Ibride e Elettriche

Prova, Fiat 500e: la seconda auto perfetta?

Se pensiamo alle icone dell’automobilismo, non possiamo evitare di volgere lo sguardo verso Torino che sin dal lontano 1899 è la sede del celebre costruttore Fiat; il marchio ha accompagnato l’Italia anche nei periodi più bui, riuscendo ad entrare nel cuore di molti con modelli iconici come la 500 e la Panda. Proprio parlando della famosissima 3 porte piemontese, l’ultima generazione viene reintrodotta sul mercato nel 2007 e si posiziona da subito in maniera molto diversa rispetto alla sorella Panda, andando ad attirare una clientela modaiola di tutte le età grazie alle numerosissime possibilità di personalizzazione disponibili su questo veicolo.

Il design è infatti curato e decisamente avanguardista, riuscendo a risultare attuale anche oggi, ben 14 anni dopo la sua introduzione; la disponibilità di molteplici versioni come la 500C e l’apprezzatissima 500 Abarth, la rendono popolare soprattutto tra i giovani alla ricerca di un mezzo curato ed alla moda. 

Nel 2015 è stata introdotta la versione restyling che si riconosce per il nuovo paraurti anteriore ed i nuovi fari posteriori, una boccata d’aria necessaria per un modello così famoso che ritorna al centro dell’attenzione grazie ad aggiornamenti come il sistema Uconnect con display touch e miglioramenti generali negli interni; eppure, la gamma di propulsori rimane la stessa e vede al primo posto il 1.2 Fire da 69cv, affiancato anche ad una motorizzazione diesel e più recentemente da un Mild Hybrid 1.0 da 70cv abbinato ad un motore elettrico BSG da 12v ed una batteria al litio.

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Solo il 4 marzo 2020, poco prima del lockdown generale in Italia, la casa di Torino ha deciso di svelare al mondo il prossimo passo della gamma, la 500e; quest’ultima è basata su di una piattaforma totalmente inedita che non condivide nulla con la 500 tradizionale e non va a sostituirla ma ad affiancarla in quello che può essere definito come un primo esercizio di elettrificazione totale da parte del marchio piemontese.

La 500e si presenta ben più massiccia della controparte a motore tradizionale, allungandosi di 60mm ed alzandosi di 40mm; il design è molto moderno e la presenza di luci interamente a LED sia anteriori che posteriori inizia a far comprendere che non ci si trova davanti alla classica FIAT; il logo dell’azienda si trova infatti solamente sul posteriore mentre in ogni altro luogo che sarebbe tradizionalmente riservato al marchio FIAT troviamo la scritta 500, proprio per volerla differenziare da tutto ciò che è stato prodotto dalla casa fino ad ora.

I fari anteriori sono una vera particolarità di questa vettura, che grazie ad una sorta di sopracciglio a LED sul cofano totalmente separato dal gruppo ottico sottostante riesce a dare un aspetto decisamente diverso al frontale; 500e è inoltre dotata di guida autonoma a livello 2 che nella nostra prova si è rivelata all’altezza delle aspettative e la cui unica pecca è – secondo noi – la sua disattivazione automatica quando la macchina si ferma, rendendolo poco comodo in situazioni come le code in autostrada dove invece Tesla Autopilot rimane attivo.

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Saliti a bordo, gli interni della 500e sono una vera sorpresa, i materiali utilizzati sono diversi rispetto a quelli visti sulla 500 normale, specialmente i sedili in Seaqual, un tessuto speciale realizzato con gli scarti plastici recuperati dal mare ed il volante che è rivestito in una soffice ecopelle che trasmette un ottimo feeling di qualità; il touch screen centrale da 10,25” è molto reattivo e la presenza sia di CarPlay wireless sia di un comodo alloggio con carica ad induzione per il telefono – adornato dalla skyline di Torino – rende tutto intuitivo ed efficace. I pulsanti touch, infine, dedicati per l’apertura delle porte sono una piacevole aggiunta.

