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The Last of Us – Fan Theories e dintorni

Bentornati ad un nuovo episodio della rubrica dove noi di Tom’s Hardware vogliamo raccontarvi tutte quelle teorie, più o meno plausibili, che riguardando alcuni dei videogiochi più amati dal grande pubblico. Dopo avervi raccontato delle teorie più curiose su Life is Strange, oggi rimaniamo in tema di grandi capolavori ma cambiando decisamente genere: vi elencheremo infatti tre tra le più particolari fan theories dedicate a The Last of Us.

Uscito nel 2013 e capace sin da subito di raccogliere il plauso congiunto di critica e pubblico, il titolo targato Naughty Dog ci porta in un futuro dove l’umanità è devastata da un misterioso virus che ha portato ad una vera e propria apocalisse. In questo scenario il nostro compito sarà quello di proteggere la giovane Ellie, l’unico essere vivente totalmente immune all’agente patogeno. Una storia avvincente caratterizzata da momenti drammatici e indimenticabili, che ancora oggi merita senza alcun dubbio di essere vissuta da chiunque non ne abbia avuto occasione.

Proprio il grande amore per The Last of Us ha portato la community a discutere in lungo e in largo su alcuni particolari del gioco, arricchendo la storia con una moltitudine di teorie e supposizioni che certamente non mancano di fantasia. Prima di iniziare i soliti due avvertimenti: si tratta di teorie non confermate e che dunque non fanno realmente parte della storia, ma se non avete completato il gioco vi invitiamo a stare attenti ad alcuni spoiler presenti in questo articolo.

Uncharted e The Last of Us sono nello stesso universo.

Prima di dar vita a The Last of Us, Naughty Dog riuscì a deliziare il pubblico di tutto il mondo con un prodotto completamente diverso ma sempre di grande impatto come Uncharted. Nei primi tre capitoli, usciti su PlayStation 3 a partire dal novembre 2007, i fan hanno imparato ad amare sempre di più un personaggio come Nathan Drake: ladro e esploratore di fama mondiale che oggi possiamo annoverare tra i protagonisti più carismatici presenti in un videogioco.

Con l’uscita di The Last of Us, i fan videro come pressoché inevitabile la presenza di un qualche collegamento tra le due opere: tra le varie ipotesi, una teoria in particolare vedrebbe i due giochi ambientati nel medesimo universo narrativo.
In una determinata sezione di Uncharted 3 infatti, i giocatori più attenti hanno subito notato la presenza di un quotidiano dal titolo quantomai allarmante: “Scientists are still struggling to understand deadly fungus” (gli scienziati continuano i loro sforzi per capire questo fungo mortale, ndt).

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Un titolone ad effetto senza ombra di dubbio, che secondo diversi appassionati costituirebbe la prova di un collegamento diretto tra le due storie: l’avventura di Nathan Drake non sarebbe altri che un prequel dell’imminente fine del mondo.
Con l’arrivo di A Thief’s End, quarto e ultimo capitolo della serie, questa ipotesi sembra però scongiurata: i fatti qui narrati avvengono diversi anni dopo il titolo di giornale in questione, e esso non potrebbe essere al massimo una prima avvisaglia degli eventi narrati in The Last of Us. O forse, più semplicemente, Naughty Dog ha voluto divertirsi un po’ con i propri fan.

Le Luci vogliono soltanto controllare il mondo.

Tra le varie ipotesi formulate dai fan, non poteva mancare anche una curiosa teoria del complotto che, a onor del vero, può anche essere un’alternativa chiave di lettura per l’avventura di Joel e Ellie. Nelle ultimissime sezioni di gioco, l’uomo viene a sapere che le Luci hanno intenzione di uccidere Ellie per trovare la cura sezionandole il cervello… Ma se non fosse esattamente così?

E se invece non fosse necessario eliminare la ragazza per arrivare alla tanto agognata cura? Le Luci, dal canto loro, sanno quanto può valere Ellie in un mondo devastato come quello che ci viene mostrato in The Last of Us: lei è l’unica speranza, e in quanto tale averla per le mani comporta una posizione di vantaggio nei confronti delle altre fazioni.

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Trovare la cura e mantenerla in vita, porterebbe però le altre compagini a provare ad impossessarsi di lei per ottenere questo vantaggio: eliminarla e avere la cura per le mani, renderebbe invece le Luci l’organizzazione più potente al mondo, senza più Ellie o un altro soggetto immune da contendersi.

Joel è immune al virus?

Concludiamo con questa terza ed ultima fan theory, secondo la quale il nostro protagonista Joel sarebbe in realtà inconsapevolmente immune alla terribile infezione che ha colpito il mondo. Il perché? La teoria afferma semplicemente che Joel, in continuo contatto con persone infette, non avrebbe potuto fare nulla per evitare il contagio: ciò nonostante, egli arriva alla fine del gioco senza diventare “uno di loro”.

Ogni scontro corpo a corpo con un nemico colpito dal virus, così come gli innumerevoli scontri con clicker e bloater avrebbero lasciato segni su ogni normale essere umano, ma non su Joel. Talvolta, come sottolinea la teoria in questione, il nostro protagonista entra anche in contatto con delle spore senza coprirsi con l’apposita maschera: ciò fa pensare che, senza rendersene conto, sia riuscito a sviluppare una sorta di immunità dal virus.

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Secondo alcuni fan, un altro fattore che confermerebbe l’ipotesi è costituito dal fatto che Joel e Ellie – la cui immunità è nota praticamente sin dalle prime battute – condividono un udito incredibilmente sviluppato: che sia questo un tratto caratteristico sviluppatosi con l’immunità? Forse, più semplicemente, il nostro protagonista è stato soltanto bravo e fortunato a cavarsela in un mondo a pezzi come quello in cui vive.

Termina qui il secondo episodio della nostra rubrica, al termine del quale vi invitiamo come di consueto a dirci la vostra e, soprattutto, a raccontare quali sono le teorie che più vi affascinano dal mondo di The Last of Us. Chissà se il secondo capitolo – uno dei titoli più attesi dei prossimi anni – conterrà qualche conferma inaspettata

In attesa di The Last of Us Part II, perché non riscoprire il primo capitolo?