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Xbox Cloud Gaming, la nostra prova su PC

Xbox sta lavorando duramente per portare su tutti i dispositivi Xbox Game Pass, l’abbonamento videoludico di Microsoft che punta ad entrare nella case e nelle tasche di più di due miliardi di persone. Per riuscire in questa impresa titanica, il team Xbox sta sfruttando tutto il know how dell’azienda di Redmond per il Cloud, utilizzando gli ormai popolari server Azure.

Un lavoro che richiederà tempo e fatica e che sta già cominciando a dare i primi frutti grazie all’arrivo su diverse piattaforme, quali Android, iOS e PC. Se vi ricordate proprio l’anno scorso lo avevamo testato su smartphone, proprio recentemente abbiamo svolto una nuova prova su browser web PC, oltre che su iPad e iPhone, rimanendo convinti dalle potenzialità, ma ancora un po’ dubbiosi sulle performance.

Xbox Cloud Gaming, come funziona?

Xbox Cloud Gaming è estremamente facile da usare. Per sfruttarlo basta avere un account Microsoft gratuito ed essere abbonati a Xbox Game Pass Ultimate, il servizio che vi permette di scaricare e giocare i titoli Xbox e PC sulle rispettive piattaforme, godere dell’abbonamento GOLD su console, EA Play e ovviamente poter sfruttare Xbox Cloud Gaming.

Xbox Game Pass Ultimate è un vero e proprio game changer, poiché come Google Stadia, vi permette di giocare ai titoli dell’abbonamento anche senza possedere la console. Se volete, quindi, giocare ai titoli Xbox, ma non volete acquistarne una, oppure non avete un PC performante, vi basta abbonarvi e cliccare sul gioco che volete per avviarlo e iniziare a giocare in pochi secondi.

Per chi gioca su console, tutti i dati di salvataggio possono essere recuperati e sincronizzati anche in Cloud, ciò significa che è possibile continuare la partita ovunque noi siamo.

Attualmente il servizio è in BETA e può essere utilizzato su dispositivi mobile (scaricando l’app Xbox Game Pass), oppure via browser PC attraverso l’indirizzo Xbox.com/Play. Xbox Cloud Gaming non permette ancora di giocare ai titoli acquistati, ma solo quelli presenti nell’abbonamento. Tuttavia, Microsoft ha promesso di star lavorando a un metodo per consentire, come nel caso di Stadia, di poter giocare a qualunque titoli noi decidessimo di acquistare nel prossimo futuro.

Xbox Cloud Gaming, a che punto siamo?

Ora arriviamo alla prova vera e propria, come ci siamo trovati? L’anno scorso vi avevamo sottolineato di esserci trovati di fronte a un servizio con potenzialità notevoli, ma ancora acerbo dal punto di vista della stabilità. Le cose sono un po’ cambiate, ma non ancora del tutto.

Via browser, con Google Chrome, abbiamo giocato piuttosto bene, sia con la connessione della redazione FTTH Gigabit sia con una connessione casalinga FTTC a 200 Mega (50 rilevati in download, 18 in upload). Input lag minimo e possibilità di poter giocare online con i propri amici senza grosse limitazioni, a patto di non prendere in considerazione titoli PVP, poiché anche il minimo input lag può garantire una sconfitta quasi certa. Per farvi un esempio, su Sea of Thieves ci siamo trovati molto bene, ma quando si è trattato di tirare fuori le armi su Halo 5 e Gears 5, le abbiamo prese di santa ragione pur non essendo totalmente scarsi in materia. Sui titoli single player abbiamo invece avuto un’esperienza godibile.

I problemi arrivano su mobile, il servizio ha fatto passi in avanti notevoli dall’anno scorso: ora abbiamo tantissimi controlli touch, inoltre l’input lag è stato migliorato… ma soffre ancora troppo di input lag piuttosto percettibile, a tratti quasi fastidioso. Non fraintendiamoci, non è del tutto ingiocabile, anzi, ma non siamo ancora ai livelli di stabilità e solidità offerti da Google Stadia, che dal punto di vista strutturale è attualmente imbattibile, sia come velocità di approccio ai giochi sia come input lag.

Insomma, in generale Microsoft ha ancora tanto lavoro da fare per migliorare le performance. Chiaro che il recente arrivo dei server blade basati su Xbox Series X che ci permettono finalmente di giocare in 1080p/60 FPS (ove possibile) e l’arrivo del 5G potrebbero notevolmente migliorare la situazione.

Xbox Cloud Gaming, potenzialità

Le potenzialità di Xbox Cloud Gaming sono notevoli, parliamo di una tecnologia che permette di giocare senza possedere una console o un PC, con la differenza sostanziale rispetto a Google Stadia, di un modello di business che comprende più di 300 giochi giocabili senza restrizioni.

Se Microsoft dovesse riuscire realmente a migliorare il servizio, riuscendo a renderlo alla pari di Google Stadia come performance, allora staremmo parlando di un possibile game changer per quanto riguarda il futuro del gaming. Un futuro che vedrà, giusto specificarlo, ancora l’hardware come prima risorsa, ma affiancato dal cloud e dalle sue mille possibilità, anche legate al design dei videogiochi stessi.

Conclusioni

Xbox Cloud Gaming è ancora in BETA e si vede. Il servizio è impressionante per la quantità di giochi che mette a disposizioni e il vedere che è possibile giocare ovunque noi siamo a centinaia di titoli al corso irrisorio di 12,99 al mese ci ha largamente lasciato senza parole. Come detto, però, l’azienda di Redmond deve lavorare duramente per raggiungere Google Stadia nelle performance, poiché se su PC via browser i titoli sono godibile, su dispositivi Android e iOS ancora non ci siamo del tutto. Siamo curiosi di vedere cosa succederà nei prossimi mesi, soprattutto in autunno, momento in cui Microsoft farà sbarcare Xbox Cloud Gaming e Xbox Game Pass anche su TV Smart.