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USA: retata contro i pirati informatici

Il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha realizzato una retata internazionale di presunti pirati informatici. Sotto il nome di ” Operazione Fastlink “, sono state condotte 120 indagini in dieci Paesi diversi. Sono stati sequestrati 200 computer, di cui 30 utilizzati come server per lo storage e la distribuzione, che contenevano migliaia di opere coperte da diritti d’autore , tra cui film e canzoni appena lanciati sul mercato.

Secondo le stime del Dipartimento della Giustizia, il valore del materiale sequestrato si aggira sui 50 milioni di dollari . “Nelle ultime 24 ore, lavorando in stretto contatto con le autorità investigative straniere, abbiamo attaccato e colpito al cuore la pirateria on-line a livello internazionale”, dichiara il ministro John Ashcroft . L’operazione ha riguardato in modo specifico i gruppi “warez” , accusati di aver sparso per la Rete copie pirata di software, videogiochi, film e brani musicali. I membri di questi gruppi distribuivano il materiale a una “clientela selezionata” tramite server sicuri: questi file alla fine finivano sulle reti Internet Relay Chat o sui servizi P2P di file sharing.

L’operazione Fastlink è l’ultima di una campagna lanciata dale polizie di tutto il mondo per colpire i presunti gruppi warez. Tra i gruppi oggetto dell’ultima retata, il Dipartimento ha indicato Fairlight, Kalisto, Echelon, Class e Project X . Le indagini sono state condotte anche in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Israele, Olanda, Singapore, Svezia e Gran Bretagna e hanno visto la partecipazione dei consorzi dei vari settori , come la Recording Industry Association of America, la Motion Picture Association of America, la Business Software Alliance e la Entertainment Software Association. In sede separata, la RIAA ha avviato duemila azioni legali individuali contro altrettanti file swapper nella speranza di dissuadere gli utenti di Internet dall’utilizzo di software P2P come Kazaa.