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Antitrust UE: il ranking su Google è truffaldino?

La Commissione Europea ha avviato le indagini antitrust su Google con una bella trovata: in pratica ha spedito un questionario a numerose aziende del Vecchio Continente. “La vostra società ha notato cambiamenti improvvisi e significativi della sua posizione sui motori di ricerca come Bing, Google o Yahoo? Avete constatato improvvisi cali nel numero di utenti rinviati verso i vostri servizi da Google, che non possono essere spiegati da cambiamenti sul vostro sito internet?”, si legge nel documento redatto dagli investigatori UE.

Il questionario

Dunque – scrive oggi in prima pagina il quotidiano francese Le Figaro – l”nchiesta su Google per abuso di posizione dominante è cominciata.

Bruxelles ha cominciato a inviare i primi questionari alle imprese che potrebbero subire le conseguenze delle presunte violazioni di Google. I documenti sono stati inviati un po’ prima di Natale e comprendono circa un centinaio di domande rivolte a editori di siti internet, motori di ricerca, elenchi in linea e agenzie di pubblicità online. La compilazione e raccolta dovrebbe completarsi a febbraio.

Le domande implicano anche un’altra accusa: la manipolazione dei risultati delle ricerche e della piattaforma pubblicitaria, mentre Google ha sempre rivendicato la neutralità matematica del suo algoritmo.

Il sospetto dei tecnici di Bruxelles è che l’algoritmo di Google sia programmato per preferire i video di YouTube rispetto a quelli di Dailymotion, le mappe di Google Maps a quelle di Mappy, le foto di Google Images a quelle di Flickr.

Sospetti analoghi pesano sull’attività pubblicitaria di Google, con “improvvisi aumenti delle tariffe pubblicitarie sui motori di ricerca nel corso degli ultimi sei anni”. La domanda dei detective della UE è brutale: “Google vi ha mai indicato che un aumento delle spese pubblicitarie potrebbe migliorare il vostro ranking naturale?”.

(Fonti: Le Figaro, agenzia di stampa TMNews)

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione