image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Editor's Choice
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di SwitchBot Spring Sale 2026: la casa intelligente non è mai stata così conveniente SwitchBot Spring Sale 2026: la casa intelligente non è mai ...
Immagine di Recensione Narwal Freo Z10 Pro: completo a 500 euro Recensione Narwal Freo Z10 Pro: completo a 500 euro...

Intel: fate ricerca open-source, senza brevetti

Intel sostiene un progetto con il quale finanzia centri di ricerca universitari con cifre più che sostanziose. 2,5 milioni di dollari ogni anno, ma con la condizione di rendere open-source ogni risultato.

Advertisement

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 15/09/2011 alle 10:32 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:34
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Intel finanzia centri di ricerca universitari con 2,5 milioni di dollari all'anno, ma solo se le università accettano di rendere tutte le scoperte open source, rinunciando a registrare brevetti. Dallo scorso gennaio già quattro atenei statunitensi si sono uniti al programma, e altri hanno manifestato interesse.

Si tratta degli Intel Science and Technology Centers (ISTC), dove si conducono ricerche di ogni genere sul software e sull'hardware. Ognuno dei centri è guidato da un ricercatore dell'università e da uno in forza a Intel. Ognuno dei centri riceve il finanziamento per almeno cinque anni.

Intel Science and Technology Center, Università di Berkeley

Le scoperte e le invenzioni che scaturiranno saranno quindi rese pubbliche e non vincolate a nessun brevetto. L'approccio open-source - ricordiamo che non è sinonimo di gratuito - permetterà a molti di accedere alle conoscenze create, e di usarle per portare avanti nuovi progetti.

Intel, che su questa strada segue le stesse scelte già fatte da HP e IBM, ha tre obiettivi fondamentali, illustrati da Matt Hancock, direttore del progetto:

  • Incrementare il flusso di idee tra il mondo accademico e Intel
  • Costruire un solido sistema di assunzioni presso le università più prestigiose
  • Cambiare il modo in cui la comunità di ricerca internazionale vede il cloud computing

Intel naturalmente non agisce per puro mecenatismo. Le ricerche finanziate rientrano tutte in un modo o nell'altro nei campi d'interesse dell'azienda, che potrà quindi contare sull'accesso diretto (e in anticipo) a nuove conoscenze potenzialmente determinanti. Per non parlare del fatto che se in questi centri dovesse emergere qualche ricercatore particolarmente brillante, l'azienda avrebbe la possibilità di fare un'offerta prima di altri.

Nulla impedirebbe poi a Intel o altri di prendere i risultati open-source e usarli per creare qualcosa di chiuso e brevettato.

In generale tuttavia la creazione di nuove conoscenze open-source è probabilmente positiva. Per molti ricercatori di tutto il mondo l'accesso al lavoro di altri può essere fondamentale per ottenere risultati migliori e più velocemente. La questione tuttavia è controversa, perché molte ricerche danno vita a conoscenze sulle quali poi si basano prodotti commerciali.

Difficilmente la scelta di Intel diventerà una pratica comune in breve tempo: basta pensare a medicinali, alle ricerche genetiche o alle tecnologie presenti negli smartphone (e persino alla loro forma) per capire quanto i detentori dei brevetti se li vogliano tenere stretti.

Le notizie più lette

#1
PC incompatibile con Windows 11? Google ha la soluzione
3

Videogioco

PC incompatibile con Windows 11? Google ha la soluzione

#2
PS5 Pro non ce la fa, Capcom toglie una feature da Requiem
8

Videogioco

PS5 Pro non ce la fa, Capcom toglie una feature da Requiem

#3
Da Senigallia al miliardo: l'incredibile ascesa di Namirial

Business

Da Senigallia al miliardo: l'incredibile ascesa di Namirial

#4
Claude Code costa fino a 200 dollari al mese, Goose fa la stessa cosa gratis

Business

Claude Code costa fino a 200 dollari al mese, Goose fa la stessa cosa gratis

#5
PlayStation Plus Extra e Premium, annunciati i giochi gratis di marzo 2026

Videogioco

PlayStation Plus Extra e Premium, annunciati i giochi gratis di marzo 2026

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Recensione Narwal Freo Z10 Pro: completo a 500 euro
2

Altri temi

Recensione Narwal Freo Z10 Pro: completo a 500 euro

Di Andrea Ferrario
SwitchBot Spring Sale 2026: la casa intelligente non è mai stata così conveniente

Sponsorizzato

SwitchBot Spring Sale 2026: la casa intelligente non è mai stata così conveniente

Di Dario De Vita
I prodotti più venduti del 2° giorno delle Offerte di Primavera su Amazon

Altri temi

I prodotti più venduti del 2° giorno delle Offerte di Primavera su Amazon

Di Dario De Vita
I migliori aspirapolvere senza filo da comprare nelle Offerte di Primavera Amazon

Altri temi

I migliori aspirapolvere senza filo da comprare nelle Offerte di Primavera Amazon

Di Dario De Vita
I migliori robot tagliaerba da comprare nelle Offerte di Primavera Amazon

Altri temi

I migliori robot tagliaerba da comprare nelle Offerte di Primavera Amazon

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.