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L’Olanda legalizza per prima la neutralità della rete

L’Olanda è il primo paese europeo a poter vantare una normativa a favore della neutralità della rete. Il primo effetto si avrà in ambito mobile, dove gli operatori non potranno più bloccare o filtrare il traffico generato dai servizi VoIP – come ad esempio Skype. Si parla anche dell’impossibilità di far pagare extra ai consumatori per l’utilizzo di queste specifiche applicazioni.

Olanda, non solo mulini a vento e tulipani

La legge ha ancora bisogno di un passaggio formale al Senato, ma ormai è questione di poco. KPN, Vodafone, T-Mobile e agli altri prenderanno un grande schiaffo. “Non è escluso che altri paesi seguano l’esempio olandese“, ha dichiarato Jacques de Greling, analista di Natixis. “Credo che vi sarà pressione da parte dei consumatori per rendere chiaro cosa pagheranno, che si tratti di full Internet o Internet-light”. 

Il rischio in ogni caso è che gli operatori mobili possano decidere di alzare le tariffe per controbilanciare i mancati introiti. Lo stesso Luigi Gambardella, presidente della European Telecommunications Network Operators Association, ha sottolineato che questa nuova legge potrebbe scoraggiare gli investimenti nello sviluppo delle reti. Infrastrutture costose, a suo parere, potrebbero non generare più sufficiente profitto.

La bella notizia per i consumatori olandesi è che la violazione dei regolamenti potrà essere sanzionata con multe massime calcolate sul 10% del fatturato. L’ente regolatore olandese OPTA si farà certamente rispettare.

“Per noi si tratta di un diritto davvero di base”, ha dichiarato Bruno Braakhuis, parlamentare promotore dell’iniziativa. “Consideriamo la network neutrality importante come la libertà di stampa, la libertà di espressione”.