Telco

AGCOM: boom in 12 mesi della fibra (FTTC e FTTH) e crollo del rame

L’AGCOM ha certificato il balzo in avanti delle linee ultra-broadband, sia fibra che fibra-rame, e la netta contrazione di quelle in rame (-3,15 mln rispetto al 2017). L’ultimo bollettino aggiornato a dicembre 2018, ovvero l’Osservatorio 1-2019, è molto positivo e conferma che la qualità dei servizi di connettività è in netto miglioramento, anche se si registra una riduzione del numero degli accessi complessivi della rete fissa: -180mila unità rispetto al trimestre precedente (-350mila unità rispetto a dicembre 2017).

Nel 2018 sono cresciuti gli accessi in tecnologia FTTC (+5,9 milioni di unità), FTTH (+540 mila) e FWA (+ 700 mila). “Tale dinamica si riflette in un aumento delle prestazioni della rete in termini di velocità di connessione: le linee con velocità inferiore ai 10 Mbit/s, infatti, rappresentano a dicembre 2018 meno del 25% delle linee broadband e ultrabroadband, rispetto al 75% del dicembre 2014”, sottolinea il report del Garante. “Nello stesso periodo, viceversa, il peso delle linee con velocità pari o maggiore di 30 Mbit/s è passato dal 3,7 al 45,1%“.

In pratica i progetti di sviluppo attuati dagli operatori hanno consentito in 12 mesi di far scendere del 21,1% il peso del rame, far aumentare la copertura in fibra-rame del 56,9%, in fibra del 53,5% e in FWA del 17,1%. Senza ombra di dubbio sull’FTTH il maggior contributo si deve al progetto privato di Open Fiber e marginalmente dalle migrazioni TIM.

“Il quadro competitivo degli accessi broadband e ultrabroadband vede Tim quale maggiore operatore con il 43,9%, seguito da Vodafone (15,8%) e da Fastweb e Wind Tre con quote comprese tra il 14 ed il 15%”, sottolinea l’AGCOM. TIM però ha perso comunque l’1,6% su base annua, mentre Vodafone e Fastweb hanno guadagnato rispettivamente 1,3% e 0,1%; Wind ha perso lo 0,1%. Gli altri operatori più piccoli sono cresciuti dello 0,3%. Ciò vuol dire che la campagna Vodafone ha dato i suoi frutti e che continua a crescere il mercato del fixed wireless.

“La presenza di una percentuale più elevata, tra i clienti residenziali, di contratti che prevedono una maggiore velocità di connessione appare imputabile soprattutto alla crescente diffusione delle smart TV ed al progressivo aumento della fruizione domestica di contenuti video in streaming”, sottolinea AGCOM.

E se siete in una zona ancora poco coperta, un router 4G potrebbe essere un’opzione.