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Migliaia di clienti truffati da tre siti e-commerce: sgominata la banda di Cremona

I finanzieri del Comando provinciale, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, con l'operazione "Doppio click" hanno sgominato una banda dedita alle truffe online e non solo.

Migliaia di clienti di tre siti e-commerce, fra cui almeno uno di elettronica di consumo, sono stati truffati da una banda che aveva base a Cremona. I finanzieri del Comando provinciale, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno arrestato quattro persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa online, frode fiscale, bancarotta fraudolenta e riciclaggio.

L’operazione “Doppio click” ha consentito il sequestro di beni per un valore di 1,5 milioni di euro, ma le attività di 150 finanzieri sono ancora in corso nelle province di Torino, Brescia, Milano, Piacenza, Genova, Mantova, Parma e Verona. Al momento i nomi nei siti web coinvolti nella truffa non sono stati divulgati ma risulteranno probabilmente sequestrati, come vuole la prassi.

La GdF ha spiegato che il gruppo costituiva società (intestate a prestanomi) che, “pubblicizzate su emittenti televisive e radiofoniche di rilievo nazionale, vendevano attraverso siti di e-commerce prodotti di vario genere (vini, buoni carburante, prodotti elettronici, etc.) a prezzi più che concorrenziali”. Inoltre “le vendite erano riservate a titolari di partita IVA e prevedevano un acquisto minimo non inferiore a 1000 euro la metà del quale doveva essere versato tramite bonifico al momento dell’ordine e la restante parte al momento della spedizione”.

Il tema di fondo è che le società “non erano in possesso di alcun prodotto destinato alla vendita e pertanto nulla veniva mai inviato nonostante le reiterate lamentele e querele per truffa presentate dagli ignari clienti (diverse centinaia)”. A distanza di tempo le società titolari dei siti di e-commerce venivano poste in liquidazione. “Le indagini hanno consentito di accertare che le somme di denaro ricevute sui conti correnti delle società utilizzate per le truffe venivano trasferite ad altre società simulando il pagamento di operazioni in realtà mai effettuate e quindi, successivamente monetizzate, attraverso altri trasferimenti e/o sotto forma di stipendi, pagamenti di consulente, restituzioni di finanziamenti soci, anticipazioni di utili, tutti a favore degli organizzatori ed ispiratori del sodalizio criminale”, ha dettagliato la Guardia di Finanza in una nota ufficiale.

A questo punto vale la pena ricordare il vademecum di Optime, l’Osservatorio Permanente per la Tutela in Italia del Mercato dell’Elettronica che ha fra i suoi fondatori Aires Confcommercio, Expert, Euronics, Trony e Unieuro.

Ecco i consigli:

  • Verifica che siano correttamente riportati i dati della società titolare della attività commerciale (Nome della Società, Numero di Partita IVA, Numero di registrazione al REA e Sede).
  • Controlla sempre il metodo di pagamento: se sul sito sono stati inseriti i loghi delle principali carte di credito ma poi puoi comprare solo tramite bonifico bancario, questo è certamente un campanello d’allarme.
  • Presta attenzione alla scontistica: se c’è una differenza enorme (magari di 3 o 4 volte) tra il prezzo di partenza ed il prezzo al quale viene venduto il prodotto ci può essere qualcosa che non va.
  • Non fidarti mai al 100% delle recensioni: soprattutto quando sono positive. Cerca di capire se l’utente che ha dato 5 Stelle sia una persona reale e verifica l’eventuale esistenza di sue recensioni su altri venditori.
  • Controlla che le modalità di recesso e ripensamento, così come le condizioni per la garanzia, siano chiare e inequivocabili.
  • In relazione all’acquisto di materiale elettronico, bada che sia specificato che hai diritto al ritiro del tuo vecchio apparecchio (in ragione del principio Uno-contro-Uno sui RAEE di ogni dimensione) senza costi aggiuntivi.
  • L’etichetta energetica per alcuni prodotti, come televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e aspirapolvere è obbligatoria. Questa indicazione non è invece richiesta per alcune tipologie di prodotti più piccoli, come ad esempio smartphone, tablet, PC e rasoi elettrici.
  • Dal 1° Ottobre 2017, per legge, ogni televisore deve disporre dello standard tecnico T2 con HEVC. Qualora non fosse specificato, ci troviamo in presenza di un prodotto molto probabilmente non a norma.
  • Diffida se ti vengono proposti accordi “strani” o formule di marketing piramidali per le quali, a fronte di acquisti di persone da te coinvolte otterrai un bonus, o addirittura un guadagno. Il meccanismo “invita un amico” è, di per sé, legittimo ma spesso non sono chiare le modalità e ci possono essere problemi.
  • Un campanello d’allarme piuttosto evidente sono le somiglianze, nel nome e nella grafica, con società molto note. Diffida: sono studiate appositamente per sembrare un Brand ben conosciuto e carpire la tua fiducia

Aggiornamento. La testata giornalistica Cremona Oggi conferma almeno un nome di un sito: marashopping.it, al momento sotto sequestro preventivo per ordine della Polizia Postale, compartimento Friuli Venezia Giulia, Trieste. Il pubblico ministero in sede di conferenza stampa ha citato anche advstocks.it e sottocosto.online.