PlayStation

SaGa Frontier Remastered | Recensione del ritorno di un classico JRPG

Che il lancio di versioni rimasterizzate di vecchi titoli possa rivelarsi un’arma a doppio taglio e una soluzione non sempre vincente, lo abbiamo visto negli ultimi anni, quando il rilancio di alcuni videogiochi che le software house hanno ritenuto di dover ripubblicare si è fatto sempre più costante e frequente. Una soluzione talvolta utile, sia per “fare cassa” e cercare di arricchire le nostre librerie digitali e fisiche con titoli altrimenti irrecuperabili, sia per dare una rinfrescata a titoli abbastanza obsoleti e proporli a un nuovo pubblico. Non sempre però le ciambelle escono col buco, o per meglio dire, le rimasterizzazioni escono con tutti i pixel al posto giusto e il gameplay avvincente. In quale delle due casistiche possiamo catalogare il prossimo titolo di casa Square Enix, in uscita giovedì 15 aprile per la prima volta in Europa, ossia SaGa Frontier Remastered? Scopriamolo insieme nella nostra recensione in anteprima, alla (ri)scoperta di un GdR classico molto amato dai fan dell’epoca. Sono passati infatti quasi 24 anni da quel lontano luglio del 1997, quando era uscita la prima versione originale di questo titolo. Sembrano passate ere geologiche, “videoludicamente parlando”, ma quanto si fanno sentire approcciandoci a questo videogioco?

Foto generiche

SaGa Frontier Remastered, un pezzo di retrogaming riscoperto

Rispondiamo a queste domande gradualmente, introducendovi man mano al gioco. In SaGa Frontier Remastered dobbiamo scegliere il protagonista, tra un roster di una manciata di personaggi diversi tra loro, tra umani e mech. Con questo compagno, partiremo per un viaggio in un mondo dal classico sapore fantasy, tra obiettivi da raggiungere e finali diversi a seconda del personaggio scelto. La trama del gioco si svolge in un universo chiamato The Regions, un complesso di 17 pianeti abitati da culture, razze, tecnologie e arti magiche sempre diverse tra loro. Sono proprio queste differenze a determinare le caratteristiche pregnanti dei personaggi tra cui dovremo scegliere il nostro protagonista, tra umani, mistici, mostri e robot, senza dimenticare però un’importante aggiunta, di cui vi parliamo a breve.

Foto generiche

Ma chi sono quindi i protagonisti del gioco? Una breve carrellata di chi ci attende, a partire da Red, un apprendista ingegnere a bordo della nave Cygnus, dal passato tragico e da un essere misterioso che non solo gli ha salvato la vita, ma gli ha anche conferito superpoteri che potrebbero salvare il mondo dalla rovina. Blue invece è proprio nato con un potere magico incomprensibile, e potrà raggiungere il suo vero potenziale solo se uccide il fratello gemello Rouge e rivendicare il suo potere. Non solo umani, ma anche T260G, un mecha fabbricato con un nucleo antico, scoperto in uno scavo archeologico e a cui è stata affidata una missione di vitale importanza, mistici come Asellus, trasformata nell’unica persona mezza-umana e mezza-mistica della storia, o ancora Riki, una creatura in cerca di anelli per salvare la sua terra natia.

Completano la selezione Lute, un giovane campagnolo disobbediente e Emilia, un’ex-supermodella accusata di aver assassinato brutalmente il suo fidanzato e che ora dà la caccia a un uomo mascherato di nome Joker per fare giustizia. Il nostro consiglio è quello di iniziare una prima run alla guida di Red o Emilia, per poi passare a T260G o Asellus, al fine di osservare diverse dinamiche di gioco e differenti modalità di approccio all’avventura. Rispetto alla versione precedente però, possiamo godere anche dell’aggiunta di un nuovo protagonista, Fuse, il cui vero nome è Roster; un personaggio che possiamo guidare solo quando se verranno soddisfatte alcune delle condizioni richieste all’interno del gioco, tra contenuti inediti e nuovi brani di Kenji Ito. Quali sono queste caratteristiche in grado di consentirci l’accesso a questi contenuti? Lo scopriremo solo affrontando le sfide che ci attendono e rivelando il mondo visto da un lato diverso rispetto agli altri protagonisti, almeno per chi ha presente il titolo originale e riesce a cogliere le differenze.

Foto generiche

Non fate parte di questa classe di persone? Nessun problema: il gioco, in fase iniziale, consente di approcciarci alla partita con le opzioni di base del titolo, tratte dalla versione originale, oppure di approfittare della rimasterizzazione per cogliere l’opportunità di nuove features, una scelta che però non potrà essere variata nel corso della run. Proprio quest’ultima versione gode di una grafica rimasterizzata, nuovi eventi e caratteristiche che non esistevano nella versione originale, rendendolo dunque un po’ più accessibile sulle console attuali, ma non si perde di certo il gusto retrò di questo classico, una caratteristica che saprà rivelarsi decisamente “croce e delizia” per i giocatori.

