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Prova Dacia Sandero, un restyling di qualità

Il marchio Dacia è sempre stato associato ad auto essenziali e perfette per chi, non avendo grandi pretese, era alla ricerca della migliore offerta sul mercato anche a patto di rinunciare alle ultime tecnologie ed alla bontà delle finiture. A distanza di qualche anno, il marchio ha scoperto le sue carte in tavola ed è riuscita a far rivalutare Sandero anche ai più scettici.

Il design esterno è moderno, curato e piacevole, la scelta della fanaleria a LED all’anteriore dona quel tocco Premium anche a quest’auto che non era necessariamente stata mai associata a questa parola, almeno fino ad ora; il parabrezza più slanciato e le superfici più spigolose si sposano bene con le misure allargate della nuova Sandero che vanta una carreggiata più ampia di ben 41 mm, arrivando a ben 1848 mm di larghezza, 4088 di lunghezza e 1499 di altezza.

Federicovecchio.com
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Sandero viene offerta in 3 allestimenti, si parte dall’allestimento Access a 9.050 euro che si riconosce per i paraurti non verniciati ed i cerchi non in lega e poi si passa per Essential da 10.250 € euro che aggiunge uno schermo TFT da 3.5 pollici, i sensori posteriori e il media display per poi arrivare alla ben più accessoriata Comfort a partire dai 11.300 euro; la vettura che abbiamo provato quest’ultimo Comfort, il massimo allestimento offerto da Dacia che parte dalla cifra sopraindicata per il motore da 65 cv benzina e tocca i 12.400 euro per la versione da noi provata con motore da 90 cv manuale. Il colore esterno Blu Iron è un optional da 610 euro e se configurata come il nostro esemplare si possono superare di poco i 14.000 euro.

Non appena si sale sulla Sandero si è subito stupiti dalla qualità delle finiture, i tempi infatti degli interni essenziali sono finiti e qui si lascia spazio a materiali interessanti come il mesh sia sul cruscotto che sulle portiere, le plastiche rimangono comunque dure ma non scricchiolano mai; i comandi del clima – presi direttamente da Renault – sono efficaci ed eleganti, infatti abbiamo apprezzato molto la loro presenza rispetto a soluzioni touch usate dai competitor che tendono ad essere meno intuitive.

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La plancia è poi dominata da uno schermo da 8 pollici dotato di CarPlay ed Android auto, qualcosa di indispensabile ormai al giorno d’oggi ma che spesso è accompagnato da sistemi di infotainment non all’altezza, lenti e complicati da utilizzare mentre su Sandero troviamo un’interfaccia fresca e reattiva che garantisce l’utilizzo dello schermo senza alcun intoppo. Inusuale e ben accetta e la presenza di un porta telefono posto al lato sinistro dello schermo con tanto di presa USB dedicata per la ricarica sulla plancia, interessante!

Lo spazio a bordo non manca, la mia statura è di 1.84m e non ho avuto alcuna difficoltà nel trovare la posizione di guida ideale ed in un viaggio di 200km con 4 persone a bordo non abbiamo mai lamentato mancanza di spazio o di comfort. Il bagagliaio è anche di dimensione corretta, con 410 litri di capacità minima permette di caricare agevolmente bagagli per 4 occupanti.

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Il motore da 90 cv è adeguato alla massa del veicolo ed è la scelta più equilibrata che offre la gamma, il 65 cv infatti potrebbe risultare troppo poco grintoso a pieno carico; l’altra alternativa valida è il 100 cv tre cilindri turbo con benzina e GPL che potrebbe essere la soluzione più economica sul lungo periodo. Il cambio è morbido e facile da utilizzare, è presente anche una versione automatica dotata di cambio CVT che al momento non abbiamo provato.

Alla guida, Sandero si rivela subito come un’auto tarata verso il comfort cittadino piuttosto che al piacere di guida, l’assetto è infatti morbido ed in grado di attutire le asperità dell’asfalto; entrando in curva con decisione si sente che la tenuta è buona ma la piattaforma CMF-B condivisa con Clio e Captur predilige e preferisce uno stile di guida più tranquillo per esprimere al massimo il suo potenziale.
Su Spring ci aveva stupito lo sterzo morbidissimo, perfetto per l’uso cittadino mentre su Sandero lo troviamo più duro e progettato per avere sicurezza massima a velocità autostradali, a basse velocità rimane comunque piacevolmente morbido e mai pesante; la presenza di sensori di parcheggio posteriori ed anteriori + retrocamera posteriore permettono di parcheggiare virtualmente ovunque e con facilità. I consumi sono simili a quanto dichiarato dalla casa toccando i 6 litri per 100 chilometri in ciclo misto.

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La presenza di assistenti alla guida inoltre rende il pacchetto offerto da Dacia ancora più interessante, la frenata automatica di emergenza infatti è di serie ed attiva fino ai 170km/h; insomma, questa nuova versione di Dacia Sandero si stacca totalmente da quanto visto fino ad ora e fa capire come non sia necessario spendere tanto per avere un prodotto solido e moderno. Il segmento in cui si posiziona è ricco di competitor come Toyota Yaris, la sorella Renault Clio, Peugeot 208 e Skoda Fabia ma tra tutte è l’unica che offre questo rapporto qualità prezzo.

Dacia Sandero 2021

Sandero 2021 cambia nella forma e nella sostanza: impreziosite le finiture e migliorato l'infotainment, che ora prevede un ampio display e un sistema compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Mentre i prezzi di Sandero e dei relativi allestimenti appaiono aggressivi e competitivi, riteniamo sottotono la richiesta per alcuni optional e per le vernici aggiuntive: decisamente troppo cari.

Pro

  • Finiture
  • Prezzo
  • Infotainment
  • Abitabilità
  • USB / Porta cellulare

Contro

  • Costo optional elevato
  • Vernici care
  • Cornici display