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Condivide su Facebook il fake della Boldrini: rischia grosso

Il fake di Laura Boldrini, una foto di una nudista lontanamente somigliante, rischia di mettere nei guai il giornalista napoletano Antonio Mattia. Il Giornale domenica scorsa l'ha intervistato e scoperto che è indagato per diffamazione aggravata. Com'è risaputo il Presidente della Camera Laura Boldrini negli ultimi tempi ha subito minacce online ed è stata oggetto di una campagna offensiva basata su fake.

"Una storia assurda, mi hanno chiamato i miei figli domenica sera, terrorizzati, io ero a Sperlonga. Papà vieni, c'è la Polizia in casa. Ho pensato: oddio che avrò fatto mai?", aveva dichiarato Mattia al quotidiano.

"Macché fotomontaggio, ho solo condiviso una foto (su Facebook, NdR.) che girava su Internet! Il mio errore è esserci cascato, aver creduto che fosse lei. Ma c'è una bella differenza tra un fotomontaggio pornografico e un nudo di donna falsamente attribuito alla Boldrini. Era una boutade, uno scherzo! La cosa aberrante è che arrivi una pattuglia della Polizia a casa per una sciocchezza del genere!".

Indagine lampo

Apparentemente sembrerebbe che il titolare dell'indagine, il pm Luca Palamara, abbia esagerato con lo zelo considerato che la vittima è la terza carica dello Stato. Però andando a fondo della vicenda si scoprono nuovi e interessanti dettagli. Intanto Mattia è inscritto nel registro degli indagati "alla luce della normativa esistente che consente l'identificazione di coloro che, travalicando i limiti della corretta informazione, oltrepassano il legittimo diritto di cronaca e di critica giornalistica".

L'indagato è infatti un giornalista della provincia di Latina che lavora per Popolo Italiano e Napoli News Magazine. Da rilevare che il primo è un quotidiano di Destra. "È un reato? Sono stato nel MSI, ora sono simpatizzante della Destra di Storace. Mi viene il sospetto che anche questa mia appartenenza politica abbia pesato in questa storia. Il PM che ha firmato l'ordinanza di sequestro è Luca Palamara, ex Anm, notoriamente antiberlusconiano. Serra, su Repubblica, che fa la difesa d'ufficio della Boldrini. Vedo tutto un apparato che si è messo in moto…", ha aggiunto Mattia.

Forza Nuova in gita

Il buon senso lascia pensare che il problema di Mattia non sia la collaborazione con Popolo Italiano e neanche l'essere simpatizzante della Destra di Storace, bensì un'altra amicizia. Quella con Roberto Fiore di Forza Nuova. Insomma l'estrema destra italiana guidata da un pregiudicato condannato negli anni '80 per il reato di associazione sovversiva e banda armata. Considerate le minacce alla Boldrini, l'interesse della Procura nei confronti di Mattia era a dir poco scontato. Il fatto poi di essere stato forse il primo a diffondere in Rete il fake non è altra cosa da poco.

"La mia colpa è solo quella di aver accostato, su un profilo Facebook personale e privato, la foto di quella che solo dopo ho saputo essere una nudista spagnola all'immagine reale della presidente della Camera immortalata sulla copertina di Famiglia Cristiana", ha spiegato Mattia a Quotidiano.net.

Il ridicolo fake

"La foto osè l’ho presa da un altro sito in cui si faceva notare la somiglianza con la Boldrini, poi ci sono cascato con tutte le scarpe e l'ho accostata goliardicamente alla foto reale".

Ricapitolando. Mattia ha postato sul suo profilo Facebook un fake, a dir poco lapalissiano secondo Paolo Attivissimo, del Presidente della Camera. C'è da credere che gli amici estremisti ne abbiano approfittato per esprimersi poco elegantemente nei confronti della signora. Magari qualcuno ha anche esagerato e comunque da lì in poi la cosa si è diffusa su tutta la Rete.

"La foto è stata sequestrata in tempi record ed io ho sospeso il mio profilo Facebook per qualche ora dato che ero sommerso da richieste più o meno accettabili. In vita mia sono stato segnalato tre volte, ma mai indagato. Non ho alcun timore a dire che anche io ho amicizie con Roberto Fiore di Forza Nuova", ha concluso il giornalista napoletano.

Roberto Fiore. Forza Nuova. Però Mattia scherzava.