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Televisori Sony HDR, cosa sono e cosa offrono in più

 

Sony ha recentemente arricchito il proprio catalogo con i nuovi televisori 4K HDR, che se da una parte sono semplicemente un aggiornamento del catalogo dall'altra introducono una nuova sigla che per alcuni consumatori potrebbe risultare difficile da comprendere.

Ci sono quindi un paio di domande a cui forse vale la pena rispondere: che cosa vuole dire HDR? E soprattutto: vale la pena di spendere un po' di più per un televisore Sony 4K HDR?

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La sigla HDR significa High Dynamic Range, forma breve di High dynamic range imaging. È un termine mutuato dalla fotografia e dalla grafica digitale, che descrive una tecnica per ottenere un intervallo dinamico maggiore. Quest'ultimo è l'intervallo cromatico e luminoso tra le aree scure e quelle chiare dell'immagine stessa.

Lo si potrebbe vedere quindi come un altro modo di dire contrasto, ma l'intervallo dinamico è un valore più complesso e difficile da manipolare. Il contrasto infatti indica solo la differenza, o distanza, tra il punto più luminoso e più scuro dell'immagine. È sempre preferibile avere un contrasto molto alto, perché potremo vedere bene tanto le aree chiare quanto quelle scure.

Un elevato contrasto non basta a fare un'immagine HDR, ma ne è senz'altro un elemento fondamentale. Senza neri profondi e bianchi luminosi, infatti, non si può ottenere un alto intervallo dinamico. 

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HDR in fotografia

Il concetto di High Dynamic Range si può vedere come un passo ulteriore rispetto al contrasto elevato. Questa tecnica permette di valorizzare tutte le zone dell'immagine: quelle più scure, quelle più chiare e quelle intermedie, anche con una grande variabilità cromatica. Valorizzare significa anche aggiungere dettagli laddove si perderebbero, appunto nelle zone bianche più chiare e quelle nere più scure.

L'altro elemento fondamentale è il colore. Un televisore Sony 4K HDR può mostrare un grandissimo numero di colori grazie all'uso di codifica a 10 bit. Si parla di oltre un miliardo di singoli colori; per confronto, un Blu-ray a 8 bit arriva a "solo" 16 milioni di colori.  In termini tecnici, un televisore HDR copre uno spazio colore più ampio, identificato dalla sigla DCI P3 (Wikipedia).

Quando guardiamo la TV le immagini sono molto variegate: alcune avranno bei dettagli nelle zone scure, ma le zone chiare sovraesposte. Altre viceversa, eventualmente con diversi punti intermedi. Con la tecnica HDR è possibile ottenere immagini spettacolari in cui tutti i punti hanno la giusta illuminazione. L'effetto è davvero incredibile, ed è qualcosa impossibile da ottenere solo giocando con il contrasto. 

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Questa tecnica inoltre permette anche di creare immagini più simili a quelle che vediamo con i nostri occhi. L'occhio umano è infatti una macchina ottica potentissima, capace di vedere aree ben illuminate e aree buie allo stesso tempo senza che sfuggano i dettagli e i colori. L'HDR presente sui televisori Sony permette quindi di avere immagini più realistiche, ma anche di calcare la mano e ottenere effetti di maggiore intensità anche se meno credibili. In altre parole, immagini con colori più ricchi, intensi, vibranti, nettamente superiori a un televisore tradizionale.

Un televisore HDR, in altre parole, riesce a riprodurre contemporaneamente più colori e più livelli di luminosità, avvicinandosi a ciò di cui è capace l'occhio umano. Più colori, più realismo, neri più profondi, bianchi più luminosi e più dettagli: questo è in estrema sintesi ciò che rende speciali le immagini HDR.

Un televisore Sony 4K HDR ha quindi un contrasto molto alto, per garantire neri profondi e bianchi molto luminosi, e può mostrare un grandissimo numero di colori. Inoltre, naturalmente, è capace di elaborare e mostrare video che "nascono" in HDR, come sono alcuni dei più recenti programmi Netflix

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Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante, perché un televisore HDR può mostrare al massimo le proprie capacità solo con contenuti originali in HDR. Come quelli citati di Netflix o quelli che troviamo sui nuovi supporti Ultra HD Blu-ray.

Al momento l'offerta di contenuti non è grandissima, quindi, ma un televisore HDR si può considerare "a prova di futuro". I contenuti HDR diventeranno infatti sempre più comuni, e con uno di questi televisori sapremo di poterceli godere al massimo senza pensare a cambiare televisore.

I nuovi televisori Sony hanno anche altre qualità, inoltre: lo Slim Backlight Drive, presente sui nuovi Bravia XD93, permette per esempio di ottenere un design più sottile ed elegante grazie a componenti elettronici più compatti – ma allo stesso tempo con prestazioni migliori. Ci sono infatti due strisce di LED (normalmente e una), ognuna delle quali illumina una porzione del televisore.

Ognuna di queste strisce ha poi tre aree di local dimming: queste sono zone in cui la luminosità viene regolata separatamente. Così è possibile illuminare bene un certo punto dell'immagine, e allo stesso tempo garantire i toni scuri delle zone in ombra vicine. Lo Slim Backlight Drive premette quindi di ottenere un televisore dal design eccellente, ma contribuisce anche a garantire un contrasto molto elevato

Vale la pena acquistare un televisore HDR?

Sì, senz'altro. Chi può permettersi uno dei nuovi televisori sarà sicuro di potersi godere al massimo i contenuti HDR proposti da Netflix e quelli degli Ultra HD Blu-ray (sarà necessario un lettore adeguato). E saprà anche che il televisore sarà al passo con i tempi molto a lungo.