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I datacenter fanno volare Intel, netbook a picco

Server, workstation e sistemi per il cloud computing spingono Intel oltre le stime degli analisti. Tra le voci negative ci sono i netbook, nella morsa di tablet e notebook a basso costo. A spingere le vendite i mercati emergenti.

Un fatturato record di 13 miliardi di dollari e un utile di 3 miliardi, questi i dati più importanti della trimestrale presentata da Intel. L’azienda di Santa Clara ha superato le attese degli analisti grazie al buon andamento del mercato dei datacenter.

“Il settore consumer nei paesi sviluppati è ancora piatto, ma quello nei paesi emergenti è sano e in crescita“, ha dichiarato l’amministratore delegato di Intel, Paul Otellini. Tra le realtà in grande spolvero nel mercato PC troviamo il Brasile che, secondo l’AD, “potrebbe salire al terzo posto nel 2012”.

Il fatturato di Intel è in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo di un anno fa e del 2% sul trimestre precedente. L’utile netto è in calo del 7% rispetto al trimestre precedente, ma è in crescita del 2% sull’anno scorso. L’utile per azione è pari a 54 centesimi, in calo del 4% sul primo trimestre ma in crescita del 6% rispetto al Q2 2010.

Intel ha raggiunto un utile operativo di 3,9 miliardi, in calo del 5% e dell’1% rispettivamente sul primo trimestre di quest’anno e lo stesso periodo dell’anno scorso. Il margine lordo si è attestato al 61 percento, in discesa del 6,6% su base annua.

Otellini guarda al futuro, Intel deve diversificare ed aggredire i settori smartphone e tablet

Il fatturato della divisione PC Client Group è cresciuto dell’11% rispetto all’anno passato (3,28 miliardi di utile operativo e fatturato di 8,32 miliardi), mentre il Data Center Group ha fatto segnare un +15% (1,2 miliardi di utile operativo e fatturato di 2,44 miliardi).

Per quanto riguarda le altre divisioni, inserite sotto la voce “Other Intel architecture group”,  l’azienda segnala un incremento del fatturato complessivo dell’84%. In questa categoria rientrano le divisioni Intel Mobile Communications, Embedded and Communications Group, Netbook and Tablet Group, Digital Home Group, Ultra-Mobility Group.

L’andamento della divisione dei microprocessori Atom e dei chipset mette a nudo il momento difficile dei netbook. Il fatturato è di 352 milioni di dollari, in calo del 15% rispetto allo scorso anno. Secondo Paul Otellini i netbook stanno subendo la pressione di tablet e notebook a basso costo, ma in futuro gli Ultrabook (Intel Ultrabook, ecco come combattere Apple) potrebbero diventare una nuova importante voce di crescita.

“Il progetto Ultrabook cerca di portare il mercato verso un nuovo fattore di forma e un insieme di caratteristiche come l’avvio istantaneo, l’interfaccia touch e i sistemi always on”, ha dichiarato Otellini.

Netbook in crisi, i tablet sono più cool

L’azienda deve inoltre trovare spazio nei settori tablet e smartphone, i due mercati più in crescita dell’intero settore tecnologico. In questo momento, soprattutto nei paesi sviluppati, i consumatori spesso optano per acquistare uno smartphone o un tablet anziché un computer.

Le acquisizioni di McAfee e Infineon Wireless Solutions (ora chiamata Intel Mobile Communications) hanno contribuito al fatturato complessivo con un miliardo di dollari. Per quanto riguarda il Software Group, guidato proprio da McAfee, il fatturato è stato di 511 miliardi, ma a bilancio è stata ascritta una perdita di 14 milioni di dollari.

Secondo Intel il prezzo medio di vendita dei prodotti nel secondo trimestre è rimasto simile ai tre mesi precedente, mentre è cresciuto rispetto all’anno scorso. Alle voci “Ricerca e Sviluppo” e “Acquisizioni e fusioni” troviamo un investimento totale di 3,9 miliardi di dollari

Proprio in queste ore l’azienda ha annunciato l’acquisto di Fulcrum Microsystems Inc., un’azienda che progetta switch Ethernet per reti di datacenter. Al momento la cifra dell’esborso non è nota, ma l’operazione si chiuderà nel corso dei prossimi mesi.

Nel secondo trimestre l’azienda ha investito 2 miliardi di dollari per ricomprare 93 milioni di azioni ordinarie, ha generato 4 miliardi di dollari di liquidità e pagato dividendi per 961 milioni di dollari. Per il trimestre in corso Intel si aspetta un fatturato tra i 13,5 e i 14,5 miliardi di dollari e un margine lordo pari al 64 percento.