Criptovalute

A Miami presto i dipendenti comunali potrebbero essere pagati in bitcoin

Il sindaco della città di Miami continua il proprio programma di promozione dell’uso di criptovalute per usufruire di servizi pubblici o effettuare pagamenti della pubblica amministrazione. Dopo aver proposto di trasformare la città in un hub per il mining basato sull’energia nucleare e aver annunciato di voler consentire il pagamento delle tasse in bitcoin, Francis X. Suarez ha fatto sapere di avere in programma di pagare anche i dipendenti comunali con la popolare criptovaluta.

“Voglio che ci differenziamo come capitale crittografica degli Stati Uniti o del mondo”, ha dichiarato senza nascondere le proprie ambizioni. Nel febbraio di quest’anno, Suarez aveva anche avanzato una proposta per la città di poter investire in bitcoin, ma le limitazioni degli statuti della Florida non consentono ai governi locali di detenere tali attività volatili.

“Se fossimo stati in grado di tenerlo dal momento in cui ho messo la risoluzione all’ordine del giorno, sarebbe aumentato del 30 o 40 percento, quindi sarei sembrato un genio allora”, aveva spiegato Suarez, “ma è così che funziona”.

Suarez ha comunque trovato un modo per aggirare le attuali limitazioni della Florida grazie a Miami Coin, il primo asset crittografico nativo di una città basato su bitcoin, i cui fondi generati dal mining del token verrebbero utilizzati per lo sviluppo della città. Entro due mesi dal lancio, la moneta di Miami ha già aggiunto 10 milioni di dollari ai fondi della città.