La 500e che abbiamo provato è in allestimento ICON – di listino a 31.400 € – ed è dotata di motore elettrico da 118 cv e batteria da 42 kWh capace di un’autonomia WLTP di 320 km che si estende a 460 km se utilizzata solo in uso urbano. Le modalità di guida a disposizione sono tre, Normale, Range e Sherpa; per la nostra prova ci siamo affidati principalmente alla modalità Range, che aumenta l’intervento della frenata rigenerativa sino all’arresto completo, mentre con il profilo Sherpa si tara il comportamento della vettura per massimizzare l’autonomia. La prova di 100 km ci ha permesso di utilizzarla in ambiente urbano, extraurbano ed autostradale al fine da capirne a fondo il comportamento e valutarla in maniera obiettiva; 500e si è dimostrata una vettura formidabile per l’uso quotidiano, anche se le frenate a basse velocità – meno di 10 km/h – non risultano fluide come si vorrebbe e spesso si finisce per sobbalzare.

La ricarica, nella versione ICON, è decisamente veloce e basteranno solo 5 minuti per caricare fino a 50 km di autonomia ed in caso di necessità basteranno solo 35 minuti per caricare l’80% della batteria; la presenza del freno rigenerativo permette di guidare comodamente la 500e con un solo pedale in quanto non appena si alzerà il piede dall’acceleratore la vettura procederà a rallentare e trasformare l’energia creata dalla decelerazione in energia riutilizzabile.

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Le dotazioni di sicurezza sono decisamente superiori a quanto uno si potrebbe aspettare da un auto di queste dimensioni e riescono sempre ad essere utili senza essere invasive, come invece avviene in molte altre vetture moderne; il Cruise control adattivo assieme al sistema di assistenza alla guida fanno parte del Fiat Co-Driver pack da 1.500 € e risultano piacevoli in autostrada permettendo di rilassarsi durante il viaggio. I sensori di parcheggio e la retrocamera sono inclusi nel Fiat Co-Driver pack e rendono le manovre decisamente più facili in quanto la visibilità posteriore non è delle migliori e questi optional rendono l’auto adatta anche ai guidatori meno esperti. Prestazionalmente parlando, la risposta del pedale dell’acceleratore è ottima, portando la vettura da 0-50 km/h in soli 3,1 secondi ed arrivando a 100 km/h in appena 9 secondi, in tutte le modalità di guida tranne con la Sherpa che limita la velocità massima a 80 km/h.

Gli spazi interni sono simili a quelli della 500 normale, salvo la mancanza del tunnel centrale che viene trasformato in un vano portaoggetti grazie al Comfort Pack da 350 € e rende l’abitacolo ancora più spazioso; l’abitabilità è quindi garantita per 4 persone anche se lo spazio per i bagagli non è decisamente il suo punto forte. L’abitacolo giova della presenza del tetto panoramico in vetro – 500 € – con tendina manuale che riesce a renderlo ancora più ampio ed accogliente. Ci è dispiaciuto constatare che il motore elettrico sia stato messo nella stessa posizione del motore termico, rendendo totalmente inutilizzabile lo spazio sotto al cofano come invece altre vetture elettriche come Tesla ci avevano abituato.

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In generale 500e ci è piaciuta molto ed a parte alcuni elementi come la mancanza ritorno automatico del sedile alla posizione originale una volta reclinato, la frenata poco modulabile alle basse velocità e la qualità migliorabile delle plastiche nelle porte, la consiglieremmo come auto cittadina o come seconda auto. Non ci sentiamo infatti ancora convinti di raccomandarla come prima ed unica auto in quanto l’autonomia di 320 km – dichiarata – risulta ancora limitante, soprattutto se si considera l’ancora insufficiente infrastruttura di ricarica e che in un utilizzo autostradale l’autonomia reale potrebbe essere decisamente minore.

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Ringraziamo Gruppo Fassina per la prova.

Fiat 500e

Fiat 500e rappresenta una valida soluzione per la città e rispetto al modello endotermico, di precedente generazione, sono state apportate diverse migliorie di carattere estetico e funzionale. A nostro parere, la piccola torinese si configura come una perfetta seconda auto da utilizzare in città e per tratte limitate; purtroppo l'autonomia dichiarata di 320 km non permette un utilizzo intensivo.

Pro

  • Silenziosa
  • Curata
  • Design rinnovato

Contro

  • Prezzo non super accessibile
  • Autonomia limitata