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DJI Mavic Air 2 | Recensione

Non è certo il momento migliore per recensire un nuovo drone. Il lockdown imposto dall’attuale pandemia non ci ha infatti permesso di testare a fondo il nuovo Mavic Air 2, e nonostante l’unica chance sia stata provarlo all’interno delle mura di un giardino, siamo riusciti ad apprezzare le tante qualità del nuovo gioiello di DJI.

Condividiamo con voi tutte le novità e impressioni sul nuovo Air 2, ma ci riserviamo la possibilità di aggiornare questo articolo non appena potremo recarci in un posto più consono per testare tutte le peculiarità di questo drone.

Come è fatto

DJI non ha utilizzato il design del primo Air, bensì ha adottato le stesse linee degli altri Mavic. È più grande e pesante, ma comunque ugualmente facilmente trasportabile. Abbiamo raggruppato tutte le specifiche tecniche più importanti nella tabella qui sotto che vi invitiamo a consultare.

I quattro supporti per le eliche si aprono nel medesimo modo già visto su altri modelli, quindi con una rotazione sull’asse orizzontale per quelle anteriori e una rotazione sull’asse verticale per quelli posteriori. La batteria si sblocca ed estrae agendo su due pulsanti laterali, mentre un terzo pulsate superiore serve per accendere il drone. Una pressione mostra lo stato di carica della batteria, indicato da quattro piccoli LED verdi, una seconda pressione prolungata attiva l’alimentazione.

Guardandolo frontalmente si notano subito i due sensori anticollisione e la fotocamera sospesa sopra un gimbal. Ulteriori due sensori anticollisione sono posizionati dietro e sotto. Nessun sensore ai lati o sopra, quindi significa che dovrete stare attenti agli spostamenti laterali e al decollo nonché al volo in ambienti con ostacoli.

Sui lati sinistro e destro, dietro ad apposite protezioni, troviamo una porta USB-C e un lettore di memory card Micro SD (integra sempre 8 GB di memoria, che vi salveranno quando dimenticherete la scheda di memoria).

Un ulteriore sensore ToF al di sotto permette di gestire atterraggio e decollo automatico, e un LED ad alta luminosità può essere attivato per illuminare la zona d’atterraggio. Dal punto di vista dei sensori disponibili non è molto differente rispetto all’Air nella prima versione, ma come vedremo fra poco sono presenti tante novità tecniche.

Specifiche Tecniche

Drone Peso 570 g
Grandezza Piegato: 180×97×84 mm (Lunghezza×larghezza×altezza)
Spiegato:183×253×77 mm (Lunghezza×larghezza×altezza)
Distanza diagonale 302 mm
Velocità massima salita 4 m/s (S Mode), 4 m/s (N Mode)
Velocità massima discesa 3 m/s (S Mode), 3 m/s (N Mode), 5 m/s (S Mode during a sharp descent)
3 m/s (all modes at elevations over 4500 m)
Distanza massima in volo 18.5 km
Velocità orizzontale massima 19 m/s (S Mode)
12 m/s (N Mode)
5 m/s (T Mode)
Sistema satellitare GPS+GLONASS
Internal Storage 8 GB
Batteria Capacità 3500 mAh
Camera Sensore 1/2″ CMOS, Effective Pixels: 12 MP and 48 MP
Lenti FOV: 84°
Equivalent Focal Length: 24 mm
Apertura: f/2.8
Focus Range: 1 m to ∞
ISO Video:
100-6400
Photo (12 MP):
100-3200 (Auto)
100-6400 (Manual)
Photo (48 MP):
100-1600 (Auto)
100-3200 (Manual)
Risoluzione massima foto 48 MP 8000×6000 pixel
Modalità foto Single: 12 MP and 48 MP
Burst: 12 MP, 3/5/7 frames
Automatic Exposure Bracketing (AEB): 12MP, 3/5 Frames at 0.7EV Bias
Timed: 12 MP 2/3/5/7/10/15/20/30/60 seconds
SmartPhoto: Scene Recognition, HyperLight, and HDR
HDR Panorama:
Vertical (3×1): 3328×8000 pixels (Width×Height)
Wide (3×3): 8000×6144 pixels (Width×Height)
180° Panorama (3×7): 8192×3500 pixels (Width×Height)
Sphere (3×8+1): 8192×4096 pixels (Width×Height)
Formati foto JPEG/DNG (RAW)
Risoluzioni video e framerate 4K Ultra HD: 3840×2160 24/25/30/48/50/60 fps
2.7K: 2688×1512 24/25/30/48/50/60 fps
FHD: 1920×1080 24/25/30/48/50/60/120/240 fps
4K Ultra HD HDR: 3840×2160 24/25/30 fps
2.7K HDR: 2688×1512 24/25/30 fps
FHD HDR: 1920×1080 24/25/30 fps
Profili colori D-Cinelike, Normal
Formati video MP4/MOV (H.264/MPEG-4 AVC, H.265/HEVC)
Bitrate massimo 120 Mbps
Trasmissione video Sistema di trasmissione OcuSync 2.0
2.4 GHz/5.8 GHz Auto-Switching
Massima distanza di trasmissione 10 km (FCC), 6 km (CE), 6 km (SRRC), 6 km (MIC)
Qualità in live view 720p@30fps/ 1080@p30fps
Controller remoto Sistema di trasmissione del controller remoto OcuSync 2.0
Supporto ai connettori device Lightning, Micro USB, USB Type-C

