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Pane e Internet, in 13mila in Emilia Romagna superano il divario digitale

Cinque anni fa molti guardavano con sufficienza all’esperimento emiliano-romagnolo di alfabetizzazione digitale. Ebbene, grazie a "Pane e Internet" circa 13.000 persone a rischio di esclusione digitale hanno partecipato a corsi gratuiti di livello base sull’uso del PC, di internet e dei servizi online. Così, mentre altri discettano di digital divide nei convegni, in questa regione si è fatto sul serio.

buongiorno internet

Tra qualche giorno l'iniziativa si consoliderà con l'apertura dei primi Punti Pane e Internet (Punti PEI). Saranno infatti inaugurate strutture permanenti dedicate ai cittadini, che potranno trovare risposte alle "proprie esigenze di conoscenza in materia di digitale, Internet e servizi on line e così facendo cogliere meglio tutte le opportunità offerte dalla società dell’informazione".

Si comincia il 18 marzo a Rimini per proseguire nell'Alto Ferrarese, a Modena e nella Pedemontana Parmense. "I Punti Pane e Internet – è questo l'obiettivo – organizzeranno in modo stabile e continuativo attività formative e altri servizi per contrastare il divario e l’esclusione digitale". Già, perché persino nella civile ed evoluta Emilia Romagna dalle analisi fatte nell’ambito del Piano Telematico regionale, "si stima che almeno 1 milione di persone rischiano di essere escluse dalle opportunità del digitale e di Internet".

digital divide edward galagan

Una delle foto più famose di Edward Galagan

Le lezioni gratuite di "Pane e Internet" partono con corsi di base sull’uso del PC, del tablet, degli smartphone e di Internet ma prevedono anche corsi di secondo livello e approfondimento su tematiche specifiche quali l’uso dei social media o il web marketing, servizi di facilitazione digitale e assistenza alla navigazione in rete nelle biblioteche, iniziative divulgative e a carattere culturale sul mondo di Internet.

D'altronde l'Emilia Romagna è la stessa regione che ha dato vita al Centro Studi Alberto Manzi, dedicato all'uomo che dal 1959 al 1968, con la trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi", ha insegnato a leggere e a scrivere a un milione di italiani.

Oggi che la Rai non è più quella di una volta, c'è bisogno di "Pane e Internet". Peccato che le altre regioni non facciano la stessa cosa.