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Indirizzi IPv4 finiti nel 2011, poi IPv6 o niente

Settimana scorsa sono stati consegnati gli ultimi blocchi d'indirizzi IPv4, necessari a sopperire la richiesta fino al termine del 2011. Nel frattempo ci si prepara all'IPv6: Microsoft con Bing e i governi facendo i conti di quanto costerà il passaggio al nuovo protocollo.

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Avatar di Roberto Caccia

a cura di Roberto Caccia

Pubblicato il 07/02/2011 alle 11:40 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:27
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L'ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ha dichiarato di aver distribuito gli ultimi blocchi di indirizzi internet con protocollo IPv4. L'annuncio è arrivato durante una conferenza a Miami, dove si sono riunite 4 organizzazioni no-profit, che insieme coordinano il sistema di indirizzi web mondiale e i suoi standard tecnici.

Con l'assegnazione di due "blocchi" di circa 33 milioni d'indirizzi IPv4 al RIR (Regional Internet Registry) della regione Asia-Pacifico, la disponibilità d'indirizzi globale si è abbassata talmente tanto da richiedere un piano d'azione per distribuire gli indirizzi rimanenti fra i 5 RIR mondiali.

Dunque il passo successivo sarà prepararsi all'introduzione del protocollo IPv6. Ma in Europa (e in Italia) siamo pronti per questo passaggio? La tedesca Bitkom (Federal Association for Information Technology, Telecommunications and New Media) evidenzia un notevole ritardo del nostro continente nello sviluppo del nuovo standard IP. "Per la fine del 2011, non ci saranno più indirizzi in formato IPv4 disponibili", commenta August-Willhelm Scheer, presidente di Bitkom.

La situazione europea è difficoltosa perché il passaggio all'IPv6 sta procedendo molto più lentamente rispetto ad Asia e America. La Bitkom si è così rivolta agli operatori tedeschi, chiedendo di affrontare il problema con urgenza. Chissà se servirà da monito anche per il nostro paese.

Giorni contati per l'IPv4?

Nel frattempo Microsoft si aggiunge alla lista di aziende che parteciperanno al giorno mondiale dell'IPv6, (8 giugno 2011, primo test mondiale per l'IPv6), con una versione di Bing funzionante con il nuovo protocollo. "Il traffico IPv4 continuerà a fornire la connessione a Bing senza nessun cambiamento", ha dichiarato Kevin Boske, Program Manager di Bing. "La maggior parte degli utenti non si accorgerà nemmeno di questa transizione".

Ma quanto costerà il passaggio a questo nuovo protocollo? Secondo alcune stime, il passaggio del governo federale degli Stati Uniti da IPv4 a IPv6 costerebbe circa 75 milioni di dollari. Il CEO di ICANN, Rob Beckstrom, prevede che per "trasportare" verso l'IPv6 una nazione emergente di 50 milioni di abitanti sarebbero necessari circa un miliardo di dollari.

"In ogni caso si parla di miliardi di dollari a livello globale", continua Beckstrom. Aspettiamo di scoprire quanti euro saranno necessari alla cara e vecchia Italia.

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