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Commissione UE d’accordo a ridurre l’IVA sugli ebook

La Commissione UE ha messo a punto una proposta di riforma dell'IVA che dovrebbe consentire non solo di abbassare le percentuali applicate agli e-book e pubblicazioni digitali ma anche agevolare l'e-commerce comunitario infra-nazionale."La Commissione europea riconosce finalmente la battaglia che abbiamo portato avanti insieme alla Francia per l'equiparazione dell'Iva sugli e-book a quella deli libri cartacei", ha commentato il Ministro alla Cultura Franceschini. "Una scelta di civiltà e buon senso perché un libro è un libro, a prescindere da quale sia il formato in cui si presenta o attraverso il quale viene venduto".

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In Italia, com'è risaputo, dall'anno scorso godiamo di un'IVA ridotta al 4%. Era al 22% ma seguendo l'esempio dei francesi il Governo ha deciso di strappare con Bruxelles, esponendoci al rischio di sanzione. "Oggi prendiamo atto con favore che la nostra posizione è stata accolta. Un scelta che, come dimostrano i dati, ha avuto effetti molto positivi sulle vendite", ha concluso il Ministro.

Nel pacchetto di proposte della Commissione si parla anche della possibilità per consumatori e imprese di acquistare e vendere online beni e servizi più facilmente. Ad esempio creando un portale europeo dedicato alle transazioni IVA (One Stop Shop) per le aziende e assicurando anche un meccanismo che faccia pagare l'IVA negli stati membri dei consumatori finali.

Insomma l'idea è quella di affrontare il tema delle frodi dell'IVA e sciogliere ogni nodo legato ai pagamenti. Le micro-imprese e le startup potranno gestire ogni operazione sotto i 10mila euro a livello nazionale, mentre le PMI godranno di procedure più agevoli sotto i 100mila euro.

Tutte le proposte della Commissione UE verranno sottoposte al Parlamento UE per una consultazione e al Consiglio UE per l'eventuale adozione.