Sicurezza

Polemica sul lettore Touch ID: Motorola è stata la prima, ma se ne dimentica

Il Social Media Team di Motorola sembra terribilmente preoccupato per le impronte digitali dei clienti di Apple, anche se forse dovrebbero preoccuparsi dell'età che avanza. Un tweet al veleno pubblicato martedì dall’account di Motorola Mobility, ora di proprietà di Google, sembra prendere posizione contro Apple e il suo iPhone 5s, che include una funzione di lettura delle impronte digitali nota come  "Touch ID " tramite un chip incorporato nel tasto home del telefono. Il tweet recita testuali parole: "Remember that one time you were stoked to give your fingerprints? Us either”. Che tradotto significa "Ricordate che una volta vi siete scaldati all’idea di fornire le vostre impronte digitali? Anche noi.”

Ecco il lettore di impronte incorporato nell'Atrix. Possibile che nessuno in Motorola si ricordasse di questo "piccolo" dettaglio?

 

Questo commento, forse, allude ai timori sulla privacy che alcuni osservatori hanno sollevato quando Apple ha presentato la funzione “Touch ID”. Le preoccupazioni che assillano i sostenitori della privacy sono che Apple potrebbe diventare una banca dati delle impronte digitali degli utenti e farne quello che vuole, magari essere obbligata a condividerle con associazioni governative (la NSA non vi dice nulla?) o peggio un qualche hacker davvero in gamba potrebbe rubare queste impronte e venderle al miglior offerente. Ovviamente,  al momento della presentazione del Touch ID, Apple ha chiaramente sottolineato che tutti i dati sulle impronte digitali saranno memorizzati in locale sul telefono e non caricati su  server remoti. La cosa strana, e che i componenti del Social Media Team di Motorola dimenticano, è che questo messaggio di preoccupazione arriva dalla stessa azienda che PER PRIMA ha incorporato un lettore di impronte digitali sui suoi smartphone. L’Atrix,che è ancora in vendita nonostante sia stato lanciato nel 2011, per chi se lo fosse dimenticato (ad esempio il team di Media di Motorola) integra un lettore di impronte digitali sulla scocca. E nessuno sa che fine fanno questi dati… Forse i membri del team Social sono nuovi assunti e non hanno sottomano lo storico delle specifiche di tutti i telefoni Motorola, o forse è un banale e goffo tentativo di screditare il nuovo iPhone che, come c’è da aspettarsi, roderà ancora di più le esili quote di mercato di Motorola?