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PS5, la retrocompatibilità al lancio non supporterà tutti i titoli PlayStation 4

Dopo le indiscrezioni dei mesi scorsi, Sony ha confermato la retrocompatibilità di PS5 con il catalogo di PlayStation 4. A parlare di questa caratteristica è stato il lead system architect di PS5 Mark Cerny nello streaming in cui sono state illustrate le specifiche tecniche della console next-gen. Possiamo dire fin da subito che contrariamente ad alcune voci di corridoio è stata smentita indirettamente la retrocompatibilità anche con PlayStation 2 e PlayStation 3, onestamente un’ipotesi che appariva estremamente improbabile fin dall’inizio. Anche la retrocompatibilità con PS4, però, avrà delle restrizioni.

Durante la presenta Mark Cerny ha spiegato le differenze tra la retrocompatibilità di PS5 e l’ultimo esperimento di questo genere compiuto da Sony in questo campo, quello del primo modello di PlayStation 3. Se quest’ultima doveva integrare al proprio interno il processore di PlayStation 2, nel caso della console next-gen l’emulazione avverrà direttamente a livello dello stesso processore. Nella presentazione Cerny ha distinto tre diverse modalità che riguardano proprio la riproduzione dei giochi: nativa (PS5), Pro Legacy (PS4 Pro) e  Legacy (PS4). Cerny ha però aggiunto che non tutti i titoli PS4 non saranno retrocompatibili fin da subito. Cerny ha spiegato che avere dei titoli PlayStation 4 che funzionano a frequenze più alte aggiunge un grado di complessità in più e «alcuni codici del gioco proprio non ci riescono» ha aggiunto Cerny.

Per semplificare, la retrocompatibilità di PS5 con i titoli PlayStation 4 non sarà automatica ma richiederà un lavoro preliminare di test gioco per gioco. Insomma, possiamo dire che da questo punto di vista l’implementazione è molto simile a quella iniziale del catalogo Xbox 360 su Xbox One. In ogni caso in previsione del lancio, Sony ha eseguito dei test su un centinaio di titoli più giocati su PlayStation 4 e questi dovrebbero essere già pronti per il lancio. I giochi della precedente generazione potranno essere giocati anche se installati su un hard disk esterno.

Sicuramente a essere retrocompatibili all’uscita, possiamo ipotizzare, saranno le principali esclusive di PlayStation 4. Dunque è facile immaginare vedere titoli come God of War o Bloodborne funzionare a 4K e 60 fps ma da questo punto di vista si tratta di speculazione in attesa di capire quali sono i miglioramenti previsti per ogni gioco. Il fatto che Cerny abbia fatto riferimento a un adattamento gioco per gioco dei vari titoli non è in automatico così negativo e fa sicuramente sperare su un lavoro di ottimizzazione per la PS5.

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