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Lotus Emira, ecco l’ultima Lotus a combustione interna

Dopo le anticipazioni sugli interni e le tante indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, Lotus ha finalmente presentato nel dettaglio la nuova e imminente Emira. Si tratta, come sanno tutti gli appassionati del marchio inglese, dell’ultimo modello a combustione interna prima che la casa di Hethel (ma ormai di proprietà cinese) passi definitivamente all’elttrico. E si annuncia molto diversa dalle Lotus tradizionali, per quanto simile nell’estetica alla precedente Evija.

La Emira arriverà prima sul mercato europeo dal prossimo anno a un prezzo base stimato attorno ai 70.000 Euro, inferiore a quello di tante supercar concorrenti. Perché le specifiche annunciate, sopratutto a livello di prestazioni, sono da supercar e bastano due dati su tutti: 0-100 attorno ai 4,5 secondi con 290 Km orari di velocità massima e 430 nm di coppia. Tutto questo sfruttando “solo” 400 cavalli grazie al contemimento del peso (1400 Kg in tutto) tipico della filosofia Lotus.

Le motorizzazioni saranno inizialmente due: il classico V6 Toyota ripreso dalla Evora con cambio manuale (dedicato ai puristi) e poco dopo un 4 cilindri turbo firmato AMG. Quest’ultimo dovrebbe abbassare il prezzo del secondo modello ma non troppo le prestazioni, dato che offrirà comunque 360 cavalli. Ma perderà il cambio manuale, sostituito da un più moderno (e probabilmente più veloce) doppia frizione. Nelle ultime notizie dal quartier generale Lotus si parla già di altre versioni, quindi aspettatevi una netta crescita nelle prestazioni e aggiornamenti all’estetica.

Proprio in materia di design è chiaro che Lotus abbia adottato, come gran parte dei concorrenti, un linguaggio comune a tutte le sue auto. Le linee affilate della Evija tornano puntuali nella Emira tanto che risultano molto simili in alcuni elementi (come il frontale). Per quanto non ancora confermato, è molto probabile che tutti i nuovi modelli Lotus a propulsione elettrica mantengano le stesse forme, perdendo qualcosa sul lato dell’originalità. Sono lontani, insomma, i tempi della prima Elise e delle scelte innovative applicate a fine anni ’90.

Lo dimostrano gli interni, non più votati al nimimalismo ma ricchi di ogni possibile gadget e assist tecnologico richiesto dal mercato odierno. Infotainment, schermi e aiuti alla guida la fanno da padrone senza dimenticare naturalmente il pieno supporto Apple CarPlay e Android Auto. Non è detto, comunque, che Lotus non intenda offrire successivamente una versione più “da gara” della Emira spogliata dell’elettronica e magari rinforzata con una gabbia di sicurezza.

Per ora, è certo che Lotus abbia investito tutto per un addio come si deve ai motori termici: la Emira è infatti destinata a sostituire sia Evora che Exige. In questo modo diventerà il simbolo della tradizione, o l’ultima ancora di salvezza per chi proprio non ne vuole sapere di auto elettriche.