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Zappia di Sky Italia chiede regole uguali per tutti: broadcaster e over-the-top

L'AD di Sky Italia Andrea Zappia chiede che le regole valgano per tutti: broadcaster e over the top, senza distinzioni. I colossi USA godono di troppi vantaggi.

L’AD di Sky Italia, Andrea Zappia, stamani dalle pagine de La Stampa è entrato a gamba tesa sulle regolamentazioni che imbrigliano la TV tradizionale e consentono agli Over the Top di approfittarne. “Le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione hanno cambiato radicalmente il modo di vedere la TV e hanno dato un potere di scelta eccezionale al consumatore impensabile anche solo pochi anni fa”, ha spiegato il dirigente. “Si tratta di una rivoluzione epocale per tutti”. Come a dire che ben venga la rivoluzione, ma che le regole valgano per tutti – anche in ambito fiscale.

“Oggi tutti gli operatori, indipendentemente dalle piattaforme distributive e dai modelli di business, competono tra di loro in un unico mercato aperto per catturare l’attenzione degli stessi spettatori con i propri contenuti”, ha aggiunto Zappia. “Di fronte a questo scenario e alla forza acceleratrice del digitale, che continua a modificare il contesto competitivo e ad allargare i confini di questo mercato, è più che mai fondamentale che vi sia una competizione equa tra tutti i diversi soggetti, siano essi broadcaster, piattaforme o OTT“.

I colossi come ad esempio Google o Apple, secondo il dirigente, godono di vantaggi fiscali e non hanno neanche vincoli sulla parte occupazionale. Insomma, “senza un cambio di visione del mercato” il rischio è che quelli “regolamentati” siano costretti a tagli per rimanere efficienti.

Sebbene Sky, come altre realtà italiane, abbiano aumentato gli investimenti in produzioni nazionali i concorrenti statunitensi possono operare agevolmente su scala globale senza necessità di strutturarsi localmente. Ci vorrebbe insomma un sostegno che favorisca le imprese nazionali e le agevoli nel concorrere all’estero.

“Sia a livello locale che globale, stiamo assistendo ad una polarizzazione dei contenuti: da una parte serie tv e film saranno il cuore delle offerte OnDemand – un trend che registriamo anche noi anche grazie a SkyQ – mentre i canali lineari avranno un ruolo sempre più centrale in tutta quella TV che vogliamo vedere mentre accade: nello sport live, nell’informazione e nell’intrattenimento”, ha commentato Zappia.

E quindi per il futuro cosa bisognerà aspettarsi da Sky? Maggiori contenuti originali e canali Sky, nonché mantenimento del presidio su sport e news. Sul fronte tecnologico Zappia non si è sbilanciato, ma è risaputo ormai che la prossima sfida sarà quella dei servizi di connettività abbinati all’offerta di contenuti grazie all’infrastruttura di Open FIber.