narrati diversi dettagli della storia, della nostra mission, ma assolve anche la funzione di tutorial per alcune sezioni di gioco. Inoltre, ricordatevi che nella Velvet Room, Joker può eseguire la fusione delle Persona acquisite, cercando sempre di equipaggiare le entità con pari o inferiore livello al proprio, altrimenti non sarà possibile utilizzare la Persona ottenuta in battaglia.

Ma la vita di Joker e soci non è solo quella dei giustizieri mascherati nel Metaverso. I nostri protagonisti sono anche degli studenti alle prese con le normali attività di un adolescente…

Tokyo è nel palmo della nostra mano

Fuori dal Metaverso, Joker e soci trascorrono la loro vita a pianificare le loro azioni da ladri fantasma, ma devono far fronte anche agli impegni quotidiani che spettano ai ragazzi della loro età in piena adolescenza. In primis, i doveri scolastici ci impongono di frequentare la Shujin Academy, quindi la nostra mattinata sarà spesso impegnata dalla frequentazione dei corsi in cui dovrete impegnarvi nel corso delle interrogazioni, rispondendo a domande di attualità, storia e lingue straniere, oppure dedicandovi all’esplorazione dell’istituto, impegnandovi in altre attività, ad esempio studiando in biblioteca: il tutto servirà all’accrescimento delle nostre skill.

Persona 5 Royal

Oltre la scuola, è possibile esplorare Yongen-Jaya il quartiere della nostra residenza e parte di Tokyo, dove faremo la conoscenza di numerosi Confidant (Confidenti nella traduzione italiana), personaggi che interagiscono con noi nel corso della storia, con i quali sviluppare affinità e sbloccare di conseguenza determinate abilità in fase di combattimento nel Metaverso.

Nel corso della storia, vedremo scorrere un calendario, esso sarà scandito dalle fasi principali della giornata accompagnate dai nostri impegni di routine, ovvero mattina a scuola, il pomeriggio dopo la scuola, la sera e la notte, con alcune piccole aggiunte in questa nuova versione Royal. Infatti, oltre a quanto già detto, il calendario mostrerà anche le condizioni meteorologiche inedite di sole, pioggia e neve, mentre la data di gioco ora segna date importanti, come Capodanno, White Day e San Valentino, con una serie di azioni inedite da far svolgere al nostro protagonista, come lo scambio di cioccolatini con altri personaggi, dando luogo ad altre interazioni con i vari Confidant.

Ogni volta che sarete liberi di girare per Tokyo, avrete la possibilità di passare del tempo con Ryuji e Ann, ma anche con altri personaggi secondari al fine di approfondire la storia, sbloccare nuove aree e migliorare i vostri legami… a volte intrecciando anche delle storie d’amore. Come risultato vi affezionerete ai personaggi come avviene quando si legge un buon libro, una qualità che molto raramente viene trasmessa dai videogiochi. Anche questo aspetto del gioco ha subito alcune variazioni, offrendo la possibilità di uscire e fare dei doni anche a personaggi del nostro stesso sesso.

Altre azioni inedite sono state aggiunte come il gioco delle freccette e il biliardo, con cui giocare con altri amici dopo la scuola (ciò comporterà l’aumento delle probabilità di colpi critici sui nemici), oppure starsene in solitaria con la meditazione con la possibilità di aumentare i valori dei punti SP.

Una nuova posizione aggiunta in Royal è Kichijoji: un luogo popolare a Tokyo che il protagonista può visitare. Si tratta di uno dei quartieri della città di Musashino, conurbata in Tokyo, un luogo particolarmente simbolico, ricco di negozi, ritrovi culturali per i giovani e un parco particolarmente adatto alla contemplazione della fioritura dei ciliegi. Un’altra area inedita di questa versione è l’acquario, dove il protagonista può andare in compagnia o ritrovarsi con i suoi confidant.

