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Google Sidewiki, al via la democrazia digitale

Wiki è una bella parola della rete. Ha origini dalla lingua hawaiana e significa svelto, veloce, rapido, immediato. Il nuovo strumento offerto da Google – Sidewiki – permette di esprimere rapidamente il proprio giudizio su un sito.

Contenuti, grafica, funzionalità delle pagine internet si aprono al commento degli utenti. È una funzione che dà potere ai lettori. Un sito potrà essere giudicato non soltanto per il numero di persone che lo frequenta, bensì per la quantità di commenti, positivi o negativi. I gestori non potranno non tenerne conto. Azzardo un paragone. La rete anticipa quel "codice di qualità" che non riesce a decollare per la televisione.

Sidewiki si installa facilmente, con un aggiornamento della Google Toolbar. Da quel momento in poi, si può inserire il proprio commento sulla pagina visitata, cliccando sul nuovo pulsante apparso sulla barra degli strumenti.

Google Sidewiki

Vittorio Zambardino introduce altre ipotesi d'uso: "…un articolo di giornale contestato in diretta, il sito della presidenza del consiglio affiancato da commenti che fanno al presidente tutte le domande che lui non vorrebbe. Ma, in positivo, un articolo di giornale potrebbe essere arricchito da informazioni inserite dalla gente o dai suoi stessi redattori. E i sostenitori di un politico criticato potrebbero pubblicare il video che prova che no, quella sera il leader era proprio a quella cerimonia inaugurale e non altrove. E per tutti quelli che invocano il diritto di rettifica, voilà, la rettifica affiancata al testo "diffamatorio", proprio là, servita con la stessa evidenza". Insomma  – conclude Zambardino – è la vita parallela della notizia".

Sidewiki potrebbe essere un'occasione di democrazia digitale. Da non lasciarsi sfuggire.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione.

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