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Droni

Catapulta elettromagnetica per la portaerei USS Gerald R. Ford: addio vecchia idraulica

La portaerei USS Gerald R. Ford sarà la prima a sperimentare le nuove catapulte elettromagnetiche per il decollo degli aerei.

La US Navy ha in progetto di sostituire le catapulte idrauliche che consentono il decollo sulle portaerei con un nuovo sistema elettromagnetico, chiamato Electromagnetic Aircraft Launch System (EMALS). La fase di sviluppo è così avanzata che ormai si parla dei primi test sulla nuovissima USS Gerald R. Ford – già varata nel 2013 ma pronta a entrare in servizio solo dal prossimo anno.

Electromagnetic Aircraft Launch System (EMALS)
EMALS

EMALS si affida a un sistema elettromagnetico che è in grado di rendere i lanci più progressivi e contemporaneamente programmabili in ogni dettaglio per assecondare al meglio i carichi strutturali di ogni velivolo. Senza contare la riduzione di stress per fusoliera e superfici alari. Per altro questa flessibilità d'uso consentirà anche il lancio dei nuovi droni leggeri come ad esempio l'X-47B.

"Si tratta dello stesso tipo di tecnologia che avete visto nelle montagne russe eccetto che questa è progettata per un'affidabilità di lancio critica. Deve funzionare ogni volta che premi il pulsante di lancio. Ottieni un campo elettromagnetico accedendo in sequenza un motore lineare quindi non diamo energia a tutto il campo in una volta", ha spiegato il Contrammiraglio Thomas Moore, Program Executive Officer del settore Carriers.

USS Gerald R  Ford
USS Gerald R Ford

Per giugno sono previsti i primi test presso il bacino della USS Gerald R. Ford, al Newport News Shipbuilding che sta sul James River (Virginia). Si partirà con pesi morti e poi in futuro, quando la portaerei prenderà il largo, si passerà alla fase di lancio in mare. La catapulta a terra è già stata usata con gli aerei 452 volte registrando risultati positivi con F/A-18 Super Hornets, EA-18G Growlers, E2D Advanced Hawkeyes e anche F-35 Joint Strike Fighter.

La nuova portaerei (Classe Ford – CVN-21) ha già 2 catapulte terminate e altre due in fase di completamento. Nella zona sotto il ponte i sistemi che convertono e stivano l'energia sono pronti. "Puoi indicare il preciso peso dell'areo. Così come accelerare il velivolo giù per catapulta alla precisa velocità di cui c'è bisogno", ha aggiunto il Retroammiraglio.

Nello specifico il campo elettromagnetico opera su una grande lastra di alluminio di 6,7 metri. Questa scorre tra due sezioni fisse da 3,6 metri dei motori lineari. L'elettricità poi scorre lungo i due lati dei motori creando un'onda elettromagnetica. Da ricordare che si tratta di un tipo di motori elettrici dove rotore e stratore non sono circolari bensì sviluppati "linearmente".

La USS Ford è in grado di generare 13.800 volt di tensione elettrica, praticamente tre volte la Classe Nimitz. Ecco spiegato uno dei motivi per cui questi sistemi sono finalmente impiegabili.