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Enel X e Volkswagen, nuove colonnine per tutta Italia

Con un doppio annuncio sull’asse Roma/Wolfsburg, Enel X e Volkswagen hanno reso noti i nuovi accordi per la realizzazione di 3.000 punti di ricarica dedicati alle auto elettriche. Le ormai celebri colonnine saranno posizionate prevalentemente vicino ai grandi centri urbani e nelle zone ad alto traffico e maggiore percorrenza. Complessivamente, nel nostro paese eravamo attorno alle 20.000 colonnine totali, prima di questi ultimi annunci. Ma il numero di veicoli elettrici o ibridi è altrettanto basso rispetto al parco veicoli complessivo (100.000 EV su oltre 50 milioni di mezzi tradizionali).

In ogni caso, l’accordo resta significativo soprattutto perché i punti di ricarica non saranno esclusivi dell’utenza Volkswagen. Chiunque potrà ricaricare la sua auto elettrica in soli 20 minuti, dato che parliamo di colonnine ad alta capacità da ben 350 Kilowatt. L’obiettivo dichiarato da Enel X e Volkswagen è ridurre, se non eliminare la cosiddetta “ansia da autonomia” che frena l’acquisto di molte auto elettriche (insieme al loro prezzo). Da precisare che l’effettiva realizzazione del progetto, entro il 2025, resta soggetta alla nostra burocrazia e alle concessioni del caso. Ovviamente, speriamo che la nuova rete di ricarica diventi operativa nei tempi previsti.

La questione colonnine resta una priorità per l’Italia insieme agli incentivi sul prezzo dei veicoli elettrici. Questi ultimi, tra un rinvio e l’altro, diventeranno sempre più diffusi a partire dalle case produttrici come dimostra Dacia con la sua Spring (qui la nostra prova). Ma le colonnine dovranno avvicinarsi per diffusione ai normali distributori dato che strade e autostrade sicuramente non cambieranno di posto. Se nelle grandi città aumentano lentamente in numero, è ancora lontana una fornitura capillare di ricariche per tutti i maggiori percorsi.

Si spera, quindi, che l’iniziativa di Enel X e Volkswagen venga replicata da altre società se non dal nostro governo, creando la rete di supporto necessaria a una mobilità elettrica degna di questo nome. E viste le prossime decisioni dell’Unione Europea non ci sarà molto tempo per pensarci. Con ogni probabilità, il termine per lo stop alle vendite di motori termici sarà anticipato a breve costringendo i paesi membri ad adeguarsi. O restare fuori mercato.