Home Cinema

Sonos Arc | Recensione

Sonos aggiunge una nuova soundbar al suo catalogo, la più potente mai realizzata, che si affianca alla ormai datata (ma con prestazioni di tutto rispetto) Playbar e alla più recente Beam. Si chiama Arc, costa 899 euro, ed è perfetta da abbinare a una TV di grandi dimensioni.

Un taglio con il passato

Prima di dedicarci alla recensione di Arc, dobbiamo ricordare che Sonos ha dato il via a una piccola rivoluzione: il cambio del sistema software alla base dei propri prodotti. Il nuovo “S2” è ora più potente e offre più funzioni, tra cui l’integrazione con gli assistenti vocali. Se siete nuovi utenti Sonos non dovete preoccuparvi di nulla, se invece, come il sottoscritto, acquistate prodotti Sonos da più di dieci anni, dovreste assicurarvi se nel vostro sistema è presente qualche prodotto considerato “Legacy”, cioè non più supportato. Sonos continuerà a rilasciare aggiornamenti di sicurezza per molti mesi, ma se avete uno di questi prodotti dovrete prendere delle decisioni. Questi sono i prodotti non più supportati: Zone Players, CR200, Bridge, Connect (Gen 1), Connect:Amp (Gen 1), Play:5 (Gen 1).

Questi modelli non funzioneranno con la nuova applicazione, anch’essa definita S2. Avrete un paio di possibilità: sfruttare il programma di Sonos che offre il 30% di sconto per l’acquisto di un nuovo prodotto ai possessori di modelli Legacy, o continuare a utilizzare i prodotti gestendoli come un gruppo separato, con la vecchia applicazione.

Ovviamente non potrete fare interagire vecchi e nuovi prodotti nel sistema e sfruttare le peculiarità multi-room. Io, ad esempio, possiedo due Play:5 di prima generazione, gli altoparlanti più potenti realizzati da Sonos che dopo 11 anni sono ancora in grado di dare soddisfazioni. Ho deciso di tenerli e destinarli a un’altra stanza, su un network separato, indipendente dal resto della casa.

Per controllare se avete dei prodotti fuori supporto, collegatevi alla vostra pagina a questo indirizzo, troverete tutte le indicazioni necessarie. In quest’altra pagina viene spiegato, in maniera più dettagliata quanto vi abbiamo appena descritto.

Come è fatta Sonos Arc

Con i suoi 114 cm di lunghezza, Arc è larga praticamente come un televisore da 50”, è quindi consigliabile per qualsiasi TV da minimo 50”. Il design è assolutamente lineare e privo di fronzoli. Una lunga barra arrotondata che piazzerete davanti alla TV o installata a parete (tramite l’apposito accessorio, non incluso), che non pretende di risaltare nell’ambiente in cui la posizionerete. Lascerà piuttosto che siano le qualità audio a definire la sua presenza.

Un piccolo LED anteriore è l’unico elemento comunicativo di spicco di Arc, che rimarrà spento per la maggior parte del tempo. In realtà sono presenti anche dei pulsanti a sfioramento per avviare / mettere in pausa la riproduzione musicale e regolare il volume. Dipende molto dal modo in cui vorrete interagire, ma ci sentiamo abbastanza sicuri nel dire che l’interazione con questi pulsanti sarà minima.

In un incavo, sul retro, troverete il connettore di alimentazione, l’HDMI, il connettore di rete Ethernet e il pulsante da premere durante la procedura di abbinamento e inserimento nel sistema È ovviamente Wi-Fi, quindi a meno della mancanza di una rete senza fili, dovrete unicamente collegare il cavo HDMI (presente nella confezione) al connettore eARC del televisore, e l’alimentazione alla presa di corrente.

Se non avete un televisore con connettore HDMI-ARC, potrete scegliere la connessione ottica tramite un adattatore HDMI-ottico, fornito di serie.

Per quanto riguarda gli altoparlanti, ai lati della soundbar sono inseriti due woofer adibiti alla riproduzione delle frequenze più basse; due tweeter, uno dei quali orientato verso la parete laterale; due woofer frontali più un ulteriore tweeter; due woofer orientati verso l’alto, per un totale di 11 altoparlanti, spinti da 11 amplificatori digitali in Classe D. Gli otto woofer sono ellittici, simili a quelli del Beam, mentre i tweeter sono dei classici driver con cupola in seta. Sonos fa riferimento ad Arc come un sistema 5.2.

Arc è alta 8.5 cm, altezza non eccessiva, ma nemmeno da sottovalutare se volete posizionarla davanti a una TV appoggiata su un mobile. Assicuratevi che tale altezza non copra parte del televisore. 

Configurazione

La configurazione di Arc non è diversa dagli altri altoparlanti Sonos. In pratica consiste nello scaricare l’applicazione, avviare una ricerca del prodotto (non diversamente da quanto accade con un auricolare bluetooth), selezionarlo una volta rilevato, scegliere la rete Wi-Fi a cui connetterlo e premere il pulsante sul retro.

Un passo in più viene fatto per la configurazione dell’audio TV, procedura che cambia in base al vostro modello di televisore. Tutto è spiegato passo a passo nell’applicazione per smartphone (Android o iOS), non avrete difficoltà a concludere la procedura in pochi minuti.