Il telecomando

Cambio radicale anche per il telecomando, più tradizionale nella forma e dimensioni e con sistema di montaggio dello smartphone posizionato sopra e non sotto. I due joystick si possono riporre in appositi scomparti nel bordo inferiore.

Quattro LED indicano lo stato della batteria, che si può visualizzare con una pressione del tasto di accensione. Una seconda pressione prolungata accende il radiocomando, un pulsante dedicato permette di attivare l’atterraggio automatico, mentre un selettore permette di scegliere tra la modalità di volo normale, che prevede velocità e reattività di spostamento limitate, una modalità “Tripod” che limita tutti i movimenti al massimo facendo rimanere il drone il più stabile possibile, e una modalità sport, che sprigiona tutta la reattività e potenza del Mavic Air 2.

Un tasto funzione può essere invece personalizzato, e di default è abbinato all’accensione della luce di atterraggio. Un secondo tasto permette invece di passare dalla modalità foto a quella video. Per scattare foto / registrare video potrete agire su un grillo sulla spalla destra, mentre a sinistra, nella medesima posizione, una rotella permette di controllare lo spostamento della videocamera sull’asse verticale, quindi spostarla su o giù.

Aprite il supporto dello smartphone e scoprire il cavo di connessione per il telefono. Il telecomando non è leggerissimo, dato che permette di installare lo smartphone nella parte superiore senza sbilanciare il peso. L’ergonomia è molto buona, nonostante esteticamente non sia proprio il massimo. S’impugna bene e il comfort è subito totale. Il posizionamento dello smartphone sopra, e non sotto, è apprezzabile poiché sarà sempre visibile e non rischierete di coprirlo con i palmi delle mani, nonché inavvertitamente avviare qualche comando.

Primo volo

Per prepararvi al primo volo dovrete ricaricare le batterie del drone e del telecomando, operazione che avviene in simultanea grazie all’alimentatore con doppio connettore per batteria e USB-C. La batteria deve essere connessa direttamente, non si può sfruttare la connessione USB-C sul drone.

Dovrete montare le eliche inserendole negli appositi alloggiamenti. Non sono necessari attrezzi, basta allinearle,, premere verso il basso e ruotarle. Infine dovrete rimuovere la protezione della videocamera. Rispetto a quella del’Air di prima generazione si fa un po’ più di fatica, soprattutto quando vorrete rimetterla al suo posto.

Installate l’applicazione DJI Fly sullo smartphone, collegate il cavo del controller allo smartphone e sarete pronti per volare. Ancora una volta risulta quindi essere tutto molto semplice e intuitivo, alla portata anche di chi non ha mai usato un drone in vita sua prima d’ora.

Novità tecniche

Il Mavic Air 2 è un concentrato di tecnologia. Vediamo le caratteristiche e novità più importanti. È stata implementata la tecnologia Ocusync 2.0 che permette di ricevere segnali video fino da una distanza di 10 Km, lavorando sia su frequenza di 2.4 GHz sia di 5.8 GHz (anche combinate).

