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Il Pinguino secondo Microsoft

"Scopri la verità su Windows e Linux". Questo lo slogan di
un’imminente campagna pubblicitaria in cui Microsoft, tirando esplicitamente
in ballo il Pinguino, sostiene di voler sfatare alcuni di quelli che defiisce
"miti su Linux", primo fra tutti la sua convenienza.

"I leader del mercato e gli analisti di terze parti lo confermano: Windows
va meglio di Linux e ha un costo totale di possesso più basso",
si legge sul sito della campagna, lo stessa in cui Microsoft ha pubblicato una
serie di studi e di analisi di mercato, in gran parte commissionati dallo stesso
colosso di Redmond, che dimostrerebbero come Windows, pur avendo licenze più
care, sul medio e lungo periodo abbia un costo totale di possesso inferiore
a quello di Linux.

Una tesi, quella propugnata da Microsoft, che di recente è stata espressa
in uno studio di Giga Research e che divide analisti e addetti ai lavori.

"Nel passato, quando la gente doveva scegliere fra Linux e Windows,
la decisione era spesso influenzata da questioni emotive e giustificata con
affermazioni del tipo: non mi piace Microsoft
", ha commentato Martin
Taylor, general manager of platform strategies di Microsoft. "Ci sono
un bel po’ di idee sbagliate su Linux nel mercato, ed è nostra intenzione
assicurarci che la gente comprenda la verità sul costo totale di possesso
di Linux quando questo è comparato a quello di Windows
".

Nelle pagine Web dedicate alla campagna promozionale, Microsoft ha pubblicato
anche alcune linee guida il cui scopo è quello di aiutare gli utenti
a migrare dalle piattaforme Unix, incluso Linux, al nuovo Windows Server 2003:
a tal proposito il big di Redmond metterà presto a disposizione degli
utenti una chat attraverso cui poter entrare in contatto con i suoi tecnici.

La nuova campagna di Microsoft conferma peraltro come il sistema operativo
open source sia visto dal colosso del software come il nemico numero uno per
il proprio business legato ai server, un mercato in cui Linux può oggi
contare sugli investimenti di colossi come IBM, HP, Dell e Novell e sul lavoro
di un’ampia comunità di sviluppatori.