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Fotografia

YI 360 VR Camera: potenzialità a prezzo entry level

La sussidiaria di Xiaomi ha messo in commercio questa economica videocamera a 360 gradi. Le specifiche tecniche non sono niente male, come si comporta?

Yi 360 VR Camera

 

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Sappiamo che il cavallo di battaglia di questi gadget orientali sono le specifiche tecniche e qui ce ne sono in abbondanza: 5.7K @30fps, doppio sensore Sony IMX377 da 12 megapixel, processore Ambarella H2V95, doppia ottica da 220° f/2.0 e microfoni omnidirezionali.

La camera è capace di processare ed effettuare l'unione automatica delle immagini fino alla risoluzione 4K, producendo un filmato 360° ready alla risoluzione di 3840×1920. Sono disponibili step di risoluzioni inferiori, anche a frame rate più elevati (fino a 120fps).

Registrando a risoluzione piena, 5760×2880, bisognerà avvalersi dello stitching in post produzione, automatico ormai su molti software di video editing.

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Per gli utenti esperti questa scelta è ampiamente consigliata, in quanto l'unione automatica funziona senza troppi problemi ma presenta dei micro difetti nell'area di fusione, che diventano ancora più evidenti all'interno e in spazi poco ampi data la distanza fisica delle due ottiche.

La somma degli angoli di visione fornisce 40 gradi di "gioco" dove i più complessi algoritmi dei software possono lavorare molto bene generando un'immagine senza visibili punti di unione.

Le modalità di ripresa si dividono, oltre che per risoluzione e framerate, in standard, timelapse e looping, con la possibilià di visualizzare in modo "esteso", panoramico o "piccolo pianeta".

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La batteria è da 1400 mAh e garantisce circa 60 minuti di registrazione a fronte dei 75 dichiarati, la videocamera ha uno slot microSD, una porta USB C e un'uscita mini-HDMI. Completa la dotazione il Bluetooth 4.2 e il WiFi a/b/g/n/ac a 2.4 e 5 GHz.

Il punti deboli sono principalmente due: l'audio registrato, di bassa qualità e molto spesso distorto, e l'applicazione, disponibile per ora solo su Android e ancora "orientalmente acerba" nelle logiche. Peccato, dato che è l'unico modo di configurare la videocamera, visto che il piccolo display OLED Dot Matrix 96×64 a bordo mostra solo le informazioni di base.

Ciononostante non manca l'integrazione di funzionalità avanzate come la rimozione delle mani e del corpo negli scatti a 360 gradi e la stabilizzazione.

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È inoltre possibile avviare delle sessioni di live streaming in 360° direttamente dalla camera verso i principali servizi di contenuti multimediali, anche se abbiamo riscontrato qualche difficoltà nell'avviare una live su Facebook, un problema che sicuramente sarà risolto con i prossimi aggiornamenti firmware della camera.

In conclusione e in relazione al prezzo, 399 dollari di listino e circa 399 euro su Amazon, ci troviamo di fronte a una camera con moltissime doti, una notevole qualità delle immaginitante funzioni "a bordo" per scattare (o filmare) e condividere al volo da smartphone.

Sicuramente è una scelta da tenere in considerazione se siete interessati a questo tipo di gadget.