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Ripetitore di segnale 3G per migliorare la copertura al chiuso

Il Nextivity Cel-Fi RS2 proposti da TIM consentono di migliorare la copertura mobile indoor. Prendono il segnale 3G esterno e lo amplificano.

La copertura del segnale mobile a volte non è sufficiente negli spazi chiusi, ma esistono sul mercato dei piccoli ripetitori che affrontano e risolvono il problema. Abbiamo seguito da vicino il caso di un piccolo albergo delle Langhe – esattamente a Benevello, poco fuori Alba – dove la conformazione dell'edificio (d'epoca) non consentiva di avere un'ottimale connettività mobile.

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Nextivity Cel-Fi RS2

"Negli ultimi anni i clienti lamentavano l'impossibilità di fare o ricevere telefonate sul cellulare", spiega il direttore del Villa d'Amelia, Eva Codina Candelich. "Ci siamo rivolti agli operatori mobili ma l'eventuale installazione di ulteriori antenne sarebbe stata troppo costosa. Poi TIM ci ha proposto di impiegare dei mini ripetitori poco costosi e a basso impatto ambientale. E così abbiamo risolto. Oggi abbiamo una buona copertura del segnale negli spazi comuni dell'albergo".

Nello specifico TIM vende come soluzione di ingresso per uffici, negozi e piccole strutture il Nextivity Cel-Fi RS2. Costa 100 euro ed è previsto un abbonamento mensile di 15 euro per godere del servizio. Si tratta di un prodotto statunitense composto da due unità: la Window Unit (WU) e la Coverage Unit (CU). La prima preleva il segnale 3G (2100 MHz) e lo ritrasmette via radio Wi-Fi (con protocollo proprietario UNI a 5GHz) alla seconda unità. In questo modo si ottiene in un'area indoor una copertura amplificata del segnale mobile fino a un massimo di 100 metri quadrati. Ovviamente in presenza di mura l'area si riduce.

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Si parla di un'amplificazione prefissata del segnale della rete mobile ricevuto all'esterno (o nelle immediate vicinanze della finestra) con limitazione della potenza massima a 20 dBm (100 mW). Quindi di fatto l'emissione è analoga a quella degli hotspot Wi-Fi e comunque il canale tra i due dispositivi non solo non interferisce con quello aziendale ma è cifrato.

"Nei casi più complessi impieghiamo configurazioni ad hoc con più ricevitori, più potenti", sottolinea Luca Boeris, partner manager Nord Ovest di Telecom Italia.

Abbiamo assistito all'istallazione e ci è parsa piuttosto agevole e veloce. Una volta spacchettato il tutto è sufficiente posizionare le due unità e collegarle a prese di alimentazione. La prima (Window Unit) si posiziona in prossimità di una finestra dove magari esternamente sono presenti una o due tacche di segnale mobile. Dopodiché si accende e si attende la stabilizzazione dei LED di stato funzionale.

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A quel punto si posiziona la seconda unità (Coverage Unit) nell'area o nella stanza dove si vuole ottenere la copertura mobile amplificata. L'unica accortezza è che non vi siano troppi angoli di muro o altri impedimenti. La successiva accensione consente il dialogo con l'unità prioritaria e la rilevazione immediata del livello di segnale ottenuto (da 1 a 8).

Giocando con il posizionamento della Window Unit e Coverage Unit si ottiene poi il miglior compromesso possibile. Abbiamo riscontrato nelle aree designate dell'albergo il totale cambiamento di scenario: da zero copertura a piena copertura mobile 3G TIM. Per altro nessun problema con l'eventuale roaming.

"Sul mercato esistono ripetitori generici liberamente acquistabili su eBay, tendenzialmente di provenienza estera", spiega Piero D'Urso, specialista senior area Rete Piemonte e Valle d'Aosta di Telecom Italia. "Il problema è che non possono essere installati poiché solo i gestori, che hanno acquistato le frequenze, hanno questo diritto. Solo noi possiamo ripetere il segnale, dichiarare le potenze e comunicare all'ARPA".

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La questione di fondo è che i ripetitori, anche di piccole dimensioni, possono interferire sui segnali mobili e anche portare al blocco delle cellule in casi estremi. L'interruzione di pubblico servizio può anche essere sanzionata nel penale. Dopodiché nella migliore delle ipotesi viene chiesto di spegnere gli apparecchi, nella peggiore tocca difendersi da una causa.  

Per altro i mini-ripetitori venduti dagli operatori non sono solo certificati ma lavorano solo alle specifiche frequenze impiegate dagli stessi.