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Il VoIP cambia il peer-to-peer

C’è una linea diretta che connette i produttori di software molto celebri in rete, quelli che consentono di fruire delle reti del peer-to-peer, ad un business potenzialmente di grande interesse di cui ultimamente si parla moltissimo: le chiamate via internet. Dopo Kazaa a finirci in mezzo sono anche i produttori di Morpheus. StreamCast Networks intende […]

C’è una linea diretta che connette i produttori di software molto celebri
in rete, quelli che consentono di fruire delle reti del peer-to-peer, ad un
business potenzialmente di grande interesse di cui ultimamente si parla moltissimo:
le chiamate via internet. Dopo Kazaa a finirci in mezzo sono anche i produttori
di Morpheus.

StreamCast Networks intende lanciare entro il mese prossimo un servizio di
Voice-over-IP (VoIP) che consentirà ai soli utenti americani di scambiare
webfonate con chiunque negli USA possegga quel software e sia connesso ad internet.

La presenza di servizi come quello di Morpheus è già molto noto
nonostante il recente lancio; quello di Skype voluto dai creatori di Kazaa,
naturalmente non sorprende nessuno visto che proprio i software per il peer-to-peer
sono quelli più scaricati sulla rete e dunque garantiscono immediata
celebrità e possibilità di successo agli eventuali ulteriori servizi
forniti dai produttori.

Va detto anche che sia Kazaa che Morpheus sono due software ricolmi di sistemi
di advertising più o meno invasivi, generalmente poco apprezzati dagli
utenti, che si dotano di programmini come DietK per liberarsi di questa "zavorra".
Da lì arrivano le entrate per i due produttori, e per molte altre softwarehouse
in circolazione, entrate che ora potrebbero trovare un ulteriore stimolo proprio
nel VoIP. L’ostacolo maggiore per tutti è trovare il giusto business
model: per ora si naviga nel buio e ci sono già voci non confermate del
possibile passaggio di Skype da software gratuito a sistema a pagamento.