Il sistema APAS 3.0 permette al drone di identificare in maniera più intelligente l’ambiente circostante e creare rotte migliori con movimenti più fluidi. In questa maniera le registrazioni che si potranno ottenere saranno migliori, non solo dal punto di vista della qualità ma anche della “tecnica” di ripresa.

Si è parlato della tecnologia Airsense, che permette al drone di captare i segnali di comunicazione ADS-B emessi da elicotteri ed aerei per visualizzarli sulla mappa. Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid-19, solo i modelli venduti nel Nord America avranno questa tecnologia disponibile.

Velocità massima

Diamo un’occhiata alle velocità che Air 2 è in grado di raggiungere, che cambiano in base alla modalità selezionata, e cioè “Tripod”, “Normal” e “Sport”.

La velocità di ascesa è di 4 m/s (circa 14 km/h), mentre quella di discesa è di 3 m/s (11 km/h), in tutte le modalità. La velocità orizzontale cambia invece per ogni modalità, e si va dai 5 m/s (18 Km/s) in modalità “Tripod”, per passare ai 12 m/s (43 km/s) in modalità “Normal” fino ai 19 m/s (68 km/s) in modalità Sport.

Prova di volo

Come anticipato, siamo stati costretti a una prova in una zona delimitata, quindi non possiamo raccontarvi proprio tutto, ma faremo del nostro meglio. Iniziamo con il dirvi che l’Air 2 è un drone solido, e lo abbiamo testato in prima persona. Proprio per via dell’ambiente delimitato e qualche piccolo errore di calcolo, un paio di incidenti hanno ammaccato il drone e fatto saltare via un paio di componenti, che sono state rimesse al loro posto senza problemi. In un primo caso il cane esuberante (che potete vedere anche nel filmato più avanti) è stato più veloce di noi ed è riuscito a colpire il drone in un volo a circa due metri da terra, facendolo capovolgere e cadere al suono (su asfalto). Il cane sta bene, se ve lo state chiedendo. In una seconda occasione, provando la modalità sport, la velocità raggiunta in poco meno di dieci metri è stata tale che l’inversione di marcia non è stata abbastanza repentina, urtando il portone del garage. In questi due incidenti si è staccata la mascherina della videocamera (quella che può essere sostituita da filtri) e un supporto LED di un braccio anteriore. Abbiamo riagganciato tutto senza problemi, a parte qualche graffietto, il drone non ha subito altri danni.

La capacità di volo è sensazionale. Dopo alcuni minuti padroneggiavamo già il drone anche nell’ambiente ristretto. I piccoli incidenti documentati qui sopra sono avvenuti proprio nei primissimi minuti di volo mentre stavamo “prendendo le misure”. Consigliamo cautela a chi voglia ugualmente utilizzare un drone di questa potenza in zone ristrette, o quantomeno a non utilizzare la modalità sport, come nel nostro caso.

La stabilità di volo è decisamente buona. Per “fortuna”, se così possiamo dire, l’abbiamo provato in un giorno con vento moderato (18/20 km/h a terra) e anche mandandolo in quota dove presumibilmente il vento era anche superiore, Air 2 non ha fatto una piega, è rimasto sempre stabile compensando molto bene le folate laterali. Le immagini che vedrete nel video sono state riprese proprio nei momenti di vento.

La modalità Gimbal (potete vederla quando c’è un primo piano nel video) diminuisce al minimo la velocità di movimento e, assieme al gimbal della fotocamera, permette di riprendere foto e immagini super-stabilizzate. Peccato per la rumorosità, che a memoria non è molto differente da quella dell’Air di prima versione.

La modalità “normal” è perfetta anche per un principiante, i movimenti sono fluidi e abbastanza lenti da prevenire un movimento sbagliato. I sensori anti-collisione funzionano molto bene: alla massima velocità consentita dalla modalità “normale” il drone si fermerà a distanza di sicurezza da un ostacolo. Lo stesso non si può dire quando lanciato in modalità sport, altrimenti non si sarebbe schiantato.

