Spazio e Scienze

SETI contro Ridley Scott, gli alieni non ci distruggeranno

Gli alieni non sono ostili e non arriveranno per distruggerci, parola di Seth Shostak, astronomo del SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence). Shostak ne ha parlato in un'intervista con LiveScience in risposta alle dichiarazioni rilasciate da Ridley Scott alla Agence France-Presse (AFP). Secondo il regista di Alien: Covenant infatti esisterebbero tra le 100 e le 200 "entità aliene"  tecnologicamente avanzate che potrebbero volerci dominare, o peggio ritenere la nostra esistenza scomoda per i loro obiettivi.

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Shostak ricorda che le intenzioni che stiamo affibbiando agli alieni con questa linea di pensiero potrebbero non essere vere. Anzi, secondo lo scienziato il regista Ridley Sott avrebbe idee infondate a partire dal numero di specie aliene, perché facendo qualche calcolo ci potrebbe essere un trilione di pianeti nella sola Via Lattea, ma solo uno su mille offrirebbe le condizioni per ospitare forme di vita più avanzate dei batteri. In più, di questi solo in pochi casi le forme di vita si sarebbero evolute in specie extraterrestri intelligenti. La morale è che non esiste un modo per sapere esattamente quanti alieni ci potrebbero essere.

Ammettendo che gli alieni esistano – cosa di cui Shostak è convinto – lo scienziato poi aggiunge che contattarli sarebbe fuori dalla nostra portata. Ammettiamo infatti che vivano a più di 70 anni luce dalla Terra: sarebbe una distanza comunque superiore a quella che potremmo raggiungere con i nostri segnali radio. Una civiltà aliena così lontana potrebbe quindi non sapere nemmeno che esistiamo.

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Foto: © rolffimages / Depositphotos

Se invece si servissero di metodi per rilevare ad esempio l'ossigeno nella nostra atmosfera e si fossero accorti dell'esistenza di vita sulla Terra, secondo Shostak sarebbe inverosimile che venissero fino a qui solo per constatare che qui ci sono più di semplici batteri.

E i Visitors allora? Non potrebbero esistere davvero alieni che vorrebbero rubare le risorse della Terra per compensare l'impoverimento del loro mondo? Anche questa secondo Shostak è solo fiction, perché se fossero così avanzati tecnologicamente potrebbero produrre artificialmente ciò di cui necessitano.

Passiamo all'altra ipotesi Hollywoodiana: se gli alieni arrivassero con l'intenzione di usare il genere umano come cibo, insomma per mangiarci. Beh, nel caso vuol dire che dovrebbero già sapere che abbiamo qualcosa di interessante all'interno del nostro corpo che loro possano metabolizzare. Però l'ipotesi più probabile è che siano biologicamente molto diversi da noi, quindi l'idea non starebbe in piedi.

Ricordiamo che quella di Shostak è un'opinione. Restando nell'ambito degli scienziati per esempio, Stephen Hawking è di tutt'altro avviso.

Insomma per Shostak l'unica cosa su cui Scott ha ragione è la reazione umana all'arrivo di una nave spaziale, ossia scappare. E voi cosa fareste,  scappereste o correreste a dargli il benvenuto?


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