Sicurezza

NewsGuard, l’estensione del browser che identifica i siti di news affidabili

Ieri è sbarcata in Italia NewsGuard, un’estensione per browser che promette di identificare i siti di notizie affidabili. Nasce negli Stati Uniti nel 2018 su iniziativa del giornalista legale Steven Brill (The American Lawyer) e l’ex editore del Wall Street Journal L. Gordon Crovitz, ma la versione italiana si affida a una squadra di giornalisti locali (qui i dettagli) capitanati da Giampiero Gramaglia, ex direttore dell’ANSA con esperienza trentennale sul campo.

L’obiettivo è di contrastare la disinformazione online con “Etichette nutrizionali” per oltre il 70% delle notizie offerte online in Italia – entro la fine di giugno la quota supererà il 90%. In sintesi si parla di una “soluzione basata sull’intelligenza umana”. Inoltre è possibile segnalare nuovi siti per ottenere nel tempo un responso. Ben realizzata poi la scheda di ogni testata che include informazioni puntuali su proprietà, finanziamenti, contenuti, credibilità, trasparenza, storia, nomi dei revisori e fonti. Fra le tante testate riconosciute come attendibili vi sono ad esempio Il Sole 24 Ore, AGI Agenzia Italia e The Post International.

Non viene attuata alcuna censura: l’estensione per Chrome, Explorer, Firefox e Safari in fase di navigazione mostra solo un’etichetta identificativa (verde in caso di comprovata credibilità e trasparenza) e una sorta di recensione schematica basata su “nove criteri principali e apolitici della deontologia del giornalismo”.

Per altro la stessa Commissione UE tempo fa ha sottolineato la necessità di servizi come NewsGuard. E anche nel Regno Unito, il Libro bianco sui danni causati dalle attività online pubblicato dal governo ha citato proprio questo servizio come uno strumento utile contro la disinformazione. I gestori della piattaforma poi stanno discutendo con piattaforme e provider di servizi internet per fornire loro le proprie valutazioni e le Etichette nutrizionali: nei risultati di Google ad esempio, con l’estensione attiva, vengono mostrate le etichette di NewsGuard. Domani magari su Facebook potrebbe avvenire lo stesso.

Il comitato di di consulenza europeo include non solo Gramaglia – attualmente responsabile dei corsi e le testate della scuola di giornalismo di Urbino, nonché docente presso l’Università La Sapienza di Roma – ma anche Anders Fogh Rasmussen, ex primo ministro danese, ex segretario generale NATO e fondatore della Alliance of Democracies Foundation, e Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia.

Dopo il lancio negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia, la piattaforma sbarcherà in Germania e in Francia, prima delle elezioni del Parlamento europeo che si svolgeranno tra il 23 il 26 maggio.

“Sono molto lieto di fornire il mio parere a NewsGuard su come i loro nove criteri di base e apolitici per valutare l’informazione giornalistica possano applicarsi ai siti italiani di notizie e informazione. NewsGuard è uno strumento che può aiutare i fruitori di notizie in Italia ad evitare cattiva informazione e disinformazione”, ha commentato Giampiero Gramaglia.