Tutte le funzionalità “software” viste su altri droni DJI, sono presenti anche sull’Air 2, come la possibilità di rientro automatizzato tramite informazioni GPS o le modalità di ripresa cinematografiche (che non abbiamo testato per via del poco spazio disponibile).

Autonomia

DJI parla di 34 minuti di volo con singola batteria. Possiamo confermare che abbiamo totalizzato all’incirca 30 minuti di volo combinato tra le varie modalità, un risultato vicino a quanto indicato da DJI.

Fotocamera

La fotocamera montata sull’Air 2, dotata di un sensore da 48 megapixel a 1/2”, permette di catturare video a risoluzione 4K, 60 FPS con HDR (120 mbps). In pratica tutto quello che si può oggi desiderare.

Desiderare un drone del genere significa necessitare di un dispositivo in grado di catturare immagini cinematografiche, e DJI permette di automatizzare alcune riprese. Dallo slow-motion a 240 FPS e risoluzione Full HD, all’hyperlapse 8K, fotografie HDR, Hyperlight che permette di catturare più foto in scenari di bassa luminosità per scatti non mossi, riconoscimento intelligente delle scene per tarare meglio i parametri di scatto. In altre parole, tutto quello che oggi troviamo anche in smartphone di fascia alta che poco hanno da invidiare a macchine fotografiche costose, quando utilizzate da non professionisti.

Inoltre è presente Spotlight 2.0, solitamente presente in droni di fascia più alta, ActiveTrack 3.0, il sistema di mappatura 3D dell’area circostante per movimenti autonomi ed evitare ostacoli, e Point of Interest 3.0 che permette di seguire in automatico persone e oggetti. La modalità Quickshot include anche per l’Air 2 gli automatismi che permettono di realizzare riprese mozzafiato in maniera automatica (Rocket, Circle, Dronie, Helix, Boomerang e Asteroid)

Registrazione filmato

Abbiamo registrato un filmato di prova, non particolarmente entusiasmante, lo ammettiamo, ma non potendo uscire di casa non potevamo fare molto di più in questo momento. Potete apprezzare la qualità del video. Non appena potremo uscire ci recheremo in una zona idonea per testare tutte le potenzialità di Mavic Air 2.

Verdetto

Mavic Air 2 è un fantastico drone per cineamatori e non solo. Facile da controllare, trasportabile in poco spazio, le funzioni automatizzate sono molte e la maggior “intelligenza” ci permette di ottenere risultati entusiasmanti. Anche le prestazioni sono di tutto rispetto, la modalità Sport con i suoi 68 km/h di velocità massima e un’accelerazione di tutto rispetto lo rendono anche molto divertente.

Il prezzo non è differente rispetto quello di lancio del Mavic Air, quindi parliamo di 849 euro nella versione base e di 1049 nella versione “Fly More”, che include tutto quello presente nel pacchetto base e in più una borsa da spalla, filtri ND, stazione di ricarica e tre batterie. La disponibilità immediata sarà solo in Cina, mentre negli altri paesi sarà disponibile da metà maggio.

Per tutti i motivi citati, per la qualità generale, le caratteristiche tecniche, la fotocamera, la facilità di controllo e il rapporto tra prezzo, prestazioni e caratteristiche, conferiamo al Mavic Air 2 il nostro Award. Aggiorneremo questo articolo con altre riprese e foto non appena potremo spostarci in sicurezza.

DJI Mavic Air 2

Mavic Air 2 è il drone DJI per cineamatori e non solo. Facile da controllare, trasportabile in poco spazio.

Verdetto

Mavic Air 2 offre un elevata qualità, tante funzioni e un’ottima fotocamera a un prezzo interessante. Se volete un drone potente e completo, con poco da invidiare ai modelli di fascia superiore, è quello che fa per voi. Unica pecca, la mancanza dei sensori anti-collisione laterali.

Pro

– Caratteristiche tecniche
– Qualità fotocamera
– Funzioni di ripresa automatizzate
– Modalità di guida automatizzate per la sicurezza
– Autonomia di 30 minuti per batteria

Contro

– Avremmo preferito dei sensori anticollisione anche laterali.