Ibride e Elettriche

Green NCAP: ecco le auto ibride ed elettriche più efficienti

Green NCAP, è un consorzio composto da autorità europee, club automobilistici, organizzazioni a difesa dei consumatori ed istituti di ricerca, che si pone l’obiettivo di promuovere i veicoli più rispettosi dell’ambiente. Nato da alcuni anni, i test eseguiti superano in gran parte i requisiti imposti dalla legge in materia di produzione e commercio di autoveicoli. Ad esempio, le emissioni vengono misurate sia in laboratorio e sia in strada, a temperatura ambiente più rigida e con peso pari al carico massimo consentito; tutti fattori che impongono una maggiore sollecitazione sul motore rispetto a quella misurata in sede di omologazione.

Si tratta, sostanzialmente, di una prova sotto carico seguendo quindi un utilizzo più concreto e meno di laboratorio. L’obiettivo è chiaro: coprire l’intero arco di vita dei veicoli e confrontare così i consumi energetici complessivi. Nell’ultimo appuntamento di Green NCAP, dedicato alle emissioni, sono stati inseriti più di 20 modelli di tutti i tipi: da quelli a benzina sino a quelli ad idrogeno, passando naturalmente per quelli dotati di alimentazione elettrica.

I parametri utilizzati per le sessioni di prova Green NCAP sono più severi dei cicli di omologazione WLTP che, notoriamente, sono piuttosto conservativi. Ad eccellere in questi test sono state due vetture: Hyundai Nexo e Volkswagen ID.3. Per ricevere la miglior valutazione, le vetture non devono solamente essere efficienti (Energy Efficency Index – EE), ma superare anche rigorose valutazioni legate alle emissioni più nocive (Clean Air Index – CA) e alle emissioni dei gas serra climalteranti (Greenhouse Gas Index – GHG).

La classifica, che vi riportiamo di seguito, evidenzia scenari che a volte non vengono pienamente considerati. Le vetture ibride, infatti, non sono necessariamente più ecologiche di un veicolo dotato di propulsore endotermico. Un chiaro esempio è rappresentato dall’imponente Mitsubishi Outlander 2.4 PHEV che, sebbene il motore ibrido, si posiziona nelle retrovie e ben distante dai più “antiquati” motori a benzina. Il motivo è presto spiegato: Outlander è un fuoristrada pesante che quindi influenza il consumo del motore. Le auto ibride plug-in andrebbero scelte in maniera più oculata, preferendo quindi modelli piccoli e leggeri. È doveroso ricordare che se la batteria di una plug-in è scarica, il motore termico consumerà più carburante per spostare il veicolo e ricaricare la batteria.

Modello Stelle Emissioni
(CA)
Efficienza energetica
(EE)
Impatto ambientale
(GHG)
Motorizzazione
Hyundai Nexo 5,0 10,0 7,3 10,0 Idrogeno
Volkswagen ID.3 PRO 5,0 10,0 9,6 10,0 Elettrica
Toyota Prius 1.8 PHEV 4,0 6,0 8,3 7,0 Ibrida Plug-In
KIA Niro 1.6 GDI PHEV 3,5 4,9 7,6 6,0 Ibrida Plug-In
Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 3,5 6,7 7,7 4,6 Diesel
Toyota Yaris 1.5 Hybrid 3,5 6,3 7,4 5,9 Full hybrid Benzina
Volkswagen Golf 1.5 TSI 3,5 6,2 6,9 5,3 Benzina
Audi A3 Sportback 1.5 TSI 3,0 6,4 5,5 4,8 Benzina
Citroen C3 1.2 PureTech 3,0 4,8 5,7 5,0 Benzina
Seat Leon Sportstourer 2.0 TDI DSG 3,0 6,7 6,5 3,6 Diesel
Skoda Fabia 1.0 TSI 3,0 6,0 6,5 5,0 Benzina
BMW 118i 2,5 4,5 5,6 4,7 Benzina
Dacia Sandero Sce 75 Access 2,5 4,0 5,7 4,9 Benzina
Fiat Panda 1.2 8V 2,5 4,3 5,7 4,8 Benzina
Ford Kuga 2.0 EcoBlue ST-Line 2,5 4,7 5,8 1,8 Diesel
Honda Civic 1.0 Turbo 2,5 3,1 5,1 4,3 Benzina
Mazda CX-30 Skyactiv-X 180 2,5 4,6 4,7 4,0 Benzina
Mercedes A 180d 2,5 4,4 6,2 3,0 Diesel
Mini Cooper Steptronic 2,5 4,2 4,6 3,8 Benzina
Opel Corsa 1.2 DI Turbo 2,5 3,7 5,9 4,6 Benzina
BMW X1 xDrive 18d 2,0 6,9 4,7 0,0 Diesel
Mitsubishi Outlander 2.4 PHEV 2,0 3,9 3,0 4,0 Ibrida Plug-In
Volvo XC60 B4 2,0 6,7 2,5 0,0 Diesel
Hyundai Tucson 1.6 GDI 1,5 2,6 2,8 3,4 Benzina
Land Rover Discovery Sport D180 2.0 1,5 5,8 2,0 0,6 Diesel