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Altroconsumo chiede l’abolizione del canone Rai a Renzi

Altroconsumo e almeno 45.800 consumatori che hanno firmato la sua petizione vogliono l'abolizione del canone Rai. Oggi la nota associazione dei consumatori ha recapitato una lettera durissima al Premier Renzi, al Ministro Padoan, ai presidenti di Camera e Senato, nonché ai presidenti delle Commissioni Bilancio.

Chiedono "l'abolizione del canone Rai e un pacchetto di riforme strutturali serio e sostenibile che possa garantire una TV rispettosa dei diritti dei telespettatori".

lettera altroconsumo
La lettera di Altroconsumo

Il catalizzatore è stato senza ombra di dubbio l'ultimo emendamento alla legge di stabilità 2016 che prevede la riscossione del canone Rai tramite la bolletta dell'elettricità. La prima criticità secondo Altroconsumo è quella di costringere il consumatore a sobbarcarsi l'onere di dover dimostrare al Fisco di non possedere un televisore via autocertificazione, sebbene disponga di un contratto elettrico.

Non meno importante la presunta confusione di ricevere una bolletta legata a un servizio di fornitura di corrente "contaminata" dalla presenza del canone. "Nella bolletta della luce, in più, sono già presenti diversi oneri fiscali ed è sbagliato che lo Stato pensi di utilizzarla per fare cassa", precisa l'associazione.

"Sull'argomento la confusione è tanta e molto probabilmente continuerà ad aumentare, basti pensare alla previsione che da luglio 2016 saranno addebitate cumulativamente tutte le rate scadute, quindi 60 euro, mentre i restanti 40 euro, corrispondenti alle 4 rate residue, avrebbero scadenza mensile".

rai

A tutti non è poi sfuggito che le bollette elettriche normalmente sono bimestrali, quindi si rischia davvero il caos più totale. Cosa potrebbe succedere nel caso di contenziosi con il fornitore? Vi sarebbe anche un automatico mancato adempimento anche nei confronti della Rai?

"Una siffatta gestione del canone Rai appare, quindi, molto complessa e non prende in considerazione l'attuale mercato dove i consumatori possono decidere di cambiare fornitore anche più volte nel corso dell'anno, rischiando di zavorrarne la mobilità e interferendo nel buon funzionamento del mercato energia", aggiunge Altronconsumo.