L'Italia sta cominciando ad adeguarsi al nuovo protocollo IPv6, che consentirà di sfruttare un numero maggiore d'indirizzi Web rispetto all'attuale IPv4. Questa la tesi di Marco Sommani del Cnr di Pisa, il presidente dell'IPv6 Forum Italia, intervistato nella giornata in cui i grandi nomi del Web come Google, Facebook e Yahoo! stanno testando il nuovo standard.
"Finalmente anche i provider italiani hanno preso coscienza di ciò che devono fare. Siamo ancora indietro nella pratica ma il cambio di atteggiamento è importante", ha dichiarato Sommani.
Ricordiamo che secondo le previsioni degli esperti, la disponibilità di vecchi indirizzi con il protocollo IPv4 dovrebbe finire entro quest'anno, mentre il nuovo standard consentirebbe combinazioni alfanumeriche da 24 caratteri "virtualmente infinite".
"I due protocolli marceranno insieme ancora per molti anni. Potrebbe succedere però che vengano sviluppate delle nuove applicazioni basate solo sull'IPv6, come per esempio alcuni grandi giochi online, che ovviamente sarebbero precluse a chi ha abilitata solo la vecchia versione", spiega Sommani sottolineando l'importanza di questo passaggio al nuovo standard.
Anche un testimonial d'eccezione sottolinea la mancanza d'indirizzi IPv4... - Clicca per ingrandire
Se volete essere sicuri di essere già pronti per il nuovo protocollo potete eseguire un semplice test, cliccando su questo indirizzo. Ricordatevi che le ultimi versioni di Windows e dei sistemi operativi Apple hanno l'IPv6 già abilitato, mentre su Windows XP è necessario attivarlo manualmente, cambiando le impostazioni di rete attraverso il pannello di controllo.
