e-Gov

Un pirata a Bruxelles disegna la rotta del copyright UE

Un pirata incaricato di valutare ufficialmente la Direttiva europea sul copyright? Sembra incredibile eppure è ciò che sta avvenendo a Bruxelles. Julia Reda, esponente dell'European Pirate Party, dovrà presentare il 20 gennaio 2015 la sua relazione sulla cosiddetta Infosoc Directive, che dal 2001 regolamenta il copyright europeo.

Di fatto dovrà rappresentare il contributo chiave per la tanto attesa riforma del settore. Prova ne sia che non si tratterà di un compitino indipendente bensì del frutto di un'approfondita analisi e negoziazioni con tutte le parti in gioco poiché il passo successivo sarà quello di ottenere un voto nel Legal Affairs committee e successivamente nel Parlamento UE.

Julia Reda

Julia Reda

Sul tavolo almeno due questioni chiave: se l'attuale direttiva abbia ridotto le barriere fra i paesi comunitari nello scambio di cultura e conoscenza, e se abbia raggiunto l'obiettivo di ottenere una legislazione comunitaria uniforme. Senza contare le sicurezze legali per chi crea e scambia lavori creativi online e ovviamente tutte le questioni generate dall'esplosione del mercato digitale – nel 2001 i supporti fisici erano gli unici protagonisti.

"Con il mio rapporto voglio contribuire a una riforma del copyright che migliori l'accesso alla conoscenza e alla cultura per tutti e che superi i confini nazionali all'interno della UE", scrive Reda sul suo blog ufficiale. "Questo video non è disponibile nel tuo paese deve diventare una cosa del passato!".

Potete scriverle se volete a julia.reda@europarl.europa.eu: è lieta di ricevere esperienze e problemi riguardanti le norme sul copyright.