Tecnologia

300 ricercatori per lo Human Technopole di Milano

Entro la fine del 2019 saranno assunti 300 ricercatori presso lo Human Technopole, l'innovativo polo di ricerca medico che sta prendendo vita in una parte degli spazi dell'Expo 2015, a Milano, mentre a settembre saranno pubblicati i bandi internazionali per selezionare i direttori dei sette laboratori che lo comporranno, di cui uno già operativo dallo scorso gennaio.

Lunedì invece è stata formalizzata la nomina del direttore, scelto tramite bando internazionale basato su un progetto elaborato dall'Istituto italiano di tecnologia. La scelta è ricaduta su Iain Mattaj, già direttore dello EMBL (European Molecular Biology Laboratory).

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L'Istituto italiano di tecnologia ha inoltre progettato anche la struttura del centro di ricerca che rappresenterà il cuore di MIND (Milano Innovation District), il parco scientifico che sorgerà attorno allo Human Technopole e accoglierà università e aziende. La fondazione infatti ha la possibilità di aprire a soci partecipanti, ovvero aziende, fondazioni o singoli filantropi interessati a sostenere economicamente Human Technopole, un unicum nel panorama italiano.

L'obiettivo dello Human Technopole è ambizioso: studiare il genoma umano per cercare di individuare cure personalizzate contro il cancro e le malattie neurodegenerative. Per questo sarà necessario sviluppare capacità tecnologiche all'avanguardia, soprattutto per quanto riguarda l'analisi dei big data.

Palazzo Italia, uno dei quattro edifici principali dello Human Technopole che dovrebbe essere pronto per febbraio 2019, non a caso sarà un data center. Come ha spiegato però Antonella Sciuto,  membro del comitato di sorveglianza e prorettore vicario del Politecnico di Milano, la potenza di calcolo richiesta sarà tale che probabilmente sarà comunque necessario integrarla cercando altri partner sul mercato.