Questo infatti comporta sì la presenza di un comparto grafico migliorato e nuove funzionalità, ma si mantiene comunque lo stile e il tono del gioco originale, tra sagome poco dettagliate dei nostri personaggi, menu dall’accessibilità non troppo semplificata e giocabilità talvolta legnosa e gameplay lento, probabilmente caratteristiche più nelle corde degli aficionados del mondo retrogaming. Il sistema di gioco rimane però aderente alla versione originale: incentrato sul Free Scenario System, permette un gameplay libero e non lineare, dandoci la possibilità di vagare liberamente per i diversi mondi, allenarsi, scoprire segreti, effettuare le sidequests, interagire con altri personaggi e affrontare gli immancabili boss opzionali. Su questo fronte, ogni Region verrà vissuta diversamente, a seconda del personaggio selezionato; possiamo infatti osservare come in SaGa Frontier ciascun protagonista possa imparare qualsiasi tipo di tecnica, senza uno schema predefinito, ma sulla base dell’orientamento al tipo di tecnica per cui il personaggio è portato.

Foto generiche

Cosa ci attende nella versione remastered

Concentriamoci ora sulle vere e proprie caratteristiche di questa uscita, tra novità e tecnicismi classici rimasti invariati. Rispetto alla versione precedente, sono state aggiunte funzionalità innovative e in grado di svecchiare (non del tutto) il titolo in questione, tra cui la velocità raddoppiata, come accaduto alla recente versione remastered di un altro titolo Square Enix per console, Final Fantasy VIII, che rende sicuramente il gioco più fluido e veloce, oltre all’aggiunta di scene che mancavano. Si tratta di vari filmati della trama di Asellus, non inclusi nel gioco originale e inseriti per  approfondire ancora di più la sua storia.

Ci attende anche una nuova interfaccia utente, riprogettata per le piattaforme videoludiche attuali, ed è stato anche aggiunto il supporto per i mouse su PC (STEAM), oltre alla funzione New Game +, per iniziare una nuova partita mantenendo i dati di salvataggio della run precedente, tra cui oggetti, tecniche, attributi e altro ancora. A tal proposito, possiamo anche usufruire del salvataggio automatico, attivabile in ogni momento della partita e che ci consente di fare una pausa senza preoccuparsi di perdere progressi.

Inoltre non mancano gli scenari liberi: dopo aver selezionato uno degli otto protagonisti a disposizione, potremo scoprire varie ramificazioni della storia e finali diversi a seconda delle scelte compiute, tra battaglie determinate dalla formazione di tre gruppi a partire da quindici personaggi, tra cui il protagonista e l’apprendimento di nuove tecniche grazie ai cosiddetti Glimmer, che capitano casualmente durante le battaglie. Infine non mancano nemmeno le classiche combo, poiché quando si soddisfano determinate condizioni, si attivano e ci permettono di eseguire tecniche, magie e attacchi speciali consecutivamente durante delle battaglie spettacolari.

Un classico GdR, forse troppo

Come possiamo osservare, a parte qualche piccolissima novità, il resto delle specifiche tecniche del gameplay di SaGa Frontier Remastered ripropone da vicino la versione originale del gioco, un titolo che, ai nostri occhi, è parso decisamente invecchiato, pur comprendendo le novità di questa edizione. Lo abbiamo detto poc’anzi, potrebbe davvero rivelarsi una gustosa opportunità per gli appassionati di retrogaming e godere di diverse ore di gioco alla riscoperta di una produzione videoludica ormai di nicchia, in grado di celebrare le tradizioni degli anni Novanta del mondo gaming, con fondali che non solo ricordano i primi capitoli di Final Fantasy o della saga di Mana, ma anche altri titoli più nascosti, ma non meno apprezzati dal pubblico dell’epoca, come Tombi o un più nascosto The GrandStream Saga.

Foto generiche

Ricordiamo infatti che il concept originale del primo SaGa nacque nel 1987, con il titolo Romancing Saga 4 e, per quanto fosse uscito a ridosso dell’era SNES, rappresentava un certo allontanamento dalla produzione dell’epoca in termini di comparto grafico. I decenni però sono passati, cambiano i gusti e le evoluzioni di questo mondo sono state davvero profonde e paragonabili quasi a ere geologiche. Un fatto che determina la caratterizzazione di questo titolo ormai come tratto dal “giurassico” del mondo videoludico.

6

SaGa Frontier Remastered


SaGa Frontier Remastered è una chiara operazione nostalgia che cerca di andare a recuperare i "cuori infranti" e nostalgici del vecchio mondo GdR, gli ultimi romantici in cerca ancora oggi di un titolo longevo e dagli stilemi classici, ma che molto rivela del suo invecchiamento nel corso di questi decenni. Un avvicinamento a questo gioco per coloro che appartengono a generazioni più recenti è davvero difficile; probabilmente solo la "vecchia guardia" e gli appassionati di retrogaming sapranno apprezzare questo ritorno.

Pro

  • Alcune funzioni nuove sono state inserite...
  • Un nuovo personaggio da guidare nelle nostre partite...
  • Possibilità di aumentare la velocità di gioco...

Contro

  • ...ma prevale il comparto tecnico classico degli anni Novanta
  • ...ma il character design rimane ancorato al passato
  • ..ma complessivamente il gameplay rimane legnoso e parecchio invecchiato
6