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Creative Stage V2 | Recensione

La scelta di una soundbar è sempre un terno al lotto. Ormai sono tantissimi i modelli disponibili sul mercato con svariate fasce di prezzo e caratteristiche. Un mercato che ancora non ha molti modelli ad esso dedicati è quello del gaming, sia PC che console, che si affida normalmente ai normali speaker da scrivania o ai modelli pensati alle TV. In questo contesto si inserisce la Creative Stage V2, che con questa nuova versione va a migliorare il prodotto presentato nel 2019. In questa recensione andremo ad analizzare pregi e difetti sia in ambito gaming che in quello da soundbar classica.

Design e contenuto della confezione

La prima cosa che salta all’occhio di questa Creative Stage V2 sono sicuramente le dimensioni che, a differenza della maggior parte dei modelli in commercio, risultano più compatte. La soundbar infatti occupa in lunghezza soli 68 cm, permettendo un posizionamento su quasi ogni mobile TV e anche sulla scrivania senza risultare troppo ingombrante. Anche il subwoofer, con il suo design stretto e alto, è facilmente posizionabile.

Dal punto di vista prettamente estetico non siamo di fronte a nulla di particolarmente complesso o elegante con un design semplice e una forma classica che permette un buon posizionamento. Sul frontale a griglia, ad esclusione del logo Creative, è presente un LED di attività che segnala la modalità di utilizzo. La parte superiore e inferiore è di plastica lucida, un elemento elegante che aiuta a spezzare con il design del frontale. Tutti i materiali risultano di ottima qualità e robusti, come anche i piedini antiscivolo e antigraffi.

Nella parte laterale della soundbar troviamo quattro pulsanti gommati per i controlli di volume, accensione e connessione Bluetooth. Manca un pulsante per la scelta della modalità, che può essere fatta solo tramite telecomando. Il subwoofer conferma l’ottima qualità costruttiva della soundbar con un mix di legno e plastica, un’elemento sicuramente da apprezzare e che aumenta la qualità del prodotto e del suono emesso.

Nella confezione, oltre ovviamente a soundbar e subwoofer, troviamo telecomando (purtroppo sprovvisto di pile), cavo di alimentazione, cavo AUX da 3,5 mm, cavo da USB-C a USB-A, guida rapida e fogli della garanzia. Come quasi sempre accade sono assenti cavo HDMI e cavo ottico.

Specifiche e connessioni

Specifiche tecniche

  • Soundbar: 78 x 680 x 100 mm | 2,0 kg
  • Subwoofer: 423 x 116 x 250 mm | 3.3 kg
  • Driver: due driver da 2,25″ sulla soundbar, driver del subwoofer da 5,25″
  • Risposta in frequenza: 55–20,000 Hz
  • Rapporto segnale/rumore (SNR): ≥ 75 dB
  • Versione Bluetooth: 5.0
  • Codec supportati: SBC
  • Connessioni: Bluetooth, Ingresso AUX-in, Ingresso ottico, USB-C

Dal punto di vista delle specifiche potremmo definire la Creative Stage V2 come una soundbar base. Non mancano ovviamente le più classiche connessioni come HDMI ARC e ottica, come anche il supporto alla connessione Bluetooth e USB ma dal punto di vista di certificazioni abbiamo molte carenze. Pur ottenendo un discreto effetto surround la mancanza più evidente è l’assenza di qualsiasi tipo di certificazione Dolby Digital o DTS, cosa che la rende carente rispetto alla concorrenza nell’utilizzo con film e serie TV, come anche con alcuni canali che trasmettono con questi formati, e in cui bisogna ricorrere alla modalità PCM.

Ottima la presenza dell’uscita ottica, che permette molte connessioni di ottima qualità, soprattutto con il mondo console, peccato che le nuove generazioni di PlayStation e Xbox abbiamo deciso di rinunciare a questa uscita.

