Fotografia

Foto straordinarie anche al buio? Ci pensa il nuovo sensore Quanta

Chiunque possegga uno smartphone, ma anche una digitale compatta e persino una reflex, sa che scattare foto in condizioni di scarsa luminosità ambientale o di sera all'aperto, è sempre molto difficile e il cosiddetto "rumore", ossia la grana della foto che diventa eccessivamente evidente, è sempre in agguato e pronta a rovinare i nostri scatti notturni.

Presto però potrebbe esserci una novità sostanziosa, un nuovo sensore chiamato Quanta, in sviluppo presso la Dartmouth's Thayer School of Engineering da un team di cui fa parte Eric Fossum, il cui nome magari non vi dice nulla, ma che è il papà del CMOS.

ZEISS Axiocam 506 View of image sensor inside the camera

Al momento il progetto si trova ancora in uno stato embrionale e il team giustamente non ha ancora fornito alcun tipo di informazioni riguardo alla possibile implementazione di questo tipo di sensori, che sono indirizzati soprattutto ad applicazioni di tipo scientifico come l'astronomia o il video naturalistico, oppure ad applicazioni di sicurezza come le videocamere di sorveglianza, ma che nulla vieta sia adottato anche in prodotti commerciali.

La cosa più interessante di questo sensore però è indubbiamente l'approccio: fino ad ora si è sempre sostenuto che il moltiplicarsi dei pixel su superfici sempre più piccole peggiorasse in realtà la qualità delle foto, diminuendo la quantità di luce catturata, tanto che di recente diversi produttori come HTC e Apple nel suo ultimo iPhone 6s, hanno provato l'approccio opposto, diminuendo il numero dei pixel e aumentandone però al tempo stesso le dimensioni (per la verità, fino ad ora, con risultati piuttosto deludenti, come conferma anche la recente prova della fotocamera dell'iPhone 6s).

Eric Fossum

Il Quanta Image Sensor invece va in direzione opposta, portando al culmine la tendenza attuale della moltiplicazione dei pixel: ne utilizzerà infatti di piccolissimi, pensati per catturare la luce di un singolo fotone, ma estremamente più numerosi: l'obiettivo infatti è di raggiungere il miliardo di pixel in un solo sensore.

Non siamo in grado di dire al momento se tale approccio sia proficuo o meno e se possa essere impiegato vantaggiosamente anche nelle foto diurne o vada utilizzato solo per le riprese notturne, ma la presenza di uno specialista come Fossum dovrebbe essere una garanzia, almeno ce lo auguriamo.