Nel mondo dell’auto, dove la parola “elettrificazione” è diventata sinonimo di futuro, la Lotus Emira SE rappresenta un’eccezione quasi romantica. È l’ultima vera sportiva termica di Hethel, un addio alla filosofia originaria di Colin Chapman, quella che fece della leggerezza e della purezza di guida una religione. Ma oggi quella leggerezza si declina in un nuovo equilibrio: più comfort, più tecnologia, più fruibilità.
Design: proporzioni classiche, muscoli moderni
Basta uno sguardo per innamorarsi. 4,41 metri di lunghezza, 1,23 di altezza e una postura da felino in attesa di scattare. La Emira SE è un concentrato di equilibrio: coda compatta, fiancate scolpite, fari sottili e prese d’aria a boomerang sul cofano che ne esaltano la muscolarità. È una sportiva che si ispira ai classici senza scivolare nella nostalgia. La Emira è un oggetto di design che incarna equilibrio e desiderio, una scultura in movimento.
I sedili sportivi ti avvolgono, mentre la posizione di guida, centrata e quasi da sportiva vera, invita alla concentrazione. Le finiture sorprendono: pelle o Alcantara ovunque, tasche porta rivestite in moquette e dettagli che molte supercar ormai dimenticano. Il volante compatto e la pedaliera ben centrata richiamano il mondo delle corse. Lo spazio, come prevedibile, è limitato: 151 litri nel bagagliaio posteriore, più altri 208 litri dietro i sedili.
Equilibrio e precisione
Appena in moto, il 2.0 turbo quattro cilindri AMG sussurra più che ruggire. Ma basta qualche colpo sull’acceleratore per fargli schiarire la voce. La spinta arriva piena sopra i 2.000 giri e cresce fino ai 7.200 con progressione entusiasmante. Il cambio doppia frizione a 8 rapporti è rapido e intuitivo, soprattutto in modalità Sport o Race, dove il turbo risponde senza esitazioni.
Su strada la Emira si sente piantata come un kart. L’assetto resta rigido e diretto, ma con un livello di comfort che permette di usarla anche ogni giorno, senza rinunciare alla connessione totale con l’asfalto.
Istinto e bilanciamento
In pista, la Emira si trasforma. Il peso, 1.457 kg, non è più da piuma ma la distribuzione dei carichi è perfetta. La trazione posteriore e il telaio in alluminio bilanciano potenza e precisione: puoi frenare tardi, entrare deciso e dosare il gas senza temere scompensi.
Il 2.0 AMG spinge con rabbia, e con il launch control lo 0-100 km/h si copre in 4 secondi netti. La velocità massima è 291 km/h. Non è la più leggera delle Lotus, ma è una delle più efficaci. L’Emira è una sportiva che ti accompagna, non ti intimidisce. L’unico appunto riguarda il suono: il quattro cilindri è grintoso ma non epico. Mancano le note orchestrali di un V6 o di un V8, ma la precisione con cui trasmette potenza compensa ampiamente.
Il prezzo della purezza
A 113.800 euro, la Lotus Emira Turbo SE offre un pacchetto sorprendentemente ricco: clima automatico, infotainment da 10,25’’ con Apple CarPlay e Android Auto, e un corredo di ADAS essenziali (frenata automatica, mantenimento corsia, riconoscimento segnali).
Esiste anche la variante V6 sovralimentata, con pari potenza ma minore coppia (420 Nm), prezzo da 122.000 euro e un sound più emozionante.