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Porsche Carrera GT, le valutazioni decollano a 20 anni dalla nascita

Nel 2000 venne presentata al prestigioso Motorshow di Parigi una concept car dalle forme insolite ed esotiche per un marchio come Porsche; la vettura era guidata da Walter Röhrl, due volte campione del mondo WRC, che ha accompagnato Porsche negli sviluppi delle vetture più estreme.

Le linee sinuose e morbide erano cucite attorno ad un mostruoso V10 originariamente sviluppato per partecipare alla storica competizione di Le Mans, desiderio successivamente abbandonato dalla casa di Stoccarda.
Porsche Carrera GT, questo il nome ufficiale, è infatti la definizione più pura di un’auto con motore da corsa adattato ad uso stradale; era infatti dotata di un motore da 5,7 litri e 612 CV capace di produrre una sinfonia indescrivibile e pronto a raggiungere velocità da brividi in pochi secondi, il tutto comandato da un cambio manuale con un iconico pomello in legno.

Un motore da Le Mans al salone di Ginevra

Tre anni dopo il successo del salone di Parigi, la Carrera GT divenne realtà al celebre salone di Ginevra del 2003; il design rimase largamente invariato, modificando solo alcuni particolari dell’anteriore e degli interni senza stravolgere le forme che avevano stregato il pubblico. Il propulsore di derivazione motorsport e il peso di appena 1.380 kg resero la nuova due posti spider di Stoccarda un gioiello di innovazione e un mostro di prestazioni che stregò la platea di appassionati.

Con uno scatto di appena 3,9 secondi per coprire lo 0-100, un tempo impressionante persino per i giorni nostri, e una velocità massima di ben 330 km/h, Carrera GT è stata descritta in più occasioni come una vettura dal comportamento nervoso e spaventoso. Lo stesso Walter Röhrl ammesse, quasi sconcertato, di aver avuto timore nell’utilizzare a piena potenza la hypercar tra le sinuose curve del circuito del Nürburgring.

Questo veicolo, purtroppo, è diventato famoso agli onori della cronaca anche in seguito alla recente e tragica scomparsa di Paul Walker, protagonista del pluripremiato Fast and Furious, che perse la vita in un incidente da passeggero di una Carrera GT nel celebre colore carmine red, lo scorso 30 novembre 2013.

Non basta avere il portafoglio adatto, serve talento per domarla

La Carrera GT va rispettata, non permette errori e non guarda in faccia nessuno, rientra nell’olimpo delle auto sportive e ad oggi mantiene un elevato interesse collezionistico, tanto da avere più che raddoppiato il suo valore iniziale arrivando a toccare il milione di dollari.

Dalla fine della produzione, avvenuta nel 2006, Porsche non ha introdotto un’altra auto dello stesso segmento fino al 2013 con la spettacolare 918 Spyder; questo denota come la Carrera GT abbia segnato un’epoca, lasciando una traccia indelebile negli annali del marchio tedesco e nel cuore degli appassionati.