Tom's Hardware Italia
Trasporti

Batterie al litio, nuove restrizioni sui voli USA: stop sui cargo a quelle con più del 30% di carica

Gli Stati Uniti hanno deciso di inasprire ulteriormente le norme sul trasporto delle batterie al litio sui voli. Dopo averne vietato il trasporto come bagaglio per i voli passeggeri hanno ora stabilito che gli aerei per il trasporto merci potranno ospitare batterie con una carica massima del 30%.

Come sappiamo le batterie al litio sono, per loro natura, potenzialmente pericolose e, per questo, già da diversi anni non è possibile trasportarle nei bagagli destinati alla stiva sugli aerei passeggeri da e verso gli Stati Uniti. Ora però alcune autorità USA hanno deciso di inasprire ulteriormente i regolamenti, vietando di ospitare batterie al litio con più del 30% di carica anche a bordo degli aerei destinati unicamente al trasporto merci.

L’avvenuta revisione dell’HMR (Hazardous Materials Regulations) è stata annunciata congiuntamente dal Dipartimento dei Trasporti e dalla FAA (Federal Aviation Administration). ‎”Questa norma rafforzerà la sicurezza per i viaggiatori, affrontando le sfide poste dal trasporto delle batterie al liti”, ha dichiarato il Segretario dei trasporti del Governo degli Stati Uniti Elaine L. Chao.‎

Photo credit - depositphotos.com

Il provvedimento comunque non impatta direttamente sui singoli. Già attualmente come detto era possibile trasportare batterie al litio solo nel bagaglio a mano in cabina e la nuova norma riguarda i trasporti merci. Qualche potenziale ricaduta potrebbe esserci se si prendono in considerazione gli acquisti effettuati negli Stati Uniti.

In questo caso infatti i dispositivi arriverebbero con la batteria quasi scarica, a differenza di quanto succede normalmente ora. L’impatto maggiore però potrebbe riguardare i grandi volumi, ad esempio le spedizioni effettuate dai produttori, come ad esempio HP o Dell.

Il divieto di inviare batterie al litio con più del 30% di carica sottintende infatti la necessità di intervenire attivamente da parte del produttore, ma prevede anche l’introduzione di una serie di controlli preventivi in fase di carico delle merci che, anche se effettuati a campione potrebbero incidere negativamente sui tempi di spedizione, che potrebbero allungarsi. Anche qui va però osservato che il tutto potrebbe essere assorbito dalle aziende con una riorganizzazione dei flussi di magazzino, al fine di assicurare comunque un costante rifornimento.