Tra le varie software house che si sono accasate sotto l’egida di Microsoft e Xbox nel corso del tempo, Obsidian Entertainment si è sicuramente rivelata essere una delle più proficue. Lo studio californiano ha infatti negli ultimi anni rilasciato svariati progetti, regalandoci ottimi titoli come Avowed, piccole perle alla Pentiment e anche esperienze a più giocatori di livello, vedi ad esempio i due Grounded.
A tutto ciò si aggiungerà il prossimo 29 ottobre The Outer Worlds 2, seguito dell’ottimo primo episodio del 2019 che promette di catapultarci in un’avventura spaziale colma di ironia, divertimento e, soprattutto, tante scelte. Un titolo finito presto nel mirino degli appassionati di GDR e che grazie a Xbox abbiamo potuto provare in anteprima durante la Gamescom 2025.
Libertà al potere
Il nostro hands-on durante la fiera tedesca è durato circa un’ora e ci ha permesso di vivere quello che è il prologo di gioco, consentendoci di mettere le mani sopra una discreta porzione del titolo e testarne le peculiarità. Ad accoglierci è stato un simpaticissimo menu principale, che ha subito messo in chiaro come in questo seguito non sia andata persa un’oncia della satira che ha contraddistinto il primo episodio; un qualcosa che farà di sicuro piacere a molti.
Prima di gettarci nell’azione abbiamo poi dovuto creare il nostro personaggio tramite un editor discretamente ricco e in grado di ricoprire un largo ventaglio di scelta. Ci ha fatto in particolare decisamente piacere vedere delle opzioni dedicate alle protesi per gli arti; una cosa che potrebbe magari sembrare a molti una sottigliezza di poco conto, ma che rappresenta veramente tanto per alcuni.
Dopo aver pensato all’aspetto estetico è poi arrivata l’ora di decidere i tratti, la provenienza e le abilità specifiche del nostro eroe. Un qualcosa che siamo ben abituati fare nei giochi di ruolo e che qua torna con tutti i crismi del caso. Potremmo infatti plasmare il nostro alter ego digitale a nostro completo piacimento, scegliendo se renderlo ad esempio un rozzo guerriero, un brillante scienziato o, perché no, un avanzo di galera particolarmente dotato nell’hacking.
Tutte scelte che torneranno decisamente utili fin dalla prima missione, dato che in base alle caratteristiche e alle peculiarità del nostro personaggio potremmo decidere come proseguire. Se avremmo scelto di impersonare un colto eroe saremo ad esempio in grado di tradurre delle complesse formule matematiche da una lavagna da usare poi in seguito, mentre se decideremo di puntare sul carisma ci potremmo aprire la strada a parole senza il bisogno di sfoderare un’arma.
La cosa più emblematica è come Obsidian sia riuscita a mettere insieme così tante scelte e opzioni di gioco, dialoghi compresi, all’interno di una porzione del titolo tutto sommato ridotta e contraddistinta da giusto una manciata di aree. La missione alla base del prologo di The Outer Worlds 2 può infatti essere affrontata in svariati modi, tra di loro anche completamente differenti. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino lo studio californiano sembra aver fatto davvero un ottimo lavoro a riguardo.
Miglioramenti su tutti i fronti
Durante la nostra prova in quel di Colonia non è però solo la parte da gioco di ruolo che abbiamo trovato in ottima forma. Anche la narrativa, per quel poco che abbiamo avuto modo di vedere, ci è infatti sembrata sul pezzo, con una scrittura di livello e capace di intrattenere nelle sue varie diramazioni.
Coloro che cercano un po’ di sana azione saranno poi lieti di sapere che anche le sezioni con un’arma in mano ci hanno convinto e le abbiamo trovate parecchio robuste e precise. Certo, non stiamo parlando della finezza di un FPS vero e proprio, ma rispetto al primo capitolo i passi d’avanti sono evidenti e si sentono fin da subito. La possibilità di poter anche decidere di procedere in modo stealth la maggior parte delle volte è poi sicuramente un quid da non sottovalutare.
La sensazione generale è in particolare che il tutto sia più fluido e pulito che in passato, risultando in un’esperienza molto carina e piacevole da giocare. Obsidian Entertainment ha insomma lavorato a tutta una serie di miglioramenti che vanno a toccare le svariate aree del titolo, andando a creare un quadro complessivo più rifinito che mai.
Proprio parlando degli upgrade rispetto al primo capitolo, è infine impossibile non citare l’aspetto tecnico. Al netto di qualche animazione non al top, il risultato complessivo a livello grafico è infatti di tutto rispetto e ci ha decisamente convinto. Avendo poi potuto provare la demo anche a casa con la nostra configurazione abbiamo notato poi pure una buona ottimizzazione, con il framerate che non ha mai subito cali evidenti durante la nostra prova.
The Outer Worlds 2: in conclusione
The Outer Worlds 2 pare proprio essere il seguito perfetto, un’opera che migliora e arricchisce il suo predecessore senza snaturarne l’essenza. Scrittura di qualità, tanta libertà, ironia al potere e anche un aspetto tecnico sul pezzo: chiedere di più era onestamente difficile e noi non vediamo l’ora di poter provare con mano il titolo completo per confermare queste buonissime prime impressioni.