Test audio con film e serie TV

Come abbiamo detto nel precedente paragrafo una delle mancanze di maggior rilievo di questa Creative Stage V2 è l’assenza di qualsiasi certificazione Dolby. Questo aspetto ovviamente si sente soprattutto nella visione di film e serie TV in cui il surround e l’audio cristallino sono maggiormente enfatizzati. Abbiamo fatto molti test, sia con filmati audio dedicati con spezzoni di film famosi, sia con visioni dedicate di alcuni film con effetti audio particolarmente ricercati e dobbiamo ammettere che pur con questa mancanza l’impianto non si comporta affatto male. Ovviamente non possiamo pretendere la massima affidabilità del suono e degli effetti ambientali ma è sicuramente molto di più che un banale aumento di volume rispetto al normale impianto audio del TV.

Soprattutto due cose ci hanno particolarmente stupito: la buona qualità del subwoofer, che riesce a restituire bassi potenti e corposi, e la funzione Clear Dialog che, tramite un algoritmo, riesce ad estrarre e a dare risalto ai suoni vocali, rendendo il parlato durante la visione molto più chiaro e cristallino senza per andare a sminuire gli altri effetti d’ambiente.

Quindi tutto sommato non ci troviamo sicuramente davanti ad una rivoluzione ma sicuramente risulta essere un buon prodotto anche come soundbar classica.

Test audio durante il gaming

L’ambito gaming è sicuramente quello per cui questo kit è stato studiato e per cui dovrebbe essere usato. Abbiamo testato la Creative Stage V2 sia in modalità desktop, collegata ad un computer gaming, sia in modalità soggiorno, collegata ad una Xbox Series S. In entrambi i casi il risultato è stato decisamente gradevole, anche se purtroppo, come detto in precedenza, non abbiamo potuto collegare la Series S con il cavo ottico in quanto le console di nuova generazione ne sono sprovviste.

Anche qui il comportamento del subwoofer è stata la nota più positiva ma, a differenza della visione di un film, qui anche il normale surround generato giocando è risultato decisamente molto piacevole e ben definito. Abbiamo fatto dei test anche con alcuni giochi in cui il sonoro direzionale aveva un grosso impatto e non siamo rimasti delusi. Se siete degli assidui videogiocatori questo è sicuramente il miglior impianto, considerando anche il costo, per godere appieno delle vostre sessioni di gaming.

Conclusioni

Creative Stage V2 è una soundbar studiata principalmente per risaltare durante le sessioni di gioco ma che non disdegna anche altri tipi di utilizzo, pur non brillando. Se volete dare un tocco in più al vostro coinvolgimento ludico, magari in una sessione di gioco horror o sfrecciando con il vostro X-Wing in una frenetica battaglia spaziale, sicuramente non rimarrete delusi. Se poi doveste comunque passare alla visione di un film di certo non rimpiangereste l’acquisto, infatti pur mancando del Dolby questa soundbar saprà in ogni caso garantirvi un miglioramento dell’audio notevole rispetto ai normali impianti presenti nelle odierne TV. Tutto questo ad un costo veramente contenuto, infatti parliamo di un prezzo di listino di appena 109,99 euro.

Creative Stage V2


Creative Stage V2 è un kit 2.1 versatile che fa del suo punto di forza l'utilizzo in ambito gaming. Grazie alle sue dimensioni compatte e all'ottima resa sonoro saprà soddisfare senza troppi problemi ogni videogiocatore, sia in modalità desktop che collegata ad un TV per l'utilizzo con la propria console. Non eccelle se usata come classica soundbar ma non ne rimarrete comunque delusi.

Pro

  • Dimensioni compatte per un facile posizionamento
  • Ottime prestazione nell'utilizzo gaming
  • Design e materiali
  • Costo decisamente contenuto

Contro

  • Nessuna certificazione Dolby
  • Audio direzionale non eccelso
  • Solamente discreta nella visione di film