Fotografia

Particolarità tecniche


Pentax K-1 Mark II
Sensore
Full frame
Risoluzione
36,4 Mpixel
Autofocus
33 punti
Processore d'immagine
PRIME IV
Innesto obiettivo
Pentax K, KA, KAF, KAF2 e KAF3, FA
Pagina 3: Particolarità tecniche

La Pentax K-1 II adotta un sensore CMOS full frame da 36,4 Mpixel, la medesima risoluzione di una Nikon D810.

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Il sensore della K-1 II misura 35,9 x 24 mm

Per ottimizzare il potere risolvente, la macchina non è dotata di filtro ottico AA (anti-aliasing). Questa scelta porta ad immagini più realistiche con una più fedele descrizione dei dettagli fini del soggetto. In questo modo mantiene un’ottima risoluzione, anche se l’immagine viene ritagliata in fase di ripresa (modalità crop) o se si effettuano operazioni simili in fase di post-produzione.

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Principio del simulatore di filtro AA, basato su vibrazioni microscopiche applicate a livello sub-pixel: 1) luce incidente 2) filtro colore

Il simulatore di filtro AA, che opera nel modo più efficace con tempi di posa pari a 1/1000 di secondo o più lenti, si sostituisce al filtro ottico nel ridurre i falsi colori e il moiré quando necessario, applicando microscopiche vibrazioni al sensore immagine CMOS.

Permette di scegliere tra l’effetto del filtro AA per immagini ben bilanciate o il modo senza filtro AA per un maggiore potere risolvente. Nella pratica, però, abbiamo faticato a trovare differenze fra simulatore attivato e disattivato, probabilmente gli effetti si vedono su pattern particolari.

Come accennato nell’introduzione, su questa reflex è stato adottato una sorta di “pre-processore” per aumentare il rapporto S/N, un nuovo e originale chip di accelerazione – non presente nella K-1 – che elabora nel modo più efficiente i segnali elettrici forniti dal sensore prima d’inviarli al processore dedicato.

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1) sensore d’immagine 2) chip di accelerazione 3) processore d’immagine

Questo processo migliora tanto la risoluzione dell’immagine quanto la riproduzione dei colori alle sensibilità elevate, riducendo anche il rumore rispetto alla prima versione della stessa macchina. Contribuisce anche ad elevare la sensibilità massima a ISO 819200 per una fotografia fruibile anche alle altissime sensibilità, pur con dei pesanti limiti che più avanti vedremo.

La K-1 II adotta una nuova versione del processore d’immagine impiegato nella reflex di medio formato 645Z e nella APS-C K-3 II, cioè il PRIME IV.

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In aggiunta al trattamento di riduzione del rumore, dispone delle funzioni Nitidezza Fine e Nitidezza Extra per una più naturale e delicata resa dei contorni dei soggetti, mentre il sistema Real-time Scene Analysis System impiega una tecnologia d’avanguardia definita deep learning. Può inoltre compensare la distorsione, la vignettatura e l’aberrazione cromatica associate a specifiche proprietà degli obiettivi.

Il nuovo sistema di stabilizzazione dell’immagine Pentax Advanced SR II Shake Reduction agisce nel corpo macchina e si basa sullo spostamento del sensore. Opera su cinque assi per compensare il tremolio della fotocamera causato dallo spostamento orizzontale e verticale (spesso generato in macrofotografia) e il tremolio della fotocamera causato da rollio, che è difficile da gestire con sistemi antivibrazioni installati nell’obiettivo, oltre ai più comuni tremolii causati da beccheggio e imbardata. Adottando un nuovo sensore giroscopico di alta precisione, si ottiene il migliore effetto di correzione nella serie K arrivando a 5 f/stop dichiarati. Non solo si amplia il campo d’utilizzo dei teleobiettivi, ma la stabilizzazione è disponibile per qualsiasi obiettivo utilizzato con la K-1 II.

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Abbiamo verificato l’efficacia di questo sistema e riportato i risultati ottenuti negli esempi seguenti. Obiettivo HD Pentax-D FA 24-70mm F2.8 ED SDM WR fornito in dotazione impostato sulla focale di 50 mm, crop dell’immagine originale. A sinistra stabilizzatore disinserito, a destra inserito:

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1/30 s
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1/15 s
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1/8 s
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1/4 s

Lo stabilizzatore integrato nel corpo macchina fa sicuramente il suo dovere, ma l’efficacia è inferiore a quella riscontrata su altre reflex o su mirrorless dotate di sistema ibrido ottico nell’obiettivo + in camera (tipo le Panasonic dalla G80 in poi), perlomeno con l’obiettivo in questione che, lo ricordiamo, non è dotato di stabilizzatore ottico d’immagine.