Tutte queste novità apportate all’esplorazione di Tokyo non hanno fatto altro che incrementare un livello di interazione in origine esiguo della città e poco votato al free-roaming, quindi non aspettatevi un’interazione come quella vista nei capitoli di Yakuza, giusto per intenderci. Bisogna ammettere che, però, la sua rappresentazione risulta sempre ricca e dettagliata, con una buona dose di azioni disponibili nel corso dell’esplorazione come noleggiare DVD, andare al cinema, andare alle terme, in sala giochi, cimentarsi in una gara mangiando hamburger e tutte le nuove possibilità offerte in questa nuova versione. E quando arriverete al punto di non sapere cosa fare, oltre all’obiettivo fissato in alto a destra, potrete sempre ricorrere al sistema della Gilda dei Ladri, che vi suggerisce cosa hanno fatto gli altri utenti online in quel determinato punto del gioco; si tratta anche di un luogo speciale per custodire oggetti e trofei di gioco o riascoltare alcuni dialoghi centrali della nostra storia.

Persona 5 Royal amplia ulteriormente la sua giocabilità rendendolo forse il capitolo più longevo della serie. L’edizione Royal porta con sé, oltre all’incredibile mole di elementi inediti, perfino un terzo semestre e un nuovo personaggio comprimario che approfondiremo tra poco. Queste aggiunte regalano un’esperienza di gioco che raggiunge senza mezzi termini le 200 ore di gioco complessive, integrando un nuovo arco narrativo che è perfettamente complementare alla storia originale, rivedendola perfino in alcuni punti, rendendo Persona 5 Royal praticamente un “Persona 5.5.”

Dal punto di vista tecnico, l’originale Persona 5 raggiungeva l’apice assoluto dell’intera serie, ma in questa nuova edizione si è voluto fare ancora di più. Il gioco offre sempre un comparto grafico bloccato a 30 FPS, ma è stato aggiunto il supporto in 4K per PS4 Pro, i modelli sono stati ulteriormente rifiniti in alcuni casi perfino ridisegnati e più “morbidi” nei contorni, facendoli assomigliare un po’ a quelli visti in Persona 5: Dancing in Starlight. C’è perfino la sincronizzazione labiale del parlato giapponese (!).

L’incredibile colonna sonora curata dal maestro Shoji Meguro ha ricevuto numerosi riarrangiamenti, con quelle tracce riconducibili al jazz, al funky e al rock, mentre vi resteranno letteralmente impresse nella mente quelle musiche che rendono riconoscibili ambienti come la scuola, il Cafe Le Blanc e altre tracce inedite composte per i due nuovi luoghi aggiunti. A proposito di sonoro, vi ricordiamo che il parlato giapponese stavolta è già incluso sin da subito nelle lingue selezionabili, così come i sottotitoli e i menù interamente in italiano, quest’ultima una graditissima aggiunta per gustarsi al 100% l’esperienza e vedere come variano alcune espressioni nella lingua di Dante.

Quanto c’è di nuovo in Persona 5 Royal?

In queste righe vi abbiamo già anticipato alcune delle novità più corpose di questa nuova edizione di Persona 5 Royal, ma per chi conosce il gioco originale vorremmo fare un riepilogo approfondendo alcuni punti, per evidenziare quanto può valere una versione “riveduta” come questa…magari proprio per considerare il potenziale acquisto.

Possiamo dirvi che con Persona 5 Royal, Atlus ha fatto un’operazione molto simile con quanto visto in Catherine: Full Body, altra versione riveduta e ampliata di uno dei giochi di maggior successo del catalogo della casa giapponese di questi anni. Con quali termini? Ampliandone nettamente la storia, introducendo nuove meccaniche di gioco, un nuovo livello di difficoltà estremo, nuovi scenari e perfino nuovi personaggi.

Persona 5 Royal

Infatti, Persona 5 Royal introduce gli elementi che abbiamo già analizzato, ovvero il rampino, sensibili modifiche al calendario di gioco, il rifugio dei ladri, le nuove location tra cui Kichijoji e un acquario, ma soprattutto, un nuovo arco narrativo dedicato a un terzo semestre alla Shujin Academy, un nuovo personaggio comprimario, nuovi Confidant e perfino nuovi finali di gioco.

Il nuovo personaggio comprimario, che farà la sua apparizione sin dalle prime battute di gioco (gli sviluppatori hanno ampliato la sequenza iniziale dove Joker viene arrestato n.d.r.) è la studentessa Kasumi Yoshizawa, una giovane ginnasta esperta che si è iscritta al primo semestre della Shujin nello stesso periodo del nostro protagonista. Sin dall’inizio, vedremo che Kasumi ha una certa affinità col nostro Joker, al punto da unirsi ai ladri fantasma nel corso delle loro operazioni.

Altro personaggio inedito a fare la sua apparizione è Takuto Maruki, una sorta di consulente scolastico part-time e ricercatore della Shujin, apparirà dopo l’arresto di Kamoshida e si tratta di uno dei personaggi più popolari della scuola, poiché riesce a comprendere i sentimenti e i turbamenti degli studenti. Maruki è uno dei nuovi confidant e, con buona probabilità uno dei più interessanti ai fini narrativi, subito dopo Igor.

Chiude il cerchio dei nuovi arrivati Jose: un misterioso ragazzino dalle sembianze di un fantoccio, che prenderà i Semi della Bramosia trovati nei palazzi (gli oggetti speciali menzionati in precedenza n.d.r.) ricambiandoci con premi, punti esperienza, denaro, oggetti e ricordi.

A proposito del terzo semestre e dei nuovi confidant, per proseguire con gli eventi del terzo semestre, dovrete uscire con Goro Akechi (alias Crow) e aumentare il suo livello di confidant, che in questa versione non sarà più automatico. Akechi vi sbloccherà così la sua abilità di Detective’s Eyes, dando la possibilità ai nostri ladri di eseguire una scansione dei punti deboli dei nemici in battaglia.

Persona 5 Royal

Il gioco originale era già un capolavoro, ma stavolta Atlus ha superato se stessa, confezionando in Persona 5 Royal uno dei migliori RPG di questa generazione, arricchendo ulteriormente un’esperienza di gioco che si conferma ancora indimenticabile sotto ogni punto di vista. Le aggiunte dell’edizione Royal spingono tranquillamente all’acquisto amanti del genere e non solo… perfino chi possiede la versione precedente del gioco, regalando almeno 30-40 ore in più di gioco solamente affrontando la storia con l’aggiunta dei nuovi personaggi e del nuovo semestre. Irrinunciabile.

Gli strepitosi Ladri Fantasma sono anche i protagonisti del divertentissimo rhythm game di Persona 5 Dancing Starlight, adesso in offerta su Amazon.

Persona 5 Royal

Uno dei più acclamati JRPG di sempre è tornato. Persona 5 Royal prova a migliorare l’esperienza del gioco capolavoro di appena tre anni fa, proponendo nuove meccaniche nel gameplay, un’aggiunta nell’arco narrativo, nuovi personaggi e un comparto tecnico rivisto per l’occasione. I ladri fantasma sono tornati e si tratta di un ritorno in grande stile.

9.5
9.5

Verdetto

Persona 5 Royal conferma e migliora l’incredibile capolavoro sviluppato da Atlus tre anni fa. Questa nuova edizione è molto di più di un semplice contenuto aggiuntivo, al punto da considerarlo una sorta di Persona 5.5. Il team di sviluppo ha introdotto una nuova parte della storia principale, nuove meccaniche nel gameplay, nuove location, rifinito i modelli poligonali, riarrangiato le musiche e perfino fornito i sottotitoli in italiano (non avete più scuse), confezionando un titolo perfino migliore dell’originale sotto ogni punto di vista. Persona 5 Royal è il miglior capitolo della serie e, forse al momento, anche il miglior gioco di ruolo di questa generazione.

Pro

- Nuovi personaggi, un nuovo arco narrativo, quasi una storia nuova;
- Gameplay migliorato e arricchito da nuove possibilità;
- Comparto tecnico ripulito;
- Sottotitoli in italiano.

Contro

Tokyo è sempre bella da esplorare, ma non come un vero free-roaming.