Arc è compatibile con gli assistenti vocali e vari servizi di musica, come Amazon Music o Spotify. All’interno dell’applicazione potrete decidere di impostare Google o Alexa come assistente vocale, o connettere i vostri servizi musicali preferiti. Anche in questo caso si tratta di seguire procedure guidate. Insomma, anche se non vi sentite particolarmente ferrati in materia tecnologica, tutto quello che dovrete fare è leggere attentamente i passi indicati dall’applicazione e non avrete problemi.

L’app è veramente ben fatta, la procedura d’installazione e configurazione semplice e chiara, adatta a tutti. Se avete un Sub di Sonos o altri altoparlanti, potete realizzare un sistema surround, sempre tramite un processo guidato.

Infine, se utilizzate un dispositivo iOS, avrete la possibilità di ottimizzare la resa audio tramite Apple Trueconnect, una procedura che utilizza i microfoni all’interno di un iPhone per “capire” il modo in cui il suono si propaga nell’ambiente e regolare di conseguenza il comportamento della soundbar.

Sonos S2 App

L’applicazione di Sonos è stata rivista nel cuore e nell’interfaccia. Rispetto alla prima versione si notano grandi cambiamenti, anche in termini di velocità e stabilità. Utilizzando questo sistema da anni, mi è capitato molte volte che degli aggiornamenti non andassero a buon fine, o che qualche volta non riuscisse a collegarsi al sistema, costringendomi nei casi più estremi a riavviare la rete wireless. Da diversi mesi a questa parte è tutto più veloce e affidabile.

Sonos S2 supporta formati audio ad alta definizione, la ricerca tra i vari servizi è più efficiente, l’interfaccia è più immediata e anche la risposta degli altoparlanti, ad esempio al cambio di volume, è istantanea. Non manca l’applicazione per Windows o Mac OS.

Prova di ascolto

Sonos utilizza TruePlay per ottimizzare la resa tridimensionale della soundbar, che utilizza la stanza per fare “rimbalzare” il suono e creare un ambiente surround. Purtroppo gli smartphone Android non sono ancora supportati per questa regolazione.

Per il test ho ascoltato differenti tracce musicali, nonché guardato alcuni film. Grazie alla compatibilità con AirPlay 2, Arc comparirà direttamente nelle applicazioni di iPhone, senza necessità di passare dall’App S2 di Sonos. Ovviamente la presenza di un assistente vocale permette anche di inviare la riproduzione con la voce. I quattro microfoni integrati in Arc funzionano bene, tanto quanto quelli di altri prodotti.

Arc è compatibile con Dolby Atmos, come praticamente qualsiasi altro prodotto in uscita da diversi mesi a questa parte. Tuttavia c’è molta differenza tra l’offrire la compatibilità con uno standard, ed essere realmente in grado di riprodurlo. Stiamo inoltre parlando di una soundbar, non di un sistema multi-canale fisico. Quest’ultima tipologia è ancora irraggiungibile da qualsiasi soundbar, Arc inclusa, ma dobbiamo ammettere che l’ultima arrivata in casa Sonos se la cava bene, anzi molto bene.

Abbiamo ascoltato diversi spezzoni di differenti film, come Transformer: Age of Extinction, Blade Runner, Jhon Wick Parabellum, Avengers: Infinity War e altri. Siamo rimasti sorpresi da quanto bene i suoni rimbalzassero per la stanza e ci comunicassero la sensazione di suoni attorno a noi.

Con un ascolto più attento di varie tracce audio ci ha sorpreso la profondità del suono, con una bella riproduzione corposa e potente, ma mai troppo vibrante. Nelle tracce più complesse non abbiamo mai notato una perdita di precisione o nitidezza per via di bassi troppi preponderanti. La risposta è lineare, al punto tale da rendere Arc un prodotto perfetto per ascoltare musica, tanto quanto l’audio dei film. Se vi posizionate davanti alla soundbar potrete anche apprezzare un buon soundstage, cosa che invece si perde quasi completamente muovendovi per la stanza.

Verdetto

Arc non è solo la migliore soundbar che Sonos offre, ma è anche tra le migliori soundbar che possiate acquistare oggi. Stiamo parlando di un prodotto di fascia alta, che s’integra in un sistema surround di alta qualità.

La facilità d’installazione è massima, l’applicazione è ben fatta, gli assistenti vocali integrati sono comodi.

La qualità audio è veramente molto buona, non solo per i film, ma anche per l’ascolto musicale classico. Per tutti questi motivi conferiamo ad Arc il nostro Award.

Sonos Arc

Sonos Arc è una soundbar di fascia alta, compatibile con tutti i principali assistenti vocali. Arriva in Italia a 899 euro.

Verdetto

Sonos Arc offre una qualità di ascolto di altissimo livello, sia in abbinamento con i film per la riproduzione di audio surround, sia con tracce musicali classiche. Facile da installare, l’applicazione è efficiente e intuitiva.

Pro

+ Qualità audio
+ Facilità d’installazione e configurazione
+ Resa surround con i film
+ Assistenti vocali integrati

Contro

– Mancanza di funzioni se usata con Android
– Da abbinare a una TV da almeno 50″ per via delle dimensioni