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Le batterie da 1200 Km, una realtà entro dieci anni?

Una nuova e chilometrica ricerca firmata IdTechEx annuncia che nell’arco dei prossimi anni vedremo grossi passi in avanti sul lato delle batterie dirette alle auto elettriche. La cosa suona piuttosto ovvia leggendo le notizie recenti su queste tecnologie, ma non lo è così tanto. Da tempo, il cosidetto “range” massimo rimane ben al di sotto della soglia psicologica dei 1200 Km o 760 miglia parlando in termini americani. Il motivo sta principalmente nei costi, nel peso e nel modo in cui vengono assemblate le stesse batterie.

Secondo queste ultime previsioni, saranno quattro le aree principali in cui verranno concentrati gli sforzi per produrre batterie ad alta autonomia. Il miglioramento delle tecnologie attuali, come da scuola Tesla, porterà a ulteriori ottimizzazioni così da non sprecare quasi nulla della potenza accumulata. Allo stesso tempo, la riduzione del peso resta una priorità per tutti i costruttori e sarà oggetto di notevoli passi in avanti. Ultimi due settori di sviluppo, l’uso dell’energia solare come ricarica “in marcia” e il miglioramento delle tecnologie di conservazione delle batterie, inziando dal loro raffreddamento.

L’obiettivo dei 1200 Km di autonomia non è una sfida da Guinness dei Primati ma serve ad eliminare l’ansia da percorrenza che frena l’acquisto di molte auto elettriche. La loro autonomia reale, soprattutto nei modelli più piccoli e meno costosi, è spesso di molto inferiore a quella dichiarata e risente ancora troppo delle condizioni di guida. L’uso di molti accessori, ad esempio, può influire parecchio sulla durata delle batterie, costringendo alla cosiddetta “caccia alle colonnine”.

Queste ultime non sono ancora diffuse come dovrebbero anche se qualcosa si sta muovendo anche in Italia. Ovviamente l’autonomia migliorata eliminerebbe gran parte del problema dato che con 1200 Km totali l’utente non avrebbe più la preoccupazione del punto di ricarica più vicino. Ma il traguardo fissato al 2031 è ancora relativamente lontano e la strada per raggiungerlo parecchio tortuosa.

Ci sono ancora da risolvere questioni come l’affidabilità in tutte le condizioni di guida, il rischio di incendi e lo smaltimento con relativo riciclo. Per fortuna il settore EV è in costante crescita e l’aumento dei budget dedicati a queste tecnologie porterà notevoli miglioramenti su questo fronte. In tempo per il 2031? Forse…

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