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MAXXI è la prima struttura museale italiana “5G ready” grazie a Inwit

MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, è la prima struttura museale italiana “5G ready”. Ieri Inwit ha annunciato l’operatività di una “un’infrastruttura per la ricezione della telefonia mobile all’avanguardia e già pronta per la nuova tecnologia 5G che gli operatori attiveranno nei prossimi mesi”.

La società del Gruppo Telecom Italia ha installato un impianto DAS (Distributed Antenna System), che grazie a micro antenne a bassa emissione collocate nelle sale espositive e negli spazi ricettivi del Museo permette di ottimizzare il segnale mobile degli operatori. In pratica consente una gestione del segnale più stabile e potente, quindi di offrire ai visitatori tutti i servizi (social, trasferimento di foto e video, trasferimento dati, video chiamate) nelle migliori condizioni.

“5G ready” vuol dire che l’infrastruttura è predisposta a tutti i servizi futuri: realtà aumentata (fruibile tramite appositi visori) ma anche guide virtuali con la possibilità di scaricare velocemente contenuti sulle mostre o su singole opere per approfondire l’esperienza del visitatore.

“Questi servizi potranno essere studiati e realizzati dallo stesso Museo in collaborazione con gli operatori o con altri soggetti e porteranno ad una vera e propria rivoluzione nella fruizione dell’arte”, sottolinea Inwit.

La collaborazione tra MAXXI e Inwit proseguirà. “Il MAXXI è da sempre una piattaforma aperta, un laboratorio di futuro nel quale l’incontro tra arte e tecnologie innovative crea inediti percorsi e nuovi modi di comunicare”, ha ricordato Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI. “Nel 2020, anno in cui il MAXXI celebra il suo decimo anno di vita, vogliamo compiere, anche grazie alla partnership con INWIT, un vero e proprio salto di paradigma, in cui le nuove tecnologie contribuiscano alla definizione di una dimensione creativa più ampia. La realizzazione del sistema DAS è davvero l’inizio ideale per cominciare a progettare, distribuire e veicolare contenuti e servizi ad alto valore innovativo per il pubblico del museo, anche attraverso la rivoluzione del 5G“.

L’Amministratore Delegato di INWIT, Giovanni Ferigo, ha aggiunto che “la realizzazione del sistema DAS al MAXXI è il primo esempio del genere in uno spazio museale”

“Siamo sicuri che la nostra esperienza nella realizzazione di infrastrutture per la copertura mobile indoor permetterà al Museo di sfruttare al meglio tutte le possibilità offerte da questa tecnologia, sviluppando nuovi servizi per i visitatori. Abbiamo scelto il MAXXI per questo esordio perché volevamo un partner che fosse non solo un luogo di conservazione ed esposizione, ma anche un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo”.