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Spazio e Scienze

Il nulla è davvero importante, questo libro vi spiega perché

Un intrigante libro di Fisica che ripercorre alcuni dei passaggi fondamentali della ricerca dalla gravitazione di Newton alla meccanica quantistica, per rispondere a una domanda solo apparentemente banale: "Perché esiste qualcosa anziché il nulla?".

"Lo spazio vuoto non è semplicemente un palcoscenico su cui va in scena la fisica della materia, ma un'entità dotata di una struttura propria interessante e complessa quanto la struttura della materia stessa".

Lo Spazio non è un grande vuoto fra stelle e pianeti, è un fatto più che noto. Ma oltre ai bambini mi è capitato spesso di sentire adulti a cui questo punto non è proprio chiaro, anzi è del tutto oscuro. Certo, basta fare una ricerca in Wikipedia per leggere che in astronomia "per vuoto si intende una struttura a grande scala dell'Universo sostanzialmente costituita da un enorme spazio, non privo di materia, di densità estremamente bassa in confronto a quanto si osserva nell'Universo".

Ma evidentemente la spiegazione non è soddisfacente per tante persone, che poi postano montagne di messaggi su forum, social e affini chiedendo: "Lo spazio è completamente vuoto?".

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Certo la domanda è di base, e può essere declinata in decine di modi decisamente più sopraffini, come per esempio: "Lo Spazio vuoto da cosa è composto?", "Perché esiste qualcosa anziché il nulla?". Così facendo la questione diventa decisamente più avvincente e interessa un gran numero di persone, perché assodato che lo Spazio non è vuoto, capire cosa lo riempie e perché è un passo avanti che richiede qualche conoscenza astrofisica in più.

Del resto non c'è bisogno di vergognarsi a porsi tali quesiti, con cui si spremettero le meningi fior di intellettuali dei tempi che furono. Le risposte –  in versione scientifica, per nulla banale – sono nel nuovo libro "La fisica del nulla. La strana storia dello spazio vuoto" appena edito da Bollati Boringhieri, in cui il fisico e matematico James Owen Weartherall, docente di Logica e di Filosofia della Scienza alla University of California, è un buon inizio per chiarire le idee.

Un saggio asciutto, di meno di 200 pagine, in cui l'autore dipinge la storia del vuoto, a partire da Newton e dalla sua legge di gravitazione universale per arrivare alla Relatività di Einstein, passando per Leibniz, Maxwell, l'"Etere" e arrivando alla meccanica quantistica. Un susseguirsi di interrogativi che hanno tenuto impegnati gli scienziati a lungo per capire di che cosa è composto lo Spazio, e che permette di spiegare perché in effetti non è vuoto, e che cosa lo riempie.

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James Owen Weartherall

Un viaggio nella storia che ripercorre alcune delle tappe fondamentali del progresso scientifico, e che alla fine restituisce ben più della risposta alla domanda iniziale. Fornisce nozioni di Fisica importantissime per comprendere come funziona la Natura, con la gravità, l'elettromagnetismo, la Relatività e la meccanica quantistica. Non a caso l'autore sottolinea che "è proprio la comprensione di come sia cambiata la fisica del nulla con l'avvento della Relatività generale e della teoria quantistica dei campi a rivelarsi essenziale per capire ciò che le due teorie ci dicono sulla realtà".

Un approccio diverso per rispondere alla più classica delle domande, che l'autore giustifica spiegando che il suo obiettivo "è spiegare che se vogliamo capire le cose, se vogliamo usare la fisica per studiare che cosa c'è nel mondo, dobbiamo considerare come sarebbe il mondo se non esistesse nulla. Per me la fisica del nulla è proprio questo."

Il linguaggio semplice e scorrevole ammicca sia a un pubblico che ha conoscenze scientifiche di base, sia a chi è un po' più smaliziato e vuole capire meglio cosa nasconde il nulla. Perché per dirla con le parole di Weartherall "il nulla è davvero importante, e questo libro vi spiega perché".


Tom's Consiglia

Se vi interessa approfondire ulteriormente questo argomento con una trattazione più approfondita consigliamo di leggere il libro Buchi neri e salti temporali del grande fisico Kip Thorne.