Il dispositivo SR appena citato è usato anche per spostare il sensore immagine con incrementi ridottissimi pari ad un singolo pixel alla volta, per acquisire quattro scatti secondo la tecnologia Pixel Shift Resolution, giunta alla sua seconda versione; quest’ultima fonde detti scatti in un’unica immagine per generarne una ad altissima definizione.

Il metodo si distingue dal tradizionale schema di Bayer, che acquisisce un unico elemento d’informazione sul colore per ciascun pixel, ottenendo tutte le informazioni sul colore RGB per ogni singolo pixel. Questa differenza lo rende idoneo per migliorare il dettaglio e la riproduzione del colore, creando immagini ad alta risoluzione, ma anche riducendo il rumore alle alte sensibilità oltre a prevenire l’insorgere di falsi colori.

Inoltre, fotografando con il Pixel Shift Resolution System II, si può selezionare la funzione Motion Correction. Attivandola, la fotocamera rileva automaticamente lo spostamento del soggetto nel corso della ripresa multipla e corregge gli effetti negativi in fase di sintesi.

Anche le immagini scattate nel formato RAW si possono elaborare come Pixel Shift Resolution II direttamente con la fotocamera oppure tramite l’applicativo software fornito a corredo.

Il modo in cui opera il sistema SR II di Pentax è ben descritto in questo video.

Le due foto seguenti mostrano il risultato ottenuto con Pixel Shift Resolution II:

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Pixel Shift Resolution II disabilitato (a sinistra), e abilitato (a destra) con correzione movimento OFF

La differenza, benché percepibile visualizzando le immagini in grandezza reale, non è così evidente come sulla K-3 II; anche in questo caso la dimensione dell’immagine resta identica (7360 x 4912 pixel alla massima qualità) scattando in JPEG, mentre il “peso” della stessa passa da 17,4 a 20,1 MB in questo caso specifico. Il tempo di attesa per completare il processo non è propriamente trascurabile, circa 6-8 secondi per completare il processo che diventano fino a 30 se si attiva anche la stabilizzazione dell’immagine.

Ma c’è di più! In aggiunta ai modi di ripresa convenzionali, il Pixel Shift Resolution System II implementato nella K-1 II presenta la tecnologia Dynamic Pixel Shift Resolution che sfrutta le leggere fluttuazioni  nella posizione del soggetto durante la ripresa a mano libera. La fotocamera analizza accuratamente quattro immagini acquisite e rileva il tremolio nella ripresa a mano libera prima di sintetizzarle in un’immagine composita a super-risoluzione. Combinando questo modo con il dispositivo SR della fotocamera, si può usare il Pixel Shift Resolution System II in modo più flessibile, anche in difficili condizioni di ripresa come con luce scarsa o senza l’uso del treppiede.

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Un’altra caratteristica interessante è Real-time Scene Analysis System: l’uso combinato del processore PRIME IV col sensore esposimetrico RGB da 86.000 pixel:

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Il sensore esposimetrico RGB da 86.000 pixel della K-1 II fornisce elevato potere risolvente e rileva con grande precisione i colori

Le immagini sono acquisite in base ad informazioni come la distribuzione del colore e della luminosità sullo schermo, il tipo di scena, la forma, il colore e il movimento. Questi fattori contribuiscono anche al controllo preciso e stabile di esposizione e autofocus. I tradizionali sensori esposimetrici misurano soltanto la luminosità, mentre questo sensore rileva anche i colori!

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Adottando una tecnologia d’intelligenza artificiale all’avanguardia denominata deep learning nell’algoritmo di rilevamento dell’immagine, questo sistema riconosce ciascuna singola scena in modo più accurato, ottimizzando le prestazioni e la precisione dei sistemi di lettura esposimetrica, controllo dell’esposizione e autofocus, selezionando la finitura più appropriata per una data scena o composizione

Parlando invece di caratteristiche elettro-meccaniche, il gruppo otturatore sopporta ben 300.000 cicli di scatto ed è quindi pensato per un uso professionale:

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L’otturatore, compatto e leggero, a scorrimento verticale e controllato elettronicamente lavora con un tempo minimo pari a 1/8000 di secondo e fornisce un tempo di sincronizzazione flash di 1/200 sec.

Infine, Pentax ha messo a punto un nuovo meccanismo che fa arretrare lo specchio principale insieme al suo sollevamento, chiamato specchio flottante. Per accogliere il sensore immagine di pieno formato 35 mm e coprire il flusso luminoso dell’ampio mirino con campo visivo intorno al 100%, in alternativa si sarebbero dovute aumentare le dimensioni dello specchio principale